Un tenente e un impermeabile e no, non si tratta di Colombo
Le persone di diversa gioventù non ci metteranno molto a capire di quale tenente mi accinga a parlare.

Non trattandosi dell’amatissimo Tenente Colombo, l’unico corredato di capospalla atto a respingere l’acquea precipitazione atmosferica e famoso quanto il suo parigrado statunitense è il tenente Sheridan.
Ezechiele Sheridan
Il tenente Sheridan è stato portato in televisione da Ubaldo Lay per la prima volta nel 1959. L’idea venne ad un trio di sceneggiatori: Mario Casacci, Alberto Ciambricco e Giuseppe Aldo Rossi. Era un’idea originale, pensata proprio per diventare sceneggiato, in questo caso, giallo.

Sheridan era un investigatore della squadra Omicidi di San Francisco. Diversamente da Maigret, Sheridan era un duro, ma altrettanto intelligente e dotato di un fiuto per la verità.
Diverse furono le serie che lo videro protagonista, la prima fu Giallo club. Invito al poliziesco dal 1959 al 1961, la seconda Ritorna il tenente Sheridan, miniserie di sei episodi, trasmessa nel1963, La donna di fiori altra miniserie in sei puntate nel 1965 e Sheridan, squadra omicidi del 1967. Ubaldo Lay, attore di tutto rispetto, perse il proprio nome e cognome per diventare per sempre Sheridan. Certo, a lui andò molto meglio che a Franco Cerri, destinato a rimanere l’uomo in ammollo a divinis.
Lay, che aveva in mente di diventare famoso interpretando Brecht o Pirandello, ha conquistato sempiterna fama indossando un trench giallino fornitogli dalla RAI (così ha rivelato) che nel televisore in bianco e nero appariva bianco. L’impermeabile di Colombo era invece un’idea di Peter Falk che lo aveva comprato a New York nel 1967. Come spesso accade, quando un personaggio diventa popolare, finisce per essere associato indissolubilmente all’attore che lo ha interpretato. In qualche caso diventa un vero e proprio ergastolo. Pensiamo a Robert Powell che rimarrà Cristo a vita (e oltre?), Macaulay Culkin che sarà sempre il bambinetto che ha perso l’aereo anche quando sarà in età da RSA, Mark Hamill costretto a brandire la spada laser per sempre.
La serie ebbe un enorme ed immediato successo, come solo poteva accadere in anni di singolo canale. La popolarità del personaggio fu subito presa in prestito da ditte per pubblicizzare i propri prodotti nell’amatissimo Carosello.
Un volto per tanti Carosello
Forte della sua popolarità Sheridan cominciò a comparire in molti Carosello. Personalmente l’unico che ricordo abbastanza bene è quello per Biancosarti, un aperitivo dal colore giallo canarino, onnipresente nelle vetrinette delle case di qualche anno fa. Il carosello mostrava il tenente alle prese con un caso che naturalmente risolveva.
Nel codino Sheridan esaltava le virtù del Biancosarti “l’aperitivo vigoroso che mette il fuoco nelle vene”, non so bene cosa volesse comunicare, ma l’aggettivo era tutto un programma. Chiudeva con un “parola di Sheridan” che metteva fine ad ogni discussione. Come avrebbe detto Peppino De Filippo “e ho detto tutto”.
Con mia grande sorpresa ho scoperto, facendo ricerche, che Lay/Sheridan era comparso in altri carosello per ben due prodotti differenti.
Nel 1961, ha reclamizzato gli orologi Revue. Piccolo dettaglio, sempre tenente era, ma questa volta si chiamava Gray, anche se in tutto e per tutto uguale a Sheridan.
Dal 1963 al 1967 riappropriatosi del nome, Sheridan ha fatto la pubblicità alle lame da rasoio super inox. Il tenente arrivava fino in Cina per svelare misteri, ma comunque il carosello si concludeva con: “Sempre sul filo di una lama Tenente ” “Sì, ma sul filo di una lama super Inox Bolzano”.
Piccola chicca, nell’episodio in cui il tenente è alle prese con una banda di teppisti, compare una giovane Laura Antonelli non ancora divenuta il sogno degli italiani. Episodio che purtroppo non siamo riusciti a trovare.
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Il tenente Sheridan era sempre molto impegnato. Quando non risolveva casi si dedicava a reclamizzare orologi, lamette ed aperitivi, dimostrando che anche i detective più tosti hanno bisogno di essere puntuali e ben rasati. In fin dei conti un tenente deve essere professionale soprattutto se è di San Francisco trapiantato in RAI. Mentre il suo collega Colombo faceva domande con aria svagata in America, lui manteneva alto il nome della polizia italiana, anche se tecnicamente era americano pure lui. Parola di Sheridan. O era Gray? Dipende se stiamo parlando di orologi o di omicidi. E vai con l’happy hour.
Antonietta Terraglia – Boomerissimo.it®


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