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Vanessa Del Rio

Regina bollente, Vanessa Del Rio: una vita oltre l’innocenza

Vanessa Del Rio non era solo cinema. Era passione vera, potere, e volontà feroce di sopravvivere a una vita che non le aveva regalato nulla

Ognuno ha la sua storia di indipendenza, tentata, di breve respiro o reale. La mia, una specie di primo volo dal nido (con schianto) è stato il servizio militare. E fu lì, passeggiando la sera, tra le strade di una cittadina che immagino avesse qualcosa in comune con Porto Rico, o con la Cuba pre-castrista che presi in faccia, in una locandina di cinema che avrebbe dovuto lasciare pochissimo all’immaginazione, ma in realtà era solo un timido e molto parziale anticipo, il treno di Vanessa Del Rio. 

Vanessa Del Rio
Vanessa Del Rio – Boomerissimo.it®

Si chiamava Ana Maria Sanchez ed era nata il 31 marzo 1952 ad Harlem, Manhattan. Era un po’ più vecchia di me e sullo schermo d’argento quella differenza di esperienza si sentiva in modo massiccio (aggettivo militare che usavamo molto, ma del tutto a sproposito). La bimba nacque figlia unica di un gioielliere cubano dal carattere violento e di una madre portoricana. Un’operaia di fabbrica, profondamente cattolica, una madre che cercava di tenere le brutture e le miserie del mondo fuori dalla porta di casa. Non ci riuscì. Quella della futura Vanessa era la quintessenza delle famiglie disfunzionali: il padre la picchiava. Uno zio si approfittava di lei con giochetti di dubbio gusto, e lo faceva di fronte alla madre. La madre reagì a modo suo e nel tentativo piuttosto maldestro di metterla in guardia, le dava lettura ad alta voce di articoli agghiaccianti di giornale: stupri, violenze di strada, tradimenti, vite distrutte. Invece di spaventare Ana Maria, accese la sua fantasia.

Un’infanzia difficile a Harlem

In quell’appartamento buio di Harlem, un classico tenement da freschi immigrati, la luce solare penetrava di rado. C’era però una finestra luminosa, tentatrice, che si apriva su un mondo completamente diverso. La madre devota, rigida, in tutti gli aspetti della vita aveva anche lei un’uscita di sicurezza dalla vita reale: il cinema, le pellicole d’amore e di passione, così piene di avventura e di storie oscure.

Vanessa Del Rio
La famiglia Sanchez a Cuba: la mamma a destra, papà a sinistra. Chi è la donna misteriosa? – Boomerissimo.it®

La sua passione, con la quale aveva contagiato la piccola Ana Maria, erano i film in spagnolo di Isabel Sarli, attrice argentina, vera dark lady, donna fatale dal fascino violento, la più sensuale del suo tempo. Era una donna diversa da quelle che popolavano la vita vera di una famiglia di immigrati ispanici religiosi e disciplinati. Era una donna che usava il proprio corpo come arma, che irradiava potere e lo usava spietatamente riducendo gli uomini a molluschi imploranti.  La bambina guardava e le interessavano poco i finali tragici di quelle storie passionali e criminali: l’unica cosa che le interessava era quella forza, quella libertà, quel magnetismo. “Volevo essere come lei”, raccontò anni dopo. Vanessa Del Rio, per come l’abbiamo conosciuta noi, nei cinema più malfamati (ma a dire il vero nemmeno tanto: nei paesi dei primi anni ‘80 il porno e il film per famiglie convivevano tranquillamente nella stessa sala, a giorni alterni), nasce nell’oscurità di quelle sale di Harlem, dalla forza erotica e fantastica di una dark lady argentina, amata dalla mamma. A sedici anni i motori di Ana Maria sono decisamente accesi. La famiglia è una prigione, la sua vita tra le strade di Spanish Harlem non la diverte più. È a New York, dove tutti sognano di arrivare prima o poi, ma da lì ha bisogno di scappare. Fugge con un fidanzato poco raccomandabile, che la polizia ricerca attivamente. Non ha ancora cominciato a vivere ed è già nei guai veri, seri.

Vanessa Del Rio
Tigri, le prime apparizioni pubbliche – Boomerissimo.it®

Vive col suo pigmalione  per due anni dentro una serie di Volkswagen Beetle rubate: una vita ai margini, selvaggia, ma lontana quanto basta dalle novene e dai sensi di colpa. Poi la passione si spegne, l’amore finisce e Ana Maria si reinventa: prima programmatrice di schede perforate (keypunch operator), poi cameriera, poi barista in topless (un topless notevole, per aggiungere una nota critica), poi go-go dancer nei locali di Times Square. Prima ancora — lo rivelerà solo nel 2007 nella sua autobiografia edita da Taschen (che ovviamente possiedo) — aveva lavorato come prostituta di strada e call girl. Non l’aveva mai raccontato prima, ma certo non se ne vergognava.

Una passione e un talento veri

Nel 1974, a 22 anni, poste le premesse, arriva la svolta. Le offrono 150 dollari per girare un film hardcore intitolato China Doll. Sono esattamente la metà dell’affitto che paga. Ma non le servono per pagare l’affitto. Il suo piano è raggiungere un fidanzato in Europa. Accetta con un certo entusiasmo e il primo giorno sul set, dopo una sigaretta di quelle che ti danno una marcia in più,  gira subito una scena da veterana d’esperienza e lo fa con un’energia che lascia tutti a bocca aperta. Nuda, sotto le luci, con gli occhi di tutti addosso in una situazione che per chiunque sarebbe difficilissima, capisce immediatamente una cosa: non è lì solo per i soldi. Le piace. 

Vanessa Del Rio
Il libro è un chiaro programma – Boomerissimo.it®

“Ero lì più per il sesso che per i soldi”

–Vanessa Del Rio

Da quel giorno, Ana Maria Sanchez non esiste più. Nasce Vanessa Del Rio — il nome preso da un’amica d’infanzia, il cognome suggerito da un amico cinefilo in omaggio all’attrice messicana Dolores del Río, gloria di Hollywood negli anni Trenta. Nei dodici anni successivi gira 81 film e centinaia di “loop” — i cortometraggi da dieci minuti prodotti per i peep show dei sex shop. Diventa la prima grande star latina in un’industria dominata da bionde americane: la prima donna non bianca a raggiungere un successo di quella portata in quel mondo. AVN, la bibbia del settore, la classificherà all’ottavo posto nella lista delle cinquanta pornostar più importanti di tutti i tempi (prima assoluta nel mio personale cartellino). Il suo segreto non è solo il fisico,  il corpo abbondante, prorompente. È quello sguardo fiero, un’energia mostruosa o per dirla in una parola, l’autenticità. Sono tutte cose che non sapevo prima di leggere il suo libro ma devo dire che persino agli occhi di un poco più che adolescente, che della materia sapeva ancora poco o nulla, tutto ciò risultava estremamente chiaro. Limpido, direi. 

Una regina senza rimpianti

Nel 1986, mentre l’AIDS comincia a decimare l’industria, Vanessa si ferma. Si ritira con una lucidità rara, dalla donna intelligente e indipendente che è. Tornerà brevemente – a grande richiesta – per piccole parti di cameo, ma la sua carriera da protagonista è finita. Nel frattempo finisce in carcere per possesso di droga. Potrebbe essere un colpo fatale, la fine di una vita borderline, ma Vanessa è Vanessa e la sua energia vitale la rimette in carreggiata. In carcere e dopo si dà al bodybuilding. Si avvicina persino, incredibile dictu, alla spiritualità. Riprende in mano le sue competenze di programmatrice e costruisce da sola il proprio sito web. Passa dalla parte “lecita” dello schermo e appare in un episodio di NYPD Blue nel 1996. Nel 1995 fa un cameo nel video Get Money dei Junior M.A.F.I.A.  e diventa anche  un’icona rap. Fa anche un cameo al fianco di Bernie Mac nel film Soul Men nel 2008.

Vanessa Del Rio
Vanessa Del Rio, la passione – Boomerissimo.it®

Nel 2007, la casa editrice tedesca Taschen pubblica Vanessa del Rio: Fifty Years of Slightly Slutty Behavior (che non vi devo tradurre) e pubblica un volume illustrato di oltre trecento pagine, curato dalla sua amica Dian Hanson. È il volume che un frequentatore impenitente degli showroom dell’editore tedesco come il Vostro, acquisterà qualche anno dopo, come omaggio a un’icona indimenticata, e come contributo alla nascente biblioteca di Boomerissimo.it, che da allora si è parecchio arricchita di acquisizioni. Il libro vale sicuramente la pena perché non è una confessione, né tantomeno una riabilitazione. Non è il bus che ti trasforma da pornostar a opinionista da salotto tv. È un bilancio ironico, diretto, senza veli e pentimenti e per questo anche molto divertente. Nel 2019 è entrato in produzione un film biografico su di lei, The Latin from Manhattan, con Vivian Lamolli nel ruolo di Vanessa. Confidiamo di visionarlo e recensirlo per voi, se ne varrà la pena.

Regina senza rimpianti – Boomerissimo.it®

Oggi Ana Maria Sanchez, o meglio, Vanessa, ha 74 anni. Non è assolutamente diventata milionaria. Ha tutta la serenità e il buonumore di chi si è divertito e ha fatto divertire tanti. Il suo sito web lo gestisce ancora lei ed è un sito curioso per un’ex pornostar. Niente filmini in streaming in abbonamento, ma tutta una gamma di gadget e di memorabilia, foto firmate, tazze. Un piccolo sito di affezionati veri, che deborda su ebay, ma che dice molto di un personaggio che è riuscito a passare attraverso una carriera non per tutti, venendone fuori a modo tutto suo. Con il fascino poco discreto di una donna che non ha mai nascosto niente, e continua a non farlo. Un po’ come ai tempi in cui ci investì come un treno, la prima volta.

Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it®

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