Le auto sopravvivono agli uomini, anche ai dittatori. La Mercedes di Farouk e la Lancia di Mussolini sono ancora qui, splendide e costosissime, mentre i loro proprietari sono polvere.
Gli storici sono abbastanza concordi nel considerare Adolf Hitler un genio della propaganda. Aveva un certo talento nellโusare la tattica del โdivide et imperaโ, creando competizione tra i suoi sottoposti per esercitare potere.

Meno unanime รจ il giudizio della storia sulla sua statura politica. Cโรจ chi gli riconosce un certo intuito anche diplomatico, soprattutto prima del 1939. Uno dei suoi limiti era lโincapacitร di accettare non diciamo critiche, ma suggerimenti e consigli. Men che meno era disposto a prendersi la responsabilitร se qualcosa non andava come lui aveva pianificato. Questo lo portรฒ a sostituire generali competenti con yes-men a lui graditi. Del resto opporre un rifiuto al dittatore significava morte certa o tramite esecuzione o tramite esplicita richiesta di suicidio.
Doni diplomatici
Prima della guerra, Hitler usava doni particolari per avvicinare capi di stato ed averne un tornaconto. Si trattava di automobili, in genere fatte su misura, principalmente Mercedes, con il duplice intento di ingraziarsi il pollo di turno e mostrare la superioritร tecnologica tedesca.

Fabbriche come Mercedes-Benz e Maybach collaboravano direttamente con il regime. Il premio di 500.000 RM per la vittoria in Gran Premio e i sussidi di 450.000 marchi alle case automobilistiche tedesche erano decisi personalmente da Hitler. Le aziende fornivano vetture su richiesta diretta della Cancelleria per i doni diplomatici. La decisione veniva presa in prima persona dal dittatore, ma era il Ministro degli Esteri, Konstantin von Neurath che gestiva la cosa coordinandosi con la cancelleria del Reich. Oltre a mostrare lโefficienza dellโindustria automobilistica del Reich, Hitler usava le vetture per corteggiare sovrani di paesi lontani per indebolire l’influenza dell’Impero Britannico.
La Mercedes 540K di Re Farouk
Nel febbraio 1937, Hitler inaugrรฒ il Salone internazionale dell’automobile di Berlino. Una delle auto piรน ammirate fu una Mercedes-Benz 540K Cabriolet C, carrozzeria Sindelfingen, telaio numero 169387. Lโauto aveva otto cilindri in linea da 5,4 litri, con un compressore Roots che poteva essere azionato a richiesta, capace di sviluppare circa 115 cavalli normali e 180 con il compressore inserito. La velocitร massima dichiarata superava i 170 chilometri orari, un record per l’epoca. Furono prodotti solo 32 esemplari in quella configurazione, il che la rese una delle auto piรน agognate. Qualche mese dopo, il 20 gennaio 1938, il giovane sovrano Farouk dโEgitto (aveva solo 18 anni) celebrava il suo matrimonio con Safinaz Zulficar. Lungi dallโessere una cerimonia privata, lโevento catturรฒ l’attenzione del mondo.
Tra i preziosi e numerosi doni che giunsero ai giovani sposi, quello che fece sfigurare tutti gli altri fu quello inviato dal Fรผhrer stesso: una Mercedes-Benz 540K. Un gesto che appariva magnanimo, ma che celava una strategia politica ben precisa. Nel 1936, l’Egitto aveva firmato il Trattato anglo-egiziano con la Gran Bretagna, che teoricamente riduceva il controllo britannico sul paese. Ma la realtร era ben diversa: l’Inghilterra manteneva una presenza militare massiccia e l’Egitto si sentiva sempre piรน schiacciato. La corte di Farouk, specialmente il giovane re stesso, covava una segreta simpatia per la Germania nazista. Alcuni storici parlano di una corrispondenza segreta tra Farouk e Hitler, dove il giovane sovrano auspicava una sconfitta britannica che liberasse l’Egitto dal giogo inglese.In questo contesto, la Mercedes 540K aveva un significato che andava ben oltre il veicolo. Era lโidea che la Germania vedeva l’Egitto come un possibile alleato. Farouk, fra l’altro, era notoriamente ossessionato dalle auto: il suo garage era una collezione leggendaria, e il fatto che Hitler gliene regalasse una delle piรน belle del mondo era un vero un onoreโOriginariamente la 540K aveva un colore sobrio, ma Farouk la fece ridipingere di rosso vivo. Il re egiziano pretendeva che tutte le sue auto fossero rosse, ed emanรฒ un decreto che vietava a chiunque altro nel regno di circolare con un’auto rossa. Il rosso era colore reale, e solo il re poteva portarlo sulle strade d’Egitto.
Cinquanta Anni d’Oblio
Dopo il colpo di Stato del 1952, il regno di Farouk crollรฒ. Il giovane re, ormai screditato agli occhi della popolazione egiziana fu costretto ad abdicare e andare in esilio. La Mercedes 540K rossa rimase in Egitto. Abbandonata in un garage del Cairo, l’auto sparรฌ dai riflettori. Nel 1988, trentasette anni dopo la caduta di Farouk, un collezionista egiziano scoprรฌ il veicolo reale. Non era un relitto: la Mercedes aveva mantenuto sorprendentemente l’integritร strutturale.
Il collezionista decise di acquistarla e farla trasportare in Francia, dove rimase nascosta per otto anni. Nel 1996, la 540K arrivรฒ in Germania, presso la celebre officina Esdar Classics, specializzata nel restauro delle Mercedes pre-belliche. Qui iniziรฒ la sua rinascita: cinque anni di lavoro per riportare la vettura ai suoi antichi splendori. Nel 2006 fu messa allโasta, presso la casa Coys. La vettura viene battuta a circa 921.000 euro. Lโacquirente la trasporta nel Regno Unito e la conserva in un garage climatizzato.
A Mussolini nulla, anzi
Hitler regalava Mercedes ai potenti del mondo, ma non al suo prima mentore e poi alleato Benito Mussolini. Anzi successe esattamente il contrario. Nel maggio 1938, Adolf Hitler visitรฒ ufficialmente l’Italia. ร un momento di grande significato: i due dittatori, Hitler e Mussolini, si incontrarono per celebrare l’asse Roma-Berlino, l’alleanza che avrebbe segnato in negativo il futuro dell’Europa. Per lโoccasione, Mussolini decide di commissionare alla Carrozzeria Pininfarina una Lancia Astura come regalo di Stato al Fรผhrer. Un capolavoro di ingegneria e design italiano, una limousine presidenziale imponente, colore nero lucido, con tetto convertibile elettrico, doppio parabrezza ribassabile. Durante la storica visita, Hitler e Mussolini sfilarono insieme a Roma a bordo di questa Lancia Astura nera. Conclusa la visita, Mussolini regalรฒ lโaugusta vettura a Hitler. Un atto di generositร teatrale in perfetto stile Mussolini.

Ma Hitler non apprezza il dono. Il Fรผhrer preferisce la sua Mercedes-Benz 770, il simbolo della potenza tedesca. La Lancia Astura italiana rimane quindi inutilizzata, trasportata in Germania come un trofeo.โ Quellโauto sopravvive alla Seconda Guerra Mondiale. Lโauto passa di mano in mano fra collezionisti privati europei fino a finire nella collezione privata di Bernie Ecclestone, il leggendario patron della Formula 1.
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Hitler era consapevole che il potere si comunica anche attraverso gli oggetti. La Mercedes rossa di Farouk, ancora oggi apprezzata dai collezionisti, ha avuto una longevitร che il giovane re egiziano stesso non ebbe. La Lancia nera di Mussolini, abbandonata dal Fรผhrer che preferiva la sua Mercedes, รจ sopravvissuta a entrambi i dittatori. Hitler aveva ragione sulla potenza seduttiva del lusso, ma aveva sottovalutato quanto fossero piรน durature le automobili degli uomini che le regalavano.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ


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