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Gringo: quando il Montana esisteva solo su Carosello

I bimbi boomer lo sanno, il Montana prima di essere un glorioso territorio degli States era la terra della carne in scatola.

Le cose che impari da piccolo non le dimentichi più. Nella mente libera dei bambini, concetti e parole si fissano, lasciano l’impronta e lì resteranno per sempre, come i fossili.

spot montana
Gringo, Gringooooo (screenshot YouTube) Boomerissimo.it

Noi bambini tirati su a carosello, certi termini abbiamo imparato a pronunciarli prima di sapere cosa in realtà volessero dire.

Nei gloriosi tempi disconnessi, l’accesso alle informazioni non era immediato. Il nostro google erano i genitori, o, nei casi più complessi, l’enciclopedia. Ordinata alfabeticamente, richiedeva ben più di un’abilità per essere consultata.

Primo: dovevi sapere cos’era l‘ordine alfabetico, secondo: dovevi essere in grado di scorrere le pagine nell’ordine per trovare quello che ti serviva e the last, but not the least, dovevi tirare giù i volumi della Treccani, senza farteli crollare in testa e perire sotto il peso della cultura.

Fonti accreditate del nostro sapere boomer erano anche i fumetti, Topolino in primis e Lui, Carosello.

Gringo

Il cowboy in bianco e nero su fondali disegnati che parlava in rima era uno dei nostri beniamini.

Quaggiù nel Montana tra mandrie e cowboy,

C’è sempre qualcuno di troppo tra noi…

–Gringo
Gringo
Roberto Tobino nei panni di Gringo (screenshot YouTube) Boomerissimo.it

Il Gringo era accompagnato nelle sue avventure da Dolly e il villain, Black Jack.

Si trattava di rendere accattivante qualcosa che di buono, esteticamente piacevole e/o gustoso aveva davvero poco, la carne in scatola.

Come ci è già capitato di raccontare qui su Boomerissimo, la carne in scatola che noi abbiamo elevato ad oggetto del desiderio grazie ai “caroselli” è un alimento sicuramente poco nobile concepito dall’industria del food per le razioni militari (nei casi peggiori un vero e proprio “Spam”). L’unico suo merito, se è possibile chiamarlo in questo modo, era il prezzo, contenuto, anzi pressato, come la carne nella scatola.

Più un prodotto è difficile da vendere, più la pubblicità dovrà superare le resistenze del consumatore finale.

Una pubblicità “spaghetti western”

Il fortunato Carosello, come riferisce Il Corriere della sera, nasce da un’idea di Livio Mazzotti e realizzata dai fratelli Gavioli che con Paolo Piffarerio erano l’anima della Gamma film. Il protagonista era questo cowboy, interpretato dall’attore Roberto Tobino, come ricordò in una intervista al Giornale proprio Piffarerio:

Arruolammo Roberto Tobino, un disoccupato che bighellonava nei nostri studi in attesa di qualche particina.»

Paolo Piffarerio
Un classico Carosello di Gringo – Boomerissimo.it

Le rime erano create da Alfredo Danti, un giornalista Rai. Il suo stile ancora oggi farebbe invidia a qualsiasi rapper.

Il personaggio fu creato rifacendosi direttamente alla moda degli “spaghetti western”, Gringo, infatti, possedeva la dotazione d’ordinanza, poncho, cappello, sigaro e cartuccera, dove, al posto dei letali proiettili, trovavano albergo le scatolette di carne’.

Montana
La cartuccera ben fornita di Montana (screenshot YouTube) Boomerissimo.it

Gringo ha avuto lunga vita. Nato nel 1966, ha vissuto fino alla fine l’epopea di Carosello. Ha avuto una riedizione in anni più recenti, ma la magia era scomparsa, nonostante la voce di Pino Insegno.

E ci permettiamo di concludere parafrasando uno degli spot in rima con modestia e imperizia:

E adesso siam giunti alla resa dei conti,

siam fermi di fronte immobili e pronti, qualcuno di noi deve fare il trasloco,

perché questi spot erano un vero fuoco,

ma adesso il tempo ha portato via il loro gioco.

Antonietta Terraglia – Copyright Boomerissimo.it®

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Comments (

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