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Karl Malden, Michael Douglas

Le strade di San Francisco: non erano abbastanza per Michael Douglas

Due attori quasi parenti a formare una coppia di poliziotti, con San Francisco sullo sfondo

Non so da dove venga la mia predilezione per il crime e i polizieschi. In parte penso perchรฉ mi danno un senso di risoluzione che nella vita ho trovato poco. Nella fiction รจ tutto molto semplice, buono, cattivo, lโ€™arrivo dellโ€™eroe che mette a posto tutto. Almeno se parliamo di polizieschi vecchio stile. Ne ho frequentati di investigatori del genere a lungo, dal divano di casa, insieme a mio padre.

Karl Malden, Michael Douglas
Le strade di San Francisco – Boomerissimo.it

Ci univa la passione per le serie con poliziotti risolutori. Tutte, meno una, Derrick. Non mi รจ mai piaciuto. Lโ€™atmosfera plumbea, i capelli messi insieme da un geometra, la lentezza degli eventi e quella sensazione di freddo costante, tutti intabarrati. Sono sempre stata una da sole, mare e calore. Va da sรฉ che una delle mie serie preferite era Le strade di San Francisco.

The Streets of San Francisco

Il telefilm non era unโ€™idea originale, era tratta da un romanzo “Poor, Poor Ophelia” di Carolyn Weston, uscito nel 1972. Era il  primo di tre libri della serie “Krug and Kellog”. I protagonisti del romanzo erano per lโ€™appunto Al Krug, un vecchio poliziotto cinico e Casey Kellog, un giovane idealista.  Lo sceneggiatore Edward Hume lesse il libro e capรฌ che i due personaggi principali erano perfetti per una serie TV.

La sigla – Boomerissimo.it

Il produttore Quinn Martin, che dominava la TV poliziesca dell’epoca (The FBI, Il Fuggiasco), comprรฒ i diritti per portarlo in televisione. Krug e Kellog diventarono Mike Stone (Karl Malden, il veterano) e Steve Keller (Michael Douglas, il giovane ispettore). In quegli anni andava forte come tematica il conflitto generazionale e l’idea vincente fu mostrare non lo scontro, ma la collaborazione tra generazioni. Il poliziotto “di strada” che impara dai metodi moderni del giovane, e il giovane che impara dall’esperienza dal vecchio del mestiere. Era una risposta rassicurante alle tensioni sociali dell’epoca (hippy vs conservatori). Il romanzo era ambientato a Santa Monica, ma Martin voleva evitare l’ennesima serie ambientata a L.A. o New York. La scelta cadde su San Francisco.Dopo il film Bullitt con Steve McQueen e Ispettore Callaghan: Il caso Scorpio รจ tuo con Clint Eastwood, la cittร  era diventata l’icona del poliziesco grintoso e spettacolare. La cittร  era la location ideale per inseguimenti spettacolari che nessun’altra cittร  poteva offrire. Le strade di San Francisco diventarono loro stesse un “personaggio”. 

Stone e Keller

Per il ruolo del veterano tenente Mike Stone fu scelto Karl Malden. Malden, il cui vero nome era  Mladen George Sekulovich, era un attore dal background importante. Aveva vinto un Oscar nel 1951 per Un tram che si chiama desiderio ed aveva recitato in molti film di grande richiamo, Lโ€™uomo di Alcatraz, Fronte del porto, La conquista del West, solo per fare qualche titolo. Era un attore completo, che aveva recitato per lo piรน come caratterista, nonostante la frequentazione dellโ€™Actors studio, per via del suo aspetto.

Malden e Vivien Leigh in un Tram che si chiama desiderio – Boomerissimo.it

All’inizio degli anni ’70, Malden aveva maturato la decisione di lasciare il cinema per dedicarsi alla televisione. Il produttore  Martin non ebbe dubbi, Karl Malden era Stone. Come attore aveva tutte le credenziali, inoltre la sua vittoria agli Oscar garantiva qualitร  e prestigio alla serie e rappresentava la “vecchia guardia”, il cinema hollywoodiano dei tempi dโ€™oro. Ciliegina sulla torta, era disponibile a lavorare in tv.  Caso volle (caso si fa per dire), che Karl Malden e Kirk Douglas si fossero conosciuti quando, giovani attori, facevano teatro agli Adirondacks nel Tamarack Playhouse di  New York. Quando Malden e il produttore stavano ancora discutendo sulla scelta del co-protagonista, si presentรฒ un giovane sconosciuto.

Un giovane Michael Douglas – Boomerissimo.it

Malden vide in lui qualcosa di familiare e gli disse qualcosa come: “Sei un Douglas, vero?” Il giovane rispose ridendo: “Sรฌ, lo sono. Sono Michael.” Al termine della chiacchierata, gli disse di salutare il papร .  Michael non finรฌ neanche il provino. Lโ€™attore di Fronte del porto disse a Martin di prenderlo sotto contratto.

La serie

Lโ€™episodio pilota di 90 minuti andรฒ in onda nel 1972. Tra le guest star cโ€™erano Robert Wagner, Tom Bosley e Kim Darby. La serie andรฒ in onda per cinque stagioni, fino al 1977 per un totale di 119 episodi.

Hatch
Richard Hatch (By Quinn-Martin Productions – eBay itemphoto frontphoto back, Public Domain, httpscommons.wikimedia.orgwindex.phpcurid=21042101) – Boomerissimo.it

Michael Douglas intanto inseguiva i suoi progetti cinematografici. Nel  1976 vinse l’Oscar come produttore per Qualcuno Volรฒ sul Nido del Cuculo e decise di dedicarsi completamente al cinema. Keller lascia nel doppio episodio allโ€™inizio della quinta stagione. Viene ferito gravemente nella prima parte del doppio episodio I terroristi. Stone lo porterร  in ospedale, ma una volta guarito Keller lascia la polizia per accettare un posto di insegnamento all’Universitร  della California a Berkeley, dall’altra parte della baia di San Francisco. Si presentava quindi il problema si sostituire un personaggio chiave. Al suo posto fu ingaggiato Richard Hatch che aveva un passato nelle soap opera. Il suo ruolo era quello dell’ispettore Dan Robbins, il nuovo partner del tenente Stone. Il pubblico, perรฒ, era troppo affezionato alla coppia Malden-Douglas e non accettรฒ il cambiamento. Come scrisse Karl Malden nelle sue memorie, nemmeno lui apprezzรฒ la sostituzione. In piรน, la ABC aveva spostato la serie un’ora prima, mettendola in competizione diretta con Barnaby Jones, con risultati, in termini di ascolti, disastrosi. La serie fu quindi cancellata. 

Dietro un’uscita clamorosa – Boomerissimo.itยฎ

In Italia arrivรฒ solo nel 1980. Le ragioni di questo ritardo sono varie e qualcuna anche abbastanza “bacchettona”. Il direttore generale della Rai, Ettore Bernabei, in carica fino al 1974, aveva una visione pedagogica della TV. Serie violente e “grintose” come Le Strade di San Francisco non rientravano nel suo canone. Il contesto di violenza terroristica degli anni Settanta rese la RAI ancora piรน cauta nel mostrare violenza urbana. Dopo la Riforma del 1975 e la nascita di Rete 2 nel 1976 sotto controllo socialista (meno conservatore della DC), iniziรฒ l’apertura a prodotti televisivi piรน “liberi” e d’azione, orientati verso un pubblico piรน giovane. Nel 1992, sullโ€™onda della nostalgia, fu prodotto un film a tema reunion: Back to the Streets of San Francisco. Michael Douglas, perรฒ, non fu della squadra. Aveva unโ€™ottima scusa, stava girando Basic Instinct, ma il suo personaggio Steve Keller fu centrale nella trama. Il Capitano Mike Stone indagava sulla scomparsa di Keller. Scopriva che il suo vecchio partner, ora professore di criminologia, era stato assassinato. Vennero usati spezzoni della serie originale come flashback dell’antica amicizia.

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Un finale non del tutto inventato, in quanto i due protagonisti erano davvero diventati amici. Nel 1996, ai People’s Choice Awards, fu Malden a consegnare un premio a Michael chiamandolo “il figlio che non ho mai avuto”. Il conflitto tra generazioni superato dallโ€™amicizia.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ

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