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Churchill e re Farouk

Il Re che derubò Churchill: Farouk, un sovrano molti vizi

Durante gli incontri al vertice tra capi di stato può succedere di tutto, anche un furto con destrezza

E’ capitato, penso, ad ognuno di noi, di essere stato oggetto di furti. Andare in metropolitana e ritrovarsi privi di portafogli, o essere defraudati di borsa o gioielli vari.

Churchill e re Farouk
Churchill e Farouk – Boomerissimo.it

A me è capitato in più di un’occasione, ahimè. La prima è successa quando ero ancora una ragazzina quattordicenne. Ero sul piazzale davanti la scuola per incontrare un paio di mie amiche. Era estate, indossavo una maglietta leggermente scollata e la catenina del battesimo. All’improvviso mi sento delle mani sulle spalle, mi volto e vedo un figuro mai visto prima, che con un gesto mi strappa la catenina. Le mie amiche mute. “Pensavamo che lo conoscessi”…io quattordicenne alquanto rimbambita, appena uscita dalla scuola delle suore, potevo mai conoscere uno sui venticinque dall’aspetto tossico? Vabbè. E’ stato un trauma, oltre all’umiliazione, al dolore, mi sono toccate anche i rimbrotti di mamma. Non ho mai imparato a gestire le perdite, di persone e cose a me care. Da allora non ho mai più indossato collane in oro, se non sotto un dolcevita. E’ quella microcriminalità a cui ci viene chiesto di abituarci, perché nessuno ti ridarà mai quello che ti hanno sottratto. Ricordo bene quando andai a fare la denuncia. Il poliziotto l’ha presa, ma con un che di sufficienza. Tanto…

Un furto Reale

Se si fa fatica ad accettare che un tossico o un qualsivoglia malintenzionato ti sottragga per strada qualcosa di valore a cui tieni, è abbastanza sicuro che la rabbia diventi esplosiva quando il furto avviene in un ambiente protetto, tra persone che hanno reputazione e lignaggio. 

Farouk d'Egitto e Churchill
Churchill e re Farouk nel fatidico incontro del 1942 – Boomerissimo.it

E’ quello che è toccato a Winston Churchill, nel bel mezzo della guerra, alla corte di re Farouk D’Egitto. Nell’agosto 1942 Churchill giunse al Cairo. Era un momento cruciale: le forze dell’Asse erano a soli 40 miglia dal delta del Nilo. Re Farouk invitò Churchill a pranzare (o cenare, le fonti non sono chiare) in un contesto formale per discutere la situazione. Durante questo incontro, Farouk era seduto accanto a Churchill, posizione che gli permetteva di agire agevolmente. Tra una portata e l’altra, un impulso sopraffece Farouk. Grazie alla tecnica che aveva appreso da un borseggiatore che aveva graziato in cambio di lezioni, il re sottrasse l’orologio dalla tasca di Churchill senza che questi se ne accorgesse. L’orologio in questione era un prezioso segnatempo d’oro con un grande valore sentimentale. Alcune fonti affermano che si trattasse di un cimelio di famiglia donato dalla Regina Anna al suo antenato John Churchill, primo Duca di Marlborough, anche se non tutti concordano. Quando il buon Winston si accorse che il prezioso orologio era sparito, fece scoppiare un pandemonio. Le fonti parlano di “outcry, anguish and search” – grida, angoscia e ricerca. A quel punto Farouk restituì l’orologio, sostenendo con noncuranza di averlo “trovato”. Si scusò dicendo che era uno scherzo, una dimostrazione delle sue abilità di ladro con destrezza. L’unico a divertirsi fu lui, però. Gli ufficiali e diplomatici britannici trovarono il suo atto offensivo, frivolo e inappropriato, considerando anche il momento critico della guerra. L’Egitto stava per essere invaso e Churchill era lì per salvare la situazione militare: l’ultimo problema di cui aveva bisogno era un re che gli rubasse l’orologio come “scherzo”. L’incidente contribuì al deterioramento dei rapporti tra Churchill e Farouk, già tesi dopo l’umiliante incidente del Palazzo di Abdeen del 4 febbraio 1942, quando carri armati britannici circondarono il palazzo costringendo Farouk a nominare un primo ministro gradito agli inglesi o abdicare.

Farouk, il re cleptomane

L’episodio con Churchill non fu un fatto isolato. Farouk fu coinvolto in numerosi altri furti “per scherzo” documentati. Uno dei più gravi avvenne durante i funerali di Reza Shah Pahlavi (padre dell’ultimo Shah di Persia) nel 1944. Secondo le fonti, Farouk partecipò ai funerali a Teheran e rubò una preziosa spada cerimoniale dalla bara (o dalla tomba, non è chiaro) del defunto sovrano, insieme ad altri gioielli. Si sfiorò l’incidente diplomatico.

L’ultimo shah e suo padre – Boomerissimo.it

Il futuro Shah Mohammad Reza Pahlavi reagì con rabbia, dichiarando all’ambasciatore egiziano: “Il vostro re non è migliore di un ladro da quattro soldi!”. Ma il re egiziano non si limitava a sottrarre beni a teste coronate e primi ministri. Era solito rubare in negozi di lusso, gioiellerie e persino nelle case private durante visite ufficiali. Il suo rango rendeva estremamente difficile per le vittime protestare o sporgere denuncia. La corte si trovava a dover gestire situazioni estremamente problematiche e imbarazzanti. Nel caso dello Shah di Persia, la corte egiziana dovette affrontare le proteste diplomatiche iraniane, ma non ci sono prove che l’oggetto rubato sia mai stato restituito. Nel caso di Churchill, il fatto che Farouk stesso restituisse il maltolto suggerisce che fosse consapevole che la situazione fosse diplomaticamente insostenibile. L’ambasciatore Sir Miles Lampson (che aveva un rapporto già teso con Farouk), considerava questi comportamenti come prove dell’immaturità e inadeguatezza del re. Fonti attendibili affermano che Farouk soffrisse di cleptomania, un disturbo compulsivo caratterizzato dall’impulso irresistibile di rubare oggetti. La sua reputazione di “Re Borseggiatore” o “Ladro del Cairo” era ben nota non solo a corte, ma un po’ ovunque. 

Chi era Farouk?

Farouk fu cresciuto come un monarca d’altri tempi. Il padre Fuad controllava ossessivamente ogni aspetto della sua vita: il principe poteva vedere la madre solo un’ora al giorno e nessuno esterno alla famiglia reale poteva incontrarlo. I servitori dovevano inginocchiarsi e baciare il terreno in sua presenza. A 11 anni ricevette in dono un’automobile Austin 7 con cui sfrecciava nei giardini del palazzo. Fu mandato a studiare alla Royal Military Academy di Woolwich, in Inghilterra, dove però preferì dedicarsi allo shopping, alle corse automobilistiche e alle donne.

Re Farouk a Napoli
Farouk e la cantante Irma Capece a Napoli (By Unknown author – httpilnapoletano.org201407napoli-al-tempo-di-pesaola, Public Domain, httpscommons.wikimedia.orgwindex.phpcurid=57746368) Boomerissimo.it

Salito al trono a soli 16 anni, fu inizialmente molto popolare, ma entrò presto in conflitto sia con il Partito Wafd, il più popolare movimento nazionalista, sia con l’ambasciatore britannico. Con il passare degli anni, Farouk sviluppò uno stile di vita sempre più decadente ed eccessivo. Amava il gioco d’azzardo, le feste, le automobili di lusso e le donne. Durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre la popolazione soffriva, il suo palazzo di Alessandria rimase illuminato nonostante il blackout imposto dai bombardamenti. Da giovane snello, arrivò a pesare quasi 136 kg. Si dice mangiasse 600 ostriche a settimana e amasse le bibite americane. Era un collezionista: monete rare (alcune rubate), francobolli, armi, mobili e quella che fu descritta come una delle più grandi collezioni di pornografia al mondo.

Churchill derubato da un re viziato – Boomerissimo.it®

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Nel 1952 fu costretto ad abdicare in favore del figlio appena nato e lasciò l’Egitto a bordo dello yacht reale Al Mahroussa, diretto in Italia. Trascorse gli ultimi tredici anni della sua vita in esilio tra Monaco e Roma. Il 18 marzo 1965, all’età di 45 anni, morì di infarto al suo ristorante preferito a Roma, dopo aver consumato un abbondante pasto a base di ostriche e agnello. Era in compagnia di una signora che non era la moglie e stava organizzando una cena di mezzanotte. Morì come era vissuto.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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