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Re di Giordania

Star Trek al sangue (blu): l’ospite coronato

Star Trek è stato è continua ad essere nell’olimpo delle serie tv ed ha dei fan reali, nel senso del lignaggio

Sono una fan di Star Trek e chi segue Boomerissimo lo sa. Sa anche che la mia preferita è la serie originale, quella con il capitano Kirk, Spock, Uhura, Scotty, Sulu, Chekhov e McCoy con incursioni anche in The next generation.

Re di Giordania
Re Abdullah II e la sua passione – Boomerissimo.it

Ma l’universo della Federazione e delle sue astronavi è andato avanti. Il franchise ha generato undici serie televisive principali, più una serie antologica di cortometraggi, per un totale che varia tra le dodici e le quattordici produzioni televisive a seconda di come si conteggiano. Una vera miniera d’oro.

Ma quanti fan!

Non stupisce che Star Trek abbia gruppi di fan organizzati ormai da decenni. E’ stata sin dal suo esordio una serie rivoluzionaria. La scelta di avere sulla plancia di comando tutti i popoli del mondo, non era così scontata in epoca in cui non ci si occupava di politically correct. E’ impressionante l’elenco di personaggi noti la cui vita si è intrecciata con le vicende dell’Enterprise e co.

Il cast di Star Trek TNG – Boomerissimo.it

Ronald Reagan, ormai presidente in pensione, visitò il set di Star Trek: The Next Generation durante le riprese del finale di stagione Redemption. Vedendo Klingon aggirarsi ovunque, commentò scherzosamente: “Mi piacciono, mi ricordano il Congresso”. Patrick Stewart raccontò che Reagan si sedette sulla poltrona del capitano senza chiedere il permesso. In fin dei conti, era stato anche lui un Commander-in-chief.  Per rimanere in ambito politico Al Gore, quarantacinquesimo Vice Presidente degli Stati Uniti, da studente, guardava Star Trek più di quanto studiasse. Secondo il suo compagno di stanza ad Harvard Tommy Lee Jones, entrambi trascorrevano la maggior parte del loro tempo giocando a biliardo e guardando le vicende dell’Enterprise. Anche Forrest Gump/Tom Hanks è un devoto fan di Star Trek.  Patrick Stewart, nelle sue memorie, ha rivelato che l’attore premio Oscar conosce tutti gli episodi di TNG. Hanks stesso ha raccontato al Graham Norton Show che la sua famiglia “venerava” la serie e che è cresciuto guardandola. Nel 1996, si pensò di coinvolgerlo per interpretare Zefram Cochrane in Star Trek: First Contact, ma l’attore dovette rifiutare perché impegnato altrove. Uno dei suoi sogni è quello di apparire nel franchise come un “Romulano pacifico” dopo che il conflitto con la Federazione sarà risolto.​

Whoopi Goldberg, da bambina, guardando Star Trek per la prima volta, rimase così impressionata nel vedere una donna nera sulla plancia dell’Enterprise da chiamare a raccolta la famiglia: “Venite qui, mamma, tutti, venite veloci, c’è una donna nera in televisione e non è una cameriera!”. Successivamente chiese di avere un ruolo in Star Trek: The Next Generation. Per lei fu creato il personaggio di Guinan, la barista senziente del Ten Forward.  Celeste Yarnall, attrice che aveva partecipato alla serie originale nell’episodio The Apple, recitò anche in un film con Elvis PresleyLive A Little, Love A Little. Yarnall rivelò nel documentario The Seven Ages Of Elvis che il re del rock era talmente appassionato della serie originale da chiamare uno dei suoi cavalli Star Trek.

Un re come fan

Finora abbiamo citato fan che essendo anglofoni/statunitensi è abbastanza logico che siano entrati in contatto con il franchise di Star Trek.  Ma nel novero degli appassionati c’è qualcuno che difficilmente sarebbe venuto in mente a chicchessia. Il 13 marzo 1996 è andata in onda una puntata di Star Trek: Voyager intitolata Investigations. L’episodio ha fatto storia non tanto per la trama, ma per un cameo molto particolare: quello del futuro Re Abdullah II di Giordania.

Abdullah di Giordania
Re Abdullah trekkie (screenshot YouTube) – Boomerissimo.it

Abdullah apparve nell’uniforme di ufficiale scientifico della divisione scientifica della USS Voyager. L’apparizione fu brevissima. Nella scena d’apertura dell’episodio, mentre Neelix si avvicina a Harry Kim per parlargli del suo nuovo programma informativo, Abdullah è il giovane ufficiale intento in conversazione con Kim. Il principe, che all’epoca aveva 34 anni, non aveva  battute poiché non era membro della Screen Actors Guild, requisito necessario per avere parti parlanti.  Il cameo fu organizzato dal consulente americano di Abdullah e fu per lui una sorpresa. Il principe pensava di fare solo una semplice visita ai set di produzione, ma segretamente era stata concordata con la Paramount una vera e propria apparizione nella serie. Come raccontò Abdullah stesso in un’intervista con la BBC nel 2001: “Mi dissero che se volevo potevo truccarmi e indossare un’uniforme per scattare qualche foto con il cast, e io dissi perché no. Poi, quando mi sono presentato, mi dissero che se volevo potevo partecipare a una scena. Non era pianificato, è successo così. Mi sono divertito molto”. La passione di Abdullah per Star Trek era di antica data. Nato ad Amman nel 1962, Abdullah ha ricevuto un’educazione cosmopolita che lo espose alla cultura pop americana. Studiò inizialmente al Collegio Scientifico Islamico di Amman, poi alla St. Edmund’s School nel Surrey, in Inghilterra, e successivamente alla Eaglebrook School e alla Deerfield Academy negli Stati Uniti.

Il sovrano oggi – Boomerissimo.it

Dopo il cameo, Abdullah invitò in Giordania alcuni membri del cast di Voyager, in particolare Robert Picardo (il Dottore) ed Ethan Phillips (Neelix), che accettarono l’invito in momenti separati. Durante la loro visita, il principe organizzò anche una piccola convention di Star Trek per altri fan giordani.

Star Trek, ospite reale – Boomerissimo.it®

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L’amore di Abdullah per Star Trek è continuato oltre la sua partecipazione in veste di attore. Nel 2011, quando era già re, annunciò un ambizioso progetto: il Red Sea Astrarium, un resort a tema da 1,5 miliardi di dollari che doveva essere costruito ad Aqaba.Il progetto, pianificato su 184 acri, doveva includere come attrazione principale un’esperienza spaziale multi-sensoriale del 23° secolo basata sul film di Star Trek del 2009. Sarebbe stato il primo parco a tema Star Trek costruito al di fuori degli Stati Uniti. Purtroppo, secondo quanto riportato da Deadline, la costruzione si fermò a causa del crollo del turismo in Giordania e dell’impossibilità economica di sostenere un progetto così costoso. Più di Romulani e Klingon, hanno potuto i soldi.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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