Bruce Lee era il miglior maestro di arti marziali che si potesse desiderare. A meno di essere Dean Martin. Il loro incontro finì malissimo.
La fortuna di Dean Martin, oltre alla sua voce, sono stati gli amici. O perlomeno in parte. Grande amico di Frank Sinatra, con lui e con Sammy Davis jr., Peter Lawford e Joey Bishop hanno formato il “Rat Pack”.

Gli amici gli portavano fortuna, ma nello stesso tempo, qualche volta, lo mettevano in ombra. Difficile apparire più bravo di Sinatra, ma prima di Ol’ blue eyes, Martin aveva dovuto combattere una difficile battaglia con Jerry Lewis. Coppia affiatatissima per un lungo periodo, grandissimo successo nei locali, in TV e al cinema, dopo dieci anni di lavoro insieme, si separarono. Jerry Lewis stava oscurando Dean e questo al crooner non andava bene.
Pare che ad un certo punto i rapporti tra i due fossero così tesi che Martin disse a Lewis:
“You’re nothing to me but a f***ing dollar sign.”
Chiaro, limpido, cristallino. I due non si parlarono per vent’anni, fino a quando Sinatra organizzò la “carrambata” riconciliatrice.
Attore e intrattenitore
Non solo cantante dunque il nostro Dino Crocetti, ma abile intrattenitore. Per nove stagioni ha condotto per la NBC il Dean Martin Show oltre ad esibirsi con il Rat Pack soprattutto a Las Vegas.

Nella sua carriera ha interpretato più di cinquanta film. La nostra storia è incentrata proprio su uno di questi, The wrecking crew in italiano Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm.
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Il film narra la storia, in aura di commedia ironica, di Matt Helm, ex spia, che per vivere fa il fotografo. Ma il dovere lo richiama all’azione. Il film esce nel 1968, in piena era James Bond. Va da sé che la spia statunitense non doveva sfigurare di fronte a cotanto agente segreto al servizio di Sua Maestà.
Avendo anche delle scene d’azione e combattimento, era necessario allenare l’allora cinquantenne Dean Martin.
Un maestro d’eccezione: Bruce Lee
Il film era l’ultimo della serie incentrata sul personaggio di Matt Helm e vedeva come co-protagonista anche Sharon Tate nel suo ultimo ruolo.
Bruce Lee ottenne il ruolo di “karate advisor” grazie alla raccomandazione di uno dei suoi allievi, lo sceneggiatore Stirling Silliphant. In sostanza, dato che si trattava di un film d’azione, compito di Lee era di rendere credibili le scene di combattimento.
Bruce Lee insegna ad un Dean Martin atletico q.b. – Boomerissimo.it
Pare che l’artista marziale fosse contento di tutti gli attori, tranne che di Dean Martin che definì “pigro e impacciato”, tanto che si rese necessario l’utilizzo di una controfigura. Martin aveva tirato di boxe in gioventù, ma evidentemente non si era tenuto molto in allenamento. Purtroppo per noi, Bruce non ebbe nessun ruolo nel film, ma riuscì ad ottenere una piccola parte “parlata” per uno dei suoi amici nonché collega di arti marziali, tale Chuck Norris…
Ma…il nome Matt Helm non vi ricorda qualcosa? A noi sì, ma questa è un’altra storia.
Antonietta Terraglia (Copyright Boomerissimo®)


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