Il signor Spock atterrava tutti con la logica e la conoscenza. Ma aveva anche i suoi colpi segreti.
Ricordo di aver visto i primi episodi di Star Trek (la serie originale) stesa nel salottino buono, dove era stata messa a svernare la vecchia Telefunken.

Era in bianco e nero, ma nulla toglieva al fascino dello spazio e nel buio di quella stanza si apriva lโimmensitร dellโuniverso: โSpazio, ultima frontiera…โ
Il cast politicamente corretto
Se lo spazio sconfinato era artigianale, non lo era lโidea di riunire allโinterno dellโEnterprise diverse nazionalitร , nella precisa visione che il futuro sarebbe stato piรน giusto, privo di barriere di lingua, etnia e nazionalitร . E non รจ un caso che uno dei primi baci interraziali ebbero luogo proprio in questa serie, tra Uhura e Kirk.

Della valenza simbolica dello show, della sua potenza nellโaccelerare il cammino del cambiamento era convinto anche Martin Luther King, che inย materia di diritti delle minoranze qualcosa ne capiva. Fu lui a convincere Nichelle Nichols a restare nella serie, quando lei aveva ormai deciso di lasciare. Ma questa รจ materia per un prossimo articolo. E se il capitano della nave era un caucasico, seppur con parrucchino, il personaggio di maggior successo ed impatto era addirittura un alieno, il vulcaniano Spock.
Esattamente differenti
Per contratto William Shatner e Leonard Nimoy avevano diritto allo stesso tempo in scena, era uno show fifty/fifty secondo una formula che sarebbe andata bene a Steve McQueen, perennemente sulle barricate per simili motivi. Se tempo e battute dovevano essere perfettamente equiparate, cosรฌ non era il carattere dei due personaggi. Kirk era unย poโ la versione spaziale di un cowboy, pronto a buttarsi nella mischia senza valutare appieno le conseguenze. Il signor Spock invece era sempre a soppesare il bilancio costi/benefici di unโazione, nella consapevolezza che non sempre arriva la cavalleria al momento giusto. Da qui anche le diverse โregole dโingaggioโ dei due personaggi. Mentre Jim Kirk รจ sempre stato disponibile ad usare la forza fisica (leggi scazzottate), Spock rifuggiva dallo scontro, a meno che non fosse intellettuale. Le ragioni non risiedevano solo nel copione. A Leonard Nimoy non era mai piaciuta lโidea di cimentarsi in scene dโazione, ma doveva trovare una motivazione valida per convincere Roddenberry ad esimerlo. Fu cosรฌ che inventรฒ il Vulcan Nerve Pinch, un singolo movimento alla base del collo dell’avversario che lo rende completamente incosciente. Nessuna violenza, ma nemico, per cosรฌ dire, disattivato. Una invenzione in linea con la filosofia vulcaniana della non violenza e della logica. Questa mossa degna di Bruce Lee รจ apparsa per la prima volta in “The Enemy Within”, quarto episodio della serie, in cui Kirk si divide in due persone, una buona e una cattiva. Il copione prevedeva che Spock arrivasse alle spalle del Kirk malvagio e lo colpisse alla testa con un phaser. Nimoy non voleva farlo, cosรฌ andรฒ dal regista e gli propose ย il suo Vulcan Nerve Pinch, suggerendo che i vulcaniani avessero una profonda conoscenza dell’anatomia umana o possedessero la capacitร di proiettare energia telepatica dalla punta delle dita. Questa abilitร avrebbe consentito loro di rendere incosciente una persona senza ricorrere alla forza bruta. Il regista, convinto, accettรฒ. Nimoy dimostrรฒ la tecnica a William Shatner, il quale capรฌ immediatamente il concetto e reagรฌ come se avesse ricevuto una scarica elettrica.
La tecnica รจ stata poi utilizzata anche successivamente da altri personaggi del franchise, anche se si tratta di una tecnica difficile da padroneggiare per i non vulcaniani. Tra i migliori in grado di usare questa โarmaโ ci sono Data e Jean-Luc Picard. L’androide รจ riuscito a replicare la tecnica dopo aver osservato Spock, mentre Picard lโha imparata dopo la fusione mentale con Sarek, il padre di Spock. Ma nessuno รจ stato ha mai saputo farlo come il suo inventore.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ


Rispondi