x

Il meglio, il peggio, il curioso degli anni 80 (e oltre)

Sostieni Boomerissimo con una donazione e sottoscrivi la nostra newletter per non perderti nemmeno un aggiornamento


TUTTI GLI ARTICOLI
Boom age / News/ PODCAST / Sport / Style / TV e spettacolo /
Pippo Baudo e Louis Armstrong

Pippo Baudo: il re dei presentatori è un jazzista mancato

Superpippo, l’eroe dei mille Sanremo, l’uomo che ha “inventato” tutti e faceva tutto lui, ha iniziato facendo tutt’altro.

E sono 87. Il 7 giugno scorso, l’ultimo dei presentatori storici della televisione italiana ha raggiunto la ragguardevole età di 87 anni.

Pippo Baudo e Louis Armstrong
Pippo, che hai fatto a Satchmo? Boomerissimo.it

Siamo abbastanza certi che l’avvocato dott. Giovanni Baudo e la di lui consorte signora Innocenza, quando ebbero il tenero virgulto tra le braccia, mai e poi mai avrebbero pensato che avrebbe fatto la storia della televisione.

Oggi si è abbastanza prodighi di aggettivi qualificativi di grado superlativo nei confronti di molti personaggi che popolano gli attuali programmi tv. Sarà che la televisione era una, per diventare presentatore o intrattenitore in Rai era necessario possedere qualità oggettive e verificabili. Che questo poi non sempre portasse al successo faceva parte del gioco. Anche gli esaminatori falliscono e con Baudo lo fecero miseramente, considerandolo idoneo solo per programmi minori.

Avvocato? Giammai!

Abbiamo già spiegato in dettaglio in un precedente articolo di Boomerissimo, le peripezie che il giovine Giuseppe dovette affrontare per arrivare in tempo alla sua sessione di laurea.

Da sempre amante della musica, Giuseppe Baudo, detto Pippo, studiava e suonava il pianoforte per suo piacere, mentre la giurisprudenza la coltivava solo per non dare un dispiacere a suo padre.

Pippo Baudo
Superpippo nazionale in una foto di qualche tempo fa (@radiolabuonamusica) Boomerissimo.it

Ed è proprio in veste di pianista che Pippo esordisce all’interno della magica scatoletta. Alla fine degli anni Cinquanta entrò a far parte dell’Orchestra Moonlight e partecipò alla Conchiglia d’oro, un varietà condotto da un presentatore che da lì a qualche anno sarebbe diventato suo collega, uno dei “quattro moschettieri”, Enzo Tortora.

Baudo e il jazz

Il programma prevedeva che venisse affidato ai gruppi in gara un brano di jazz e che loro lo riarrangiassero nell’arco di dieci minuti.

Come lo stesso Superpippo ha dichiarato in un’intervista al Resto del Carlino qualche anno fa, la musica jazz è stata la sua passione sin da ragazzo. Nato negli anni Trenta, il giovane Baudo doveva ascoltare quel genere di musica “di contrabbando” e si esercitava a riprodurla al pianoforte. Suonava anche quattro ore al giorno.

Pippo Baudo
Pippo Baudo presenta il Festival del 1968 (screenshot YouTube) Boomerissimo.it

Purtroppo il suo incontro con una delle personalità più rappresentative e di maggiore visibilità del jazz, Louis Armstrong, non andò nel migliore dei modi.

Al suo primo Festival da presentatore, nel 1968, Baudo ebbe l’immensa fortuna/sfortuna di avere tra i concorrenti proprio Satchmo che presentava una canzone poco degna di nota in coppia con Lara Saint Paul. Canzone che tuttora ricordano in…due, forse tre: Mi va di cantare.

Ti piace Boomerissimo? Sostienilo con una piccola donazione a questo link

Armstrong non parlava italiano e non sapeva la canzone che era scritta sul gobbo “americanizzata”, cioè in modo tale che leggendola, Satchmo, non la distorcesse troppo. Utopia.

Quello che Baudo non sapeva è che l’organizzatore di Sanremo, Gianni Ravera, aveva “venduto” ad Armstrong la partecipazione a Sanremo come un concerto. Terminata la canzoncina, Satchmo pensava di attaccare il suo repertorio. Bisognava interromperlo, perché se avesse suonato altro, la sua canzone sanremese sarebbe stata squalificata.

Satchmo
Louis Armstrong al Festival di Sanremo nel 1968 (screenshot YouTube) Boomerissimo.it

Toccò proprio a Pippo saltare sul palco e abbrancare la tromba dell’artista trascinandolo fuori dalla scena. Armstrong e Lara Saint Paul, per la cronaca, arrivarono penultimi.

Dopo una settimana i due si rincontrarono. Baudo presentava un programma dove si esibiva l’orchestra diretta da Gorni Kramer. Ospite d’onore era lui, Armstrong. Quando vide Pippo, lo riconobbe e non gli rivolse parola. Non gli andava più di cantare.

Antonietta Terraglia

Rispondi

Comments (

7

)

  1. Pippo Baudo vs Jessica Fletcher: un duello all’ultimo frame – Boomerissimo

    […] Sembrava impossibile, ma anche il suo momento è finito. Complice una televisione fatta di avventizi usciti da qualche reality, senz’arte, ma molta parte, Baudo è finito in cantina. Il che, per carità, va benissimo, data anche l’età importante. […]

  2. Pippo Baudo e le donne: il fascino dell’homo televisificus – Boomerissimo

    […] E’ curioso che l’inizio della sua fortuna cominciò grazie ad un cane e non un cane qualsiasi, Rin Tin Tin. Ma Pippo oltre ad avere la passione per la televisione è stato anche un vero amante della musica e del jazz in particolare. […]

  3. Pippo Baudo, da giovane leone a Super Pippo – Boomerissimo

    […] Baudo si trova nella condizione di dover sbrogliare una matassa che sarebbe stata difficile per tutti, ma che lui affronta con tipico piglio baudiano, e guadagnandosi l’odio perenne di Louis Armstrong. Una situazione incredibile che abbiamo raccontato in questo articolo. […]

  4. Dexter Gordon e Louis Armstrong: un’amicizia mai andata in fumo – Boomerissimo

    […] Armstrong capì, gli augurò il meglio. Ci sarebbe stato sempre un posto per Dexter se avesse voluto tornare. Dexter non torno mai più. Ma fino al giorno della sua morte, nessuno avrebbe mai potuto osare dire qualcosa di meno che rispettoso per Louis Armstrong.  […]

  5. Sanremo e ControSanremo: qual è il contrario di Vasco Rossi? – Boomerissimo

    […] Rossi non è stato il primo artista a scendere le scale dell’Ariston appartenendo a un mondo totalmente “altro” e certamente non è stato l’ultimo. Era il 1982 e a quell’epoca ero ancora in pieno […]

  6. Il ControSanremo di Boomerissimo: Sanremo Jazz, dieci anni di un grande festival scomodo – Boomerissimo

    […] affezionati alle schedine e alle classifiche, la cosa risultava incomprensibile, quasi quanto per Louis Armstrong, improvvidamente catturato dal Festival “maggiore” nel 1968 risultò incomprensibile essere eliminato da una gara di cui nessuno lo aveva informato […]

  7. Il controsanremo di Boomerissimo: 1989, I figli d’arte – Boomerissimo

    […] forfait a due settimane dal sipario. Lo scettro del presentatore fu offerto praticamente a tutti, da Pippo Baudo a Renzo Arbore, i quali, da professionisti navigati, compresero che il passo nel baratro era certo […]

Translate »

Scopri di più da Boomerissimo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere