Prima del 1960 i cartoni erano “cose da piccoli”. Poi arrivarono The Flintstones a Bedrock e nulla fu più lo stesso. La storia di come un budget ridotto ha creato un mito immortale
Uno dei miei passatempi preferiti è riconoscere gli attori nei vecchi telefilm, quando erano ancora misconosciuti e si limitavano al ruolo di guest star, o poco più che comparse.

Tutti hanno dovuto cominciare in qualche modo.
Guest star, vecchie e nuove glorie
In questo periodo, mi sto ri-appassionando a Kojak che, in materia di guest star, è una vera miniera. Ho già riconosciuto un giovane Harvey Keitel nel ruolo di un rapinatore e un imberbe Philip Seymour Hoffman al suo primo ruolo. Uno scrigno di attori venuti dal passato è invece La Signora in giallo, dove puoi trovare vecchie glorie così come attori che sarebbero diventate star da lì a qualche anno.
Tra le vecchie glorie ricordo Van Johnson, uno degli attori preferiti dalla mia mamma. Chissà come sarebbe rimasta delusa se avesse saputo che era gay. E poi Ernest Borgnine, Dorothy Lamour, June Allyson, Janet Leigh che passa dall’essere vittima di Norman Bates ad essere moglie di un assassino, Cesar Romero già Joker nella serie tv di Batman e Stewart Granger, un altro degli attori preferiti di mia madre, interprete di polpettoni romantici come Scaramouche e d’avventura, vedi Le miniere di re Salomone.
Tra i giovani, che invece “si sarebbero fatti” presenti nelle avventure di Jessica Fletcher basti ricordare George Clooney e Joaquin Phoenix.
Solo in voce
La televisione ci ha abituato ad avere guest star anche nelle serie animate. I Simpson in questo è un esempio. Tra le celebrità che hanno fatto compagnia ad Homer, nel corso degli anni ci sono state Michael Jackson (poi rimosso per i suoi guai giudiziari), Paul e Linda McCartney, Stephen Hawking, Leonard Nimoy, Mark Hamill, Mick Jagger. Insomma una folla per partecipare in effigie e voce.
Diversamente da quello che si possa pensare, la prima serie animata ad avere guest star celebrità che prestavano le proprie voci al loro doppio risale a molto tempo prima, addirittura alla preistoria, l’età della pietra versione Flintstones. Fred, Wilma e co. erano una serie innovativa in molti modi. Sono loro ad aver rappresentato per la prima volta una coppia nello stesso letto in una serie animata. Erano gli anni sessanta e non era affatto scontato. Prima di loro, i cartoni avevano utilizzato caricature di celebrità, ma senza le loro voci autentiche. Ad esempio, nei corti Disney degli anni ’30 come “Mickey’s Gala Premiere” (1933), “Mickey’s Polo Team” (1936) e “Mother Goose Goes Hollywood” (1938) apparvero caricature di Mae West, Clark Gable, Greta Garbo, i Fratelli Marx, Charlie Chaplin, Laurel e Hardy, Shirley Temple e decine di altre celebrità hollywoodiane. Tuttavia, queste erano solo rappresentazioni visive senza le voci reali degli attori. Un’eccezione parziale fu Cab Calloway, che nel 1932 apparve in alcuni corti di Betty Boop della Fleischer Studios, ma in forma di rotoscopia (tecnica che tracciava i movimenti reali) durante le performance musicali, non propriamente una “guest star” che doppiava un personaggio.
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Introdurre celebrità nella serie significava rendere i Flintstones una serie innovativa e serviva a distinguere lo show dalla programmazione per bambini. Lo studio Hanna-Barbera utilizzò questa strategia per mantenere alta l’attenzione del pubblico adulto.
Parata di stelle nell’età della pietra
Il primo a comparire a Bedrock è stato il musicista Hoagy Carmichael. L’autore di Stardust e Georgia on My Mind, comparve nell’episodio “The Hit Songwriters” (stagione 2, episodio 1). Carmichael scrisse ed eseguì musica originale, un “rocks-trot time” composto per l’occasione. Tony Curtis apparve come “Stony Curtis” nell’episodio “The Return of Stony Curtis” (stagione 6, episodio 3). L’attore prestò la propria voce al personaggio, in cui Wilma e Betty vincono un concorso per avere la star come “schiavo per un giorno”, scatenando la gelosia di Fred.
Ann Margret interpretò “Ann Margrock” nell’episodio “Ann Margrock Presents” (stagione 4, episodio 1). L’attrice e cantante che aveva recitato con Elvis non solo prestò la voce, ma cantò anche due brani: la ninna nanna “The Littlest Lamb” e “I Ain’t Gonna Be Your Fool No More”. L’episodio fece schizzare gli ascolti. Elizabeth Montgomery e Dick York di Bewitched apparvero nelle vesti dei loro personaggi Samantha e Darrin Stephens nell’episodio crossover “Samantha” (stagione 6, episodio 6). Entrambe le serie erano produzioni ABC e Hanna-Barbera aveva creato le animazioni per la sigla di apertura di Bewitched. La genialità dell’approccio risiedeva nella sua economia narrativa. Non servivano budget mastodontici per attirare ospiti illustri: bastava offrire loro la libertà di recitare versioni ironiche di sé stessi in un universo surreale. I Flintstones trasformarono per sempre lo status dei cartoon nella cultura televisiva americana. Prima di questa serie, l’animazione era confinata all’intrattenimento infantile; dopo il 1960, divenne uno spazio legittimo di sperimentazione artistica e culturale. The Simpsons avrebbe perfezionato questa formula fino a portarla alle vette a cui abbiamo assistito, ma la paternità dell’innovazione rimane indiscutibilmente ai Flintstones. Fred aveva sbaragliato tutti: Wilma, dammi la clava!
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


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