x

Il meglio, il peggio, il curioso degli anni 80 (e oltre)

Pubblica un Guest Post sponsorizzato con Boomerissimo.it®


TUTTI GLI ARTICOLI
Boom age / News/ PODCAST / Sport / Style / TV e spettacolo /
il cavallo Vidal

Di che colore era il cavallo bianco del famoso bagnoschiuma?

Profumi, effluvi, sentori, freschezze, sotto la doccia o nella vasca, per noi boomer le possibilità erano limitate. La più coreografica aveva quattro zampe e la criniera.

Prima che il beauty e la cura del corpo diventassero un must, ci si lavava con la saponetta. Un pezzo di sapone dal profumo variabile, ma che era percepibile solo a confezione appena aperta.

il cavallo Vidal
Il cavallo bianco del bagnoschiuma in una elaborazione di Boomerissimo (screenshot YouTube) Boomerissimo.it

Con l’uso e il consumo l’effluvio diventava meno persistente sino a diventar un ricordo.

Il momento freschezza

In tempi in cui la doccia non era presente in tutte le case e l’acqua calda andava centellinata causa esaurimento dello scaldabagno o boiler che dir si voglia, il momento destinato alle abluzioni doveva essere necessariamente veloce.

bagno
Tipica espressione di bambino boomer durante il bagno – Boomerissimo.it

Shampoo e bagnoschiuma in bottiglia erano un goal, uno status symbol e, a dire la verità la scelta non era così vasta. Oggi, se si passa per la corsia dei bagnoschiuma puoi trovarne di ogni genere, con qualsiasi profumazione e altrettante funzioni, addolcente, idratante, nutriente, dimagrante, levigante, disinfettante ecc. ecc. Basta che sia un participio presente.

Ai tempi dinosaurici della me bambina l’unico participio presente possibile era pulente. Di delicato c’era poco, ma eri già abbastanza fortunato se non sapeva di shampoo per auto.

Alle “delicate” strofinate della spugna seguiva, da parte della genitrice o sotto sua diretta minaccia, la copertura di talco, borato o altro in tipica confezione verde. Si scoprì a posteriori che proprio benissimo alla salute non faceva, ma come si dice, quello che non uccide, rende più forti, insomma siamo dei sopravvissuti.

Di che colore è il cavallo bianco del bagnoschiuma?

Chi ha vissuto quegli anni ricorda di certo il bagnoschiuma al pino, la cui freschezza ed energia era veicolata da uno spot in cui l’assoluto protagonista era uno splendido cavallo bianco.

E qua apriamo una parentesi equina, i cavalli che i digiuni della materia definiscono “bianchi”, tali non sono. Quelli che ne capiscono sanno che sono grigi. Bianco è un cavallo albino, quadrupede con mantello bianco, pelle chiara, occhi azzurri. Sono delle vere rarità ed hanno anche qualche problema a livello di vista e udito.

Lo spot che tutti abbiamo in mente vedeva questo animale possente correre sulla riva del mare, alzando schizzi e incitato da una musica che ne sottolineava l’ardore.

La pubblicità, il carosello originale è andato in onda dal 1968 al 1976 prodotto dalla Union Film per l’agenzia Leo Burnett. Lo slogan che accompagnava le immagini recitava “Una sensazione di freschezza e di prorompente vitalità”. L’idea di usare il cavallo venne a  Vito Taverna e per convincere l’esemplare alla galoppata lanciata veniva prima liberata una femmina…

Le location dello spot furono varie. Si cominciò con la Camargue per proseguire in Sardegna, per la precisione a Porto Giunco, spiaggia di Villasimius.

Ma… l’attore principale, il cavallo? Come spesso succede, più di un esemplare ha interpretato la parte del protagonista. Nell’ordine i loro nomi sono  Paco, Estribo e Cardinero. Ma se dei primi due non siamo riusciti a trovare tracce, possiamo raccontare la storia di Cardinero.

Cardinero

Cardinero era uno splendido stallone andaluso, che dopo aver conosciuto notorietà e premi ed essere stato il beniamino del pubblico era stato destinato al macello.

Cavallo grigio andaluso
Uno splendido esemplare di “grigio” – Boomerissimo.it

Succedeva (e succede) spesso che i cavalli diventati anziani o con qualche problema fisico, una volta diventati un peso dal punto di vista economico, venissero destinati alla tavola per racimolare qualche soldo.

Fortuna ha voluto che il signor Lino Casazza, camionista in pensione della provincia di Pavia, lo abbia riscattato e preso con sé, nonostante la sua pensione non permettesse sprechi. Cardinero è stato il compagno del pensionato. Lo portava in giro per il paese ed era l’idolo dei bambini. La mattina si affacciava alla finestra per dargli il buongiorno.

E lì si è spento all’età di ventotto anni, amato e ricordato da tutti. Il paese ha anche deciso di intitolargli una piazza. Nessuna pubblicità per questo.

Antonietta Terraglia (® boomerissimo.it)

PUBBLICA UN GUEST POST SU BOOMERISSIMO.IT®

Rispondi

Comments (

7

)

  1. Fa minore

    Senza nulla togliere alla bella storia di Cardinero, io ricordo anche Felce Azzurra e Badedas, ma non avendo (all’epoca) la televisione non li saprei collocare nel tempo.

    1. Antonietta Terraglia

      All’epoca la scelta era limitata. Credo che badedas sia leggermente successivo, ma dovrei documentarmi.

  2. È tornato Carosello, e lo trovi su Boomerissimo – Boomerissimo

    […] Potete leggerlo qui […]

  3. Oggi le comiche | E no, non è un pezzo di politica – Boomerissimo

    […] controllava le orecchie e, alla fine, soddisfatta dell’opera compiuta, ti faceva sparire in una nuvola di borotalco e via, pronti per uscire. I pii andavano a messa, i laici facevano la passeggiata, discutevano con […]

  4. Carmencita e Caballero: un ménage à trois al gusto di caffè – Boomerissimo

    […] solo quello di fare pubblicità. Ma le regole la facevano da padrone anche all’interno di Carosello. Erano dei “corti” con tanto di sceneggiatura della durata di scarsi due minuti. Il […]

  5. Calimero, una storia per immagini: “è un’ingiustizia però…” – Boomerissimo

    […] tutta la sfortuna del mondo. Un eroe mobbizzato. Ma noi abbiamo l’età per averlo visto la sera su Carosello, e ci resteremo per sempre legati. I bambini di oggi hanno comprensibilmente gusti […]

  6. Sì, il Carosello Fabbri ci poteva torturare: storia di una geniale ciurma italiana – Boomerissimo

    […] ripercorse alcune, dall’ippopotamo Pippo a Carmencita, da Susanna Tuttapanna a Bidibodibù, al cavallo bianco (che poi bianco non era) di Vidal. Abbiamo raccontato i capricci di Frank Sinatra e il testimonial […]

Translate »

Scopri di più da Boomerissimo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere