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Saddam Hussein e André the Giant

Saddam Hussein contro André the Giant: wrestling con il dittatore

Un dittatore, il suo amico ed un ignaro wrestler messo in mezzo. Ne è venuto un incontro drammatico.

Gli anni Ottanta sono stati un’epoca d’oro per  molti, per noi sicuramente, eravamo giovani e belli.

Saddam Hussein e André the Giant
Saddam vs André the Giant – Boomerissimo.it

Nonostante alcune pacchianate gratuite e tenendo i piedi ben saldi a terra, c’era del buono, molta libertà e creatività.

Golden Age

In molti hanno identificato quegli anni come l’epoca d’oro della musica, della pubblicità, qualcuno con azzardato volo pindarico ha messo nel mazzo anche la moda. E’ stato anche un momento irripetibile per qualcosa che si colloca a metà tra lo sport, l’artificio e il trash: il wrestling.

Definito da alcuni “Rock ‘n’ Wrestling Era”, questo periodo ha visto una straordinaria crescita di popolarità della “nobile” arte, trasformandolo da fenomeno circoscritto a fenomeno globale.

L’ascesa della World Wrestling Federation sotto la guida di Vince McMahon, che rivoluzionò l’industria di questo sport. La contemporanea diffusione della televisione via cavo e degli eventi in pay-per-view, la nascita di WrestleMania, hanno contribuito ad accrescerne la popolarità.

Un giovane Hulk Hogan – Boomerissimo.it

L’esposizione mediatica ha fatto emergere superstar di grosso impatto visivo  e ricche di carisma come Hulk Hogan, André the Giant, Randy Savage e Ric Flair, che sono diventate vere e proprie icone della cultura pop. Questi “grossi” personaggi sono usciti dai confini sportivi per diventare protagonisti anche nel cinema e  nella televisione.

Uno  per tutti, Hulk Hogan che ha partecipato come guest star a serie tv popolarissime come A-Team e film del calibro di Rocky III.

Grandi, grossi e minacciosi, ma come tutti i comuni mortali, soggetti al duro impatto della vita reale. Soprattutto se la vita reale ha il nome di uno dei dittatori più temuti del secolo scorso, Ṣaddām Ḥusayn ʿAbd al-Majīd al-Tikrītī.

 

Saddam e André the Giant

Nel 1970, Saddam Hussein era il vice del presidente dell’Iraq e una figura politica in ascesa. Un suo amico d’infanzia, Adnan Al-Kaissie, era diventato un lottatore professionista dopo aver studiato negli Stati Uniti. Hussein era un fan del wrestling e chiese ad Al-Kaissie di organizzare un evento  memorabile di questo sport in Iraq, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’esercito.

Adnan Al Kassie e Saddam
Al-Kassie con il suo caro amico Saddam (By http://www.baghdad4ever.nethttp://www.baghdad4ever.net, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10478789) – Boomerissimo.it

Al-Kaissie si diede da fare per non deludere Saddam (cosa davvero pericolosa) e reclutò diversi lottatori occidentali per l’evento, incluso un giovane André Roussimoff, il futuro André the Giant. L’incontro doveva svolgersi in uno stadio iracheno gremito di migliaia di soldati armati di fucili. Un parterre alquanto esplosivo.

Tra i vari incontri previsti dal programma, uno era di particolare interesse per il futuro dittatore quello tra Al-Kaissie e André.

Certo di fare cosa gradita all’amico di vecchia data, Saddam gli rivolse, prima dell’incontro un sano incoraggiamento:

Be victorious, Adnan. We are all counting on you. Be victorious. This guy is big, but he is a pu**y. I know that you can beat him. If he hurts you in any way, he is going to get this.” E gli mostrò la sua famosa pistola d’oro dicendo: Will put every bullet in there in his fat head and send him back to France in a pine box.

Al- Kaissie sapeva bene di cosa era capace Saddam ed era certo che quella non era una promessa a vuoto. Mantre stavano per battersi sul ring, Adnan, temendo per la sorte di entrambi, informò di cosa li avrebbe aspettati in caso André avesse vinto. Si accordarono in un primo momento che Al-Kaissie vincesse 2-1 al meglio dei tre round, ma poi decisero che era più salutare far vincere Al-Kaissie 2-0, così,  per evitare qualsiasi rischio.

L’incontro andò secondo i piani. I soldati iracheni di cui era gremito lo stadio espressero la loro gioia sparando in aria. André, terrorizzato, pensò che stessero sparando contro di lui.

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Saddam fu compiaciuto del risultato dell’incontro e volle incontrare personalmente il perdente. Nel suo sforzo consolatorio, il futuro dittatore dispensò i suoi preziosi consigli al giovani lottatore. Gli disse che avrebbe dovuto perdere peso se voleva avere successo nel wrestling, ovviamente ignaro degli accordi intercorsi.

Ancora in preda alla paura, André lasciò rapidamente l’Iraq subito dopo l’incontro.

La storia ci ha regalato uno dei più surreali incontri tra due titani: da una parte il gigante buono del wrestling, dall’altra il cattivo per eccellenza della geopolitica mondiale. Entrambi destinati a lasciare il segno nella storia, anche se in modi decisamente diversi.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it® 

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