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Clint Eastwood

Quando Clint Eastwood ha detto no: ha cambiato la storia del cinema

Clint Eastwood è diventato una leggenda per suoi meriti, per un pizzico di fortuna, per i ruoli che ha saputo scegliere e quelli che ha voluto rifiutare.

Alla sua età non sono molte le persone ancora in attività. A novant’anni è lecito e normale perdere colpi, fare fatica con le connessioni neurologiche, accavallare i ricordi. Anche in termini di autonomia personale non è più come una volta. Questo per le persone normali.

Clint Eastwood
Clint e i suoi no – Boomerissimo.it

A novantaquattro anni, Biondo è ancora impegnato in progetti cinematografici, confermando una tempra coriacea che non appartiene solo ai personaggi che ha interpretato sul grande schermo.

Fortuna

Sergio Leone di lui diceva che aveva due espressioni, una con il cappello e l’altra senza, ma Clint ha saputo fare di questa fissità un marchio di fabbrica, un plus, l’uomo dagli occhi di ghiaccio, appunto.

Clint Eastwood nel ruolo che ne ha fatto una leggenda – Boomerissimo.it

Prima di fossilizzarsi in un ruolo, Clint Eastwood Jr. ha cominciato a raccontare storie con una vena poetica che era difficile immaginare dietro gli occhi azzurri penetranti. Intelligenza creativa e lungimiranza fanno parte di quest’uomo che ha conosciuto la sua prima popolarità grazie ad uno show televisivo, Rawhide. Rawhide si colloca nel filone di Bonanza e Gunsmoke e che vedeva il futuro Dirty Harry protagonista. Ed è proprio durante una pausa nella lavorazione della serie che andò in Europa a girare uno strano western diretto da un regista italiano. Quello fu il suo colpo di fortuna. Sergio Leone avrebbe voluto un altro attore, sempre hollywoodiano. Furono “esplorati” James Coburn, Henry Fonda e Charles Bronson, ma costavano troppo per il budget del film. Ed è così che il loro rifiuto è diventato il trionfo di Eastwood. Hollywood non è nuova a questi exploit, ne abbiamo raccontato uno a proposito di Bruce Willis e Die Hard proprio qui su Boomerissimo.

I suoi no

Una volta guadagnata la fama e passato da essere attore di risulta e ripiego a stella del cosiddetto firmamento hollywoodiano è successo anche a lui di essere contattato per film che ha deciso di rifiutare. Nel 1967 Clint era fresco di successo per la trilogia del dollaro, mentre un’altra produzione, un altro franchise aveva i sudori freddi per l’abbandono del protagonista. In quell’anno, appunto,Sean Connery non rinnovò la licenza di uccidere per dedicarsi ad altro. 007 aveva perso il suo volto e bisognava trovarne un altro.

Superman e Bond
Sarebbe stato credibile Clint come Superman e Bond? – Boomerissimo.it

L’avvocato di Eastwood era lo stesso che rappresentava Broccoli, mitico produttore della saga di James Bond. Un bel giorno tale avvocato rivelò a Clint che Broccoli aveva pensato a lui per rimpiazzare Connery. L’offerta per convincerlo fu, in termini monetari, alquanto generosa, ma Eastwood non si lasciò sedurre. Dopo un Bond scozzese non ci sarebbe stato un agente al servizio di Sua Maestà originario di San Francisco. La produzione fu costretta ripiegare su uno geograficamente più adatto, l’australiano George Lazenby. Ci resta comunque la curiosità su che taglio avrebbe dato Eastwood alla spia più famosa del cinema. La presa dell’attore sul pubblico continuò a crescere negli anni, tanto che altri blockbuster gli vennero offerti e se pensate che il ruolo di Bond possa essere il più assurdo possibile, siete lontani dalla realtà.

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Verso la fine degli anni Settanta, Hollywood stava preparando l’arrivo sul grande schermo del supereroe per antonomasia, Superman. La scelta del protagonista era di vitale importanza e tra i tanti nomi attenzionati, prima di arrivare a Christopher Reeve, ci fu anche quello del nostro eroe in 44 magnum. Fu solo un breve momento, però. Clint stesso rivelò in un’intervista di aver pensato:

Superman? Nah, nah, that’s not for me”. Not that there’s anything wrong with it. It’s for somebody, but not me.

Quello che proprio non riusciva ad accettare del supereroe era la tutina e il mantello in pendant. Al mantello Clint ha sempre preferito il poncho.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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