Due grandi uomini che si incontrano e un gesto che vale un film
Winston Churchill e Orson Welles appartengono a quella non folta schiera di personaggi che hanno fatto la storia.

Che piacciano o meno, ad un paio di generazioni dalla loro scomparsa, di loro ancora si parla. Due giganti che si sono incrociati piรน volte nel corso della loro vita e noi di Boomerissimo siamo qui a narrarvi proprio di uno di questi.
Eโ facile incontrarsi anche in una grande cittร
Secondo Orson Welles, uomo facile alle bufale, i due si erano conosciuti a Londra nel corso di una rappresentazione di Macbeth, di cui purtroppo non abbiamo trovato traccia. Sempre secondo lโattore, dopo lo spettacolo, Sir Winston aveva visitato il camerino del regista e aveva iniziato a recitare a memoria un intero monologo, ivi compresi i tagli che Welles aveva fatto per rendere la rappresentazione โless tediously long!โ
Dopo questo incontro i due si persero di vista sino al dopoguerra, quando si rividero a Venezia. Il 1945 segnรฒ un momento particolarmente doloroso per lโuomo che aveva salvato lโImpero Britannico. Churchill, colui che aveva guidato la Gran Bretagna alla vittoria contro il nazifascismo, era reduce da una cocente sconfitta elettorale.
Nonostante Churchill continuasse ad avere un consenso personale dell’83%, godesse dellโammirazione internazionale e fosse universalmente riconosciuto come uno degli eroi della Seconda Guerra Mondiale, il suo partito conservatore fu sconfitto dal partito laburista di Clement Attlee. La Gran Bretagna, per la prima volta al voto dopo quasi dieci anni, era alla ricerca di un cambiamento.
Alla notizia della sconfitta, il leone dโInghilterra reagรฌ da par suo, con una frase entrata nella storia (unโaltraโฆ): “No, this is democracy. This is what we have been fighting for.”
Quando la moglie provรฒ a consolarlo, dicendogli che forse quella vittoria era una sorta di โblessing in disguiseโ, una benedizione affinchรฉ potesse riposarsi e rinfrancarsi dopo lโimmane fatica della guerra, Winston rispose: โAt the moment it seems quite effectively disguised.โ
Due leoni a Venezia
Non ancora preda del Black Dog, la sua ciclica depressione, Sir Winston si concesse una vacanza al Lido di Venezia con la moglie Clementine, per ritemprarsi dopo la delusione politica.

Casualitร volle che in quello stesso hotel soggiornasse anche Orson Welles. Il geniale regista di Quarto Potere era impegnato in una delle sue eterne battaglie: trovare finanziamenti per il suo prossimo film. Oggetto delle sue attenzioni e cure era un uomo dโaffari russo-armeno che lui sperava di convincere a investire nel suo prossimo progetto cinematografico.
Capitรฒ che, nel corso delle sue manovre da stalker, accompagnando lโagognato finanziatore a pranzo, si imbattรจ in Churchill e signora nellโatrio dellโhotel. L’ex Primo Ministro riconobbe il regista e gli fece un cenno di saluto con la testa. Un gesto apparentemente insignificante, di pura cortesia, ma che ebbe un effetto risolutivo sul businessman russo. Lโuomo rimase favorevolmente impressionato nel vedere che il regista, nel ruolo del questuante, conosceva e veniva addirittura salutato dallโartefice della vittoria alleata sul nazifascimo. Welles, che era un gran furbacchione, capรฌ che quel cenno gli aveva appena procurato i fondi per il suo film. Sentรฌ, in sostanza, il tintinnio dei quattrini.
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Il giorno seguente, i due giganti si re-incontrarono a mollo, nuotando nelle acque del Lido. Il regista colse lโoccasione di ringraziare Churchill, spiegandogli quanto quel semplice cenno avesse significato per lui e per il suo futuro film. Lโex primo ministrรฒ commentรฒ: โLittle does he know that I am no longer Prime Minister. Russians are not familiar with our democratic systems!โ e raggiunse la riva.
Orson Welles, con in pratica lโassegno in tasca, quella sera si recรฒ a cena con il finanziatore. Per arrivare al loro tavolo passarono accanto a quello di Winnie e Clemmie. Vedendoli passare, l’ex Primo Ministro si alzรฒ dalla sedia e con un gesto plateale, degno di un consumato attore di teatro, fece un profondo inchino al regista. Un gesto studiato e consapevole, che servรฌ a porre il sigillo definitivo sul finanziamento del film.Il film che probabilmente venne girato grazie all’inchino di Churchill fu Lo Straniero, uscito nel 1946. “I creatori di questo film meritano il loro plauso”, scrisse all’epoca The Hollywood Reporter nella sua recensione. Non sapeva che stava ringraziando anche lo statista britannico.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ


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