Colombo e l’unica volta che ha perso le staffe. Un’azione che poteva riuscire solo ad un essere di un altro pianeta.
L’uomo in impermeabile, qualcuno potrebbe pensare ci sia nato con quel capo indosso, che ci sia cresciuto dentro. In questo modo si potrebbe spiegare anche perché sia sempre sgualcito.

Insomma, la signora Colombo, seppur amatissima dal marito, non deve prestare molta attenzione agli indumenti del marito. Le mogli di una volta si occupavano anche di sottrarre ai mariti capi eccessivamente lisi, portarli in lavanderia e/o stirarli.
Sottovalutato
L’impermeabile è una sorta di travestimento per l’uomo dall’ingegno sottile, porta i malfattori a considerarlo poco più di una seccatura, a sottovalutare le sue domande, a pensare di averlo in pugno. E’ all’ennesima “solo un’altra domanda”, quella che precede l’arresto, la loro inesorabile disfatta, che i colpevoli si rendono conto di aver avuto a che fare con una mente sopraffina in incognito.
Raramente i villain hanno impatto sul tenente, riescono a metterlo in difficoltà, a fargli perdere le staffe. E’ sempre lui, Colombo, a mettere in difficoltà la tenuta nervosa degli indiziati. Sempre, tranne una volta, ma in quell’occasione ha avuto come avversario un uomo di un altro pianeta.
Un colpevole vulcaniano
Colombo condivide con la Signora in giallo l’alto numero di guest star blasonate. Che fossero vecchie glorie di Hollywood o glorie ancora in carica, o glorie in pectore, tutti sono passati in queste fiction.
Quando Leonard Nimoy, aka Signor Spock è approdato (senza l’Enterprise) sul set del tenente Colombo era decisamente un attore ancora nel pieno della sua popolarità. Correva l’anno 1973 e le gesta del vulcaniano erano ancora scolpite nella memoria del pubblico. Lunga vita e prosperità.
Nell’episodio A stitch of crime, (Il filo del delitto in italiano), considerato da molti uno dei migliori della serie, Nimoy veste i panni di un chirurgo che per impossessarsi del merito di una ricerca tenta di uccidere un collega. Essendo specialista con il bisturi, pensa di farlo utilizzando i ferri del mestiere. Opera il collega al cuore, ma usa un filo di sutura riassorbibile invece di uno permanente. Così sul momento gli salva la vita, sapendo che da lì a qualche giorno, il rivale morirà. Oops, il cuore non ha retto. Peccato che un’infermiera si avveda dello scambio di suture, cosa che costringerà il chirurgo ad ad ucciderla, molto più prosaicamente e rapidamente, con una chiave inglese.

Nimoy, interprete del vulcaniano logico e privo di sentimenti, ricorre a parte delle sfumature del carattere di Spock, per dare vita al freddo, calcolatore e profondamente inquietante dottor Mayfield.
Libero da Spock, Nimoy presenta un cattivo di rara profondità psicologica. Il Mayfield di Nimoy non è l’assassino facilmente irritabile che si vede spesso negli episodi del Colombo, al contrario, l’attore ritrae un “sociopatico del mondo reale”, un uomo capace di commettere atti efferati pur mantenendo una facciata di normalità e competenza professionale.
Mayfield parla con tono misurato, i suoi gesti sono estremamente controllati e tutto contribuisce a creare un’aura di minaccia senza ricorrere al melodramma. La capacità dell’attore di passare senza soluzione di continuità da rispettato chirurgo alla sua vera natura di spietato assassino è particolarmente impressionante. Questa compostezza lo rende un avversario formidabile per Colombo, alzando la posta in gioco della loro battaglia intellettuale.
L’interpretazione di Nimoy è stata acclamata dalla critica e molti l’hanno considerato come una delle migliori guest star dell’intera serie. L’ex Spock ha saputo delineare un personaggio la cui malvagità non risiede in gesti eclatanti o in proclami malvagi, ma nel tranquillo e determinato perseguimento dei suoi egoistici obiettivi.
Nel consueto gioco del gatto col topo i due avversari sono in parità. L’intelligenza e la competenza medica di Mayfield lo rendono un degno avversario per le capacità deduttive di Colombo. I loro scambi sono come una partita a scacchi, con ogni mossa e contromossa attentamente calcolata.
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Al culmine di questo duello Colombo perde le staffe. Questo momento, scioccante per la sua rarità, sottolinea la minaccia che Mayfield rappresenta.
L’episodio è diventato un cult sia per gli estimatori di Colombo che per i fan di Leonard Nimoy. Del resto solo un alieno, un vulcaniano con capacità superiori di logica e freddezza poteva incrinare la tempra dell’imperturbabile tenente.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it


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