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Star Trek

Star Trek, ultimo sgarro: quando Spock disse NO

Leonard Nimoy aveva idee precise ed era privo di false modestie. Del resto per gestire un uomo di potere (e denaro) come Gene Roddenberry serviva la freddezza e la logica di un vero vulcaniano
Se Star Trek รจ diventata un fenomeno culturale, entrando nel mito (non solo televisivo) si deve a Spock e non certo al capitano Kirk. Kirk รจ il personaggio piรน banale della serie.

Star Trek
Nimoy e Roddenberry – Boomerissimo.it

La personificazione del cowboy che, nella fattispecie, invece di cavalcare sulle verdi praterie verso il tramonto, esprime la sua integritร  sulla plancia di comando dellโ€™Enterprise, verso il buio dello spazio, ultima frontiera. 

Leonard Nimoy difensore di Spock

Spock non รจ un personaggio creato solo da soggettista e sceneggiatore. Ha molto di Nimoy e sue sono le maggiori intuizioni che hanno reso Spock IL personaggio della serie.

Spock
La presa paralizzante – Boomerissimo.it

Il saluto vulcaniano, la โ€œpresaโ€ paralizzante sono tutte intuizioni dellโ€™attore. Creazioni che avrebbe dovuto difendere tra cause e avvocati contro lo straripante ego e la cupidigia di Gene Roddenberry. Roddenberry era noto per aver โ€œusufruitoโ€ del lavoro altrui. Lui scrisse le parole, che non furono mai utilizzate, per il tema musicale di Star Trek. Lโ€™autore vero, Alexander Courage si vide cosรฌ truffato del 50% delle royalties. Roddenberry in veste di  “co-autore” del brano, guadagnรฒ quanto Courage che aveva composto interamente la musica. Una manovra che privรฒ il compositore di milioni di dollari. Roddenberry aveva l’abitudine di mettere mano alle sceneggiature, ma accreditandosi merito eccessivo per il prodotto finale.

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Il caso piรน famoso fu la battaglia con Harlan Ellison per lโ€™episodio, ritenuto uno dei migliori, Uccidere per amore, dove le modifiche di Roddenberry, rese necessarie per ragioni produttive, furono presentate come miglioramenti creativi. Ellison ne rimase profondamente offeso. Il produttore si era accuratamente costruito lโ€™immagine di uomo visionario, solitario, minimizzando volutamente i contributi di โ€‹Gene Coon come showrunner, scrittori come D.C. Fontana, e naturalmente degli attori stessi.

Lโ€™ultimo sgarro

Nel 1986, Susan Sackett, collaboratrice di Roddenberry, propose lโ€™edizione di un libro celebrativo per il 20ยฐ anniversario di Star Trek. Il franchise stava vivendo una rinascita dopo il successo di Star Trek IV: The Voyage Home e si preparava il lancio di Star Trek: The Next Generation. Il progetto, perรฒ, dovette fronteggiare degli ostacoli legali che ne impedirono la realizzazione.โ€‹

The next generation – Boomerissimo.it

L’idea fu solo accantonata. Sackett la trasformรฒ in un libro per il 25ยฐ anniversario, previsto per il 1991. Era tutto perfetto. The Next Generation stava completando la quarta stagione (considerata da molti critici il culmine creativo della serie), Star Trek VI: The Undiscovered Country, l’ultimo film con il cast originale, sarebbe uscito da lรฌ a poco. Lโ€™universo Star Trek e il relativo merchandising stava esplodendo. 

Il libro avrebbe dovuto essere uno di quei grandi formati noti come coffee table book, che avrebbe avuto il modico prezzo di 45 dollari. Pocket Books, l’editore storico dei libri Star Trek, avrebbe pubblicato il volume.โ€‹ Allโ€™interno il lettore avrebbe trovato interviste con i cast di Star Trek: The Original Series e Star Trek: The Next Generationโ€‹, nuove illustrazioni commissionate appositamente per il volumeโ€‹, fotografie provenienti dall’archivio Paramount e la storia completa dei prime 25 anni del franchise.

Ma il progetto aveva un problema strutturale, il manoscritto era sbilanciato a favore di Gene Roddenberry. Secondo quanto riferito da Cinefantastique nel 1992, il testo conteneva moltissime citazioni del creatore evidenziate in grassetto, mentre le voci di attori e altri membri del team creativo non figuravano. L’interpretazione data dal libro era ingiusta e storicamente imprecisa.โ€‹

Il Veto di Leonard Nimoy

A tutti gli interessati fu mandata una bozza del libro per lโ€™approvazione. Leonard Nimoy fu uno degli ultimi a ricevere il materiale. Il suo contratto, negoziato duramente dopo anni di dispute, gli garantiva il diritto di approvazione su qualsiasi prodotto commerciale Star Trek che utilizzasse la sua immagine o il personaggio di Spock. Una clausola contrattuale estremamente rara negli anni ’60 e ’70, ed era una vittoria personale di Nimoy contro lo studio.

Roddenberry e Nimoy sul set – Boomerissimo.it

In un primo momento lโ€™attore firmรฒ l’autorizzazione per le fotografie di Spock da usare nel volume. Solo in seguito, lesse il testo completo. La sua reazione fu immediata e a dir poco negativa.โ€‹ Nimoy convocรฒ una riunione privata in cui oltre a lui e al suo avvocato cโ€™erano Gene Roddenberry con il suo avvocato, Leonard Maizlish. Far partecipare anche Maizlish, figura poco amata nell’ambiente Star Trek, fu un errore tattico di Roddenberry. Maizlish, era considerato tossico nelle dinamiche creative di The Next Generation.

Le obiezioni di Nimoy sul manoscritto erano due, entrambe documentate da Susan Sackett nel suo libro. Lโ€™interprete di Spock riteneva il linguaggio usato troppo commerciale. Nimoy pensava che la prosa fosse troppo orientata al marketing, priva della giusta forma.  Secondo quanto riferito da Maizlish a Sackett, Nimoy disse che il testo non era “lofty enough” (sufficientemente elevato). Voleva che il libro trattasse Star Trek come fenomeno culturale, non come semplice prodotto di intrattenimento da vendere ai fan.โ€‹ Il modello che lโ€™attore aveva in mente era Il potere del mito di Bill Moyers e la serie di interviste con John Campbell in cui venivano sviscerati i temi universali delle narrazioni mitologiche.โ€‹

Un riferimento non casuale. Campbell aveva analizzato Star Wars come mito moderno, e molti critici culturali consideravano Star Trek parte dello stesso fenomeno, narrativa popolare che veicolava archetipi mitologici e interrogativi filosofici. Nimoy voleva che il libro riconoscesse questa dimensione, non limitandosi a celebrare acriticamente il franchise e il suo creatore.โ€‹ La sua decisione di bloccare il progetto fu una presa di posizione etica. Ma la tensione tra i due era nata molto tempo prima.

Gli antefatti

Durante le trattative per la seconda stagione di Star Trek, l’agente di Nimoy chiese 9.000 dollari per episodio, nonostante Nimoy stesso avesse chiesto solo 2.500 dollari. Ma la richiesta che irritรฒ maggiormente Roddenberry fu un’altra: Nimoy voleva che le sceneggiature venissero sottoposte alla sua approvazione e di avere il controllo sul personaggio di Spock.โ€‹ Roddenberry considerรฒ questa richiesta inaccettabile. Nella sua visione autocentrata del processo creativo, solo lui doveva avere controllo sui personaggi. Lo studio, invece, riconobbe il valore di Spock e accettรฒ le sue condizioni. Nimoy ottenne sia il potere di revisione degli script sia l’aumento salariale.โ€‹

Da quel momento, gli sceneggiatori misero in atto un tentativo deliberato di diminuire l’importanza di Spock. Questo creรฒ tensioni con William Shatner (che temeva di perdere il suo ruolo centrale) e alimentรฒ la leggendaria rivalitร  tra i due attori. Ma Nimoy e Shatner finirono per allearsi, lavorando insieme per garantire dialoghi validi per i loro personaggi.โ€‹

Il medaglione venduto per corrispondenza – Boomerissimo.it

Nellโ€™’episodio della terza stagione La bellezza รจ veritร ? Spock avrebbe dovuto indossare un medaglione con su la scritta IDIC (Infinite Diversity in Infinite Combinations). Roddenberry aveva progettato il simbolo come merchandise da vendere attraverso la sua compagnia Lincoln Enterprises.โ€‹ Nimoy trovรฒ la scena “deadly dull and almost completely pointless”. Chiese che fosse riscritta, ma le nuove versioni enfatizzavano ancora di piรน il medaglione. Nimoy trovรฒ un alleato in Shatner sulla natura commerciale e forzata della scena, cosรฌ abbandonarono il set, rifiutandosi di girare.โ€‹ Alla fine la scena fu girata, ma senza la “marchetta”, solo con uno scarno riferimento al medaglione. La frattura era ormai insanabile.โ€‹

Nimoy difende Spock – Boomerissimo.itยฎ

Qualche anno dopo, nel 1975, Leonard Nimoy era a Londra e si imbattรฉ in un manifesto pubblicitario di una nota e potente marca di birra che utilizzava l’immagine di Spock. Il poster mostrava le orecchie appuntite del Vulcaniano afflosciarsi, per poi tornare dritte dopo aver bevuto la birra, un chiaro sottinteso sessuale che Nimoy trovรฒ di cattivo gusto.โ€‹ Tornato in patria scoprรฌ che il brand della birra non aveva ottenuto alcun permesso per la campagnaโ€‹ e che la Paramount aveva smesso di pagargli le royalties per l’uso della sua immagine. Nimoy citรฒ Paramount per compensazione. La causa legale si protrasse per anni. Quando nel 1977 Paramount iniziรฒ la pre-produzione di Star Trek: The Motion Picture, Nimoy rifiutรฒ persino di leggere lo script finchรฉ lo studio non avesse risolto la disputa finanziaria. Data l’importanza del personaggio, Paramount non ebbe scelta. Pagรฒ quanto dovuto.โ€‹ Questo episodio stabilรฌ il precedente legale che avrebbe permesso a Nimoy di bloccare il libro del 25ยฐ anniversario. Il suo contratto includeva ora clausole esplicite di approvazione su qualsiasi merchandise che utilizzasse la sua immagine.โ€‹ Nimoy rifiutรฒ di firmare l’approvazione del testo. Essendo la sua firma contrattualmente necessaria per la pubblicazione, il libro fu immediatamente messo “on indefinite hold” da Pocket Books. Il veto di Nimoy fu totale e irreversibile. Non chiese modifiche, non propose compromessi. Semplicemente disse no. Dopo tanti anni di battaglie legali, sarebbe stato illogico firmare.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ

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