Andare a letto senza Carosello non era pensabile. Ma dove sono finiti oggi i personaggi, le storie, i sogni e la gioia che Carosello ci ha regalato per tanti anni? Ovviamente, sulle pagine di Boomerissimo…
Il nostro non era un mondo perfetto fatto di eroi senza macchia e senza paura, ma noi bambini avevamo Carosello. La nostra giornata finiva con un sorriso, una canzone, qualcosa che lì per lì sembrava poco, ma che avremmo ricordato per tutta la vita.

Il Carosello di Boomerissimo
In questo articolo abbiamo raccolto gli articoli, gli spunti e le storie che la storia di Carosello richiama alla nostra mente. I momenti di divertimento, i sogni, i punti che abbiamo raccolto, le cose che ci hanno fatto ridere sono diventati articoli, che se vi fa piacere potrete ritrovare. È un work in progress che si aggiornerà e completerà man mano che andremo avanti. Un indice di quello che la pubblicità avrebbe potuto essere, ed effettivamente è stata.
Potete divorarlo di un fiato o tornarci ogni tanto ad assaggiare un pezzetto, quando sentirete nelle orecchie il magico TA-TA-TA-TATATÀ e vi tornerà voglia di immergervi in quelle serate, di sognare quei formaggini pannosi o quel caffè dall’accento latino, che solo molto tempo saremmo stati liberi di assaggiare, finalmente.
Gringo, il Montana su Carosello
E chi lo sapeva che Gringo era l’appellativo che i messicani davano agli yankee? Per noi Gringo era il personaggio che si muoveva in fumetto, vestito come Clint Eastwood (e chi era Clint?) e che aveva la cartuccera piena di carne.
Ah, i tempi in cui era ancora possibile ritrarre qualcuno che fumava…

Calimero: piccolo, nero, sbagliato ma perfetto
“E’ un’ingiustizia però…” Politicamente scorretto, a noi ha sempre fatto tenerezza, anche se una volta lavato perdeva il suo fascino. Se lo leggessimo così tornerebbe ad essere politacally correct.

Calimero 2: le immagini di una vita
A colori o in bianco e nero? Pubblicità o cartone? Ad ognuno la sua versione.

Susanna Tuttapanna: il personaggio che diventò prodotto
Oggi si direbbe curvy. Allora era cicciottina, bionda e sorridente e con una voce che ricordava Marilyn Monroe quando cantava I wanna be loved by you. Un’allusione sexual molto subliminale?

Carmencita e Caballero: un menage a trois che sapeva di caffè
Caballero e Carmencita sono l’essenza della fantasia. Due coni bianchi e poco altro. Ma l’idea era tutto, come con Boomerissimo. Chiudete il gas e venite via.

Bidibodibù, la formula che ci faceva saltare
La pubblicità più odiata dalle mamme e la prima vera trasgressione dei bambini. Peccato che il divertimento durasse poco, saltando si faceva un sacco di rumore e l’arrivo dell’urlo genitoriale era pressoché contemporaneo.

Un grande milanese
Storia di come Pippo Baudo, fu scelto per interpretare lo spirito e la tradizione della vecchia Milano, in una serie di caroselli Motta, per la verità bellissimi e girati da alcuni dei migliori nomi del cinema italiano.

Quel cavallo bianco che non era bianco
Bagnoschiuma Vidal, un sogno al galoppo. Un’ immagine che è diventata una pietra miliare del nostro immaginario. Un cavallo che galoppava, bianco…
E qui già le cose si fanno complicate perché bianco quel cavallo non era. E l’abbiamo scritto qui

Carosello continua, su Boomerissimo
Carosello non imboniva, non ingannava , non era semplice pubblicità. Pensate a questa pagina come a una serata davanti a Carosello, nella speranza di trovare le nostre storie preferite. Certe volte era tutto fantastico, e arrivavano proprio quelle.
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Altre volte la giostra finiva di girare, e sapevamo che ci sarebbe voluta ancora un po’ di pazienza. Forse domani, forse la settimana prossima. Non abbiamo già scritto tutto lo scrivibile su Carosello. Ma stiamo lavorandoci. E man mano, quello che appare su Boomerissimo lo troverete qui. Come si dice adesso, ora che le avventure di un minuto e mezzo non ci sono più e per la verità pure la pubblicità “normale” non gode più di fermissima salute…
Stay tuned!
La redazione di Boomerissimo


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