La storia di un colpo di fulmine tra una star di Hollywood e una piccolina un po’ âgée. Una toccata e fuga, però
Le star del cinema sono note per i loro amori. Tra flirt mordi e fuggi, storie d’amore del secolo, tradimenti nascosti dietro fedeltà spergiurate e minestre riscaldate, ognuno di noi ha di che leggere alla bisogna.

Pettegolezzi da giornali che si sfogliavano dal parrucchiere. Ora tra Covid e l’estinzione dell’oggetto cartaceo, il testimone del gossip è passato ad Instagram. Una volta i personaggi e personaggetti più meno noti se volevano pubblicità facevano in modo di essere scoperti “in flagrante”, convocando segretamente i paparazzi. Oggi, gli stessi personaggetti fanno molto prima pubblicando personalmente le loro storielle, anzi stories.
Tom Hanks e il suo flirt
Tom Hanks appartiene, nell’album delle figurine delle star, a quelli bravi. Due matrimoni (per Hollywood è come essere vergini), l’ultimo dei quali dura dal 1988. Hanks è il classico “bravo ragazzo”. Sorriso aperto, film in cui è il buono più buono che ci sia, con picchi glicemici altissimi.
Nel 2016, però, mentre girava “Inferno” a Budapest, Tom Hanks si innamorò perdutamente di tutte quelle che vedeva per strada. Iniziò a postare selfie con tutte le… Fiat 126 che trovava parcheggiate per strada. Le foto erano accompagnate da frasi come “I’m so excited about my new car!”
I suoi post non passarono inosservati. Tale Monika Jaskolska, cittadina di Bielsko-Biała, in Polonia, organizzò una sorta di colletta per regalargli una Fiat 126p restaurata. La Polski Fiat 126p è stata a lungo prodotta a Bielsko-Biała ed è fonte di orgoglio per la gente del posto.
La 126 per Tom Hanks
La Fiat 126p del 1974 scelta per essere donata al premio Oscar è stata sottoposta a un completo restauro: gli interni sono stati personalizzati con pelle verde, sono stati installati interruttori speciali ispirati alle macchine da scrivere (Hanks ha una passione per le macchine da scrivere d’epoca), paraurti cromati e pneumatici bianchi, una targa con una citazione da “Forrest Gump”, tasche in pelle personalizzate sugli schienali dei sedili con la scritta “Bielsko-Biała for Tom Hanks”.
Sul pannello della portiera del conducente è stata aggiunta la firma dell’attore, per renderne evidente la proprietà.
Hanks è stato felicissimo del dono. Le sue parole sono state: It’s a beautiful car. I do not know how many miles it will take on the California roads, but I’m comforted to be able to fix it with a screwdriver and a ladies’ trouser belt. Ha dimostrato il suo apprezzamento anche con un gesto concreto, facendo una donazione all’ospedale del posto.
Un breve flirt
Ma non è stato un amore di lunga durata. Nel 2022, il fedelissimo Hanks decise di mettere all’asta l’auto per beneficenza. La 126p fu venduta per 83.500 dollari e tutti i proventi andarono a beneficio della Elizabeth Dole Foundation’s Hidden Heroes Campaign, che sostiene i caregiver dei veterani. Si ritiene che questa cifra sia la più alta mai pagata per una Fiat 126p.
Ma che auto era la 126p? Era dotata di un modesto motore a due cilindri che erogava 23 cavalli, con una cilindrata di 594 cc, abbinato a un cambio manuale a quattro rapporti.
La versione italiana venne prodotta dal 1972 al 1980 negli stabilimenti Fiat, mentre quella polacca fu costruita dal 1973 al 2000 prima da FSM e poi da Fiat Auto Poland.
Le due versioni avevano delle piccole differenze. La polacca aveva una batteria da 35 Ah che si rivelò sottodimensionata e causava problemi di avviamento a freddo. Nel 1977 la Polski Fiat ricevette un motore maggiorato a 652cc con 24 CV, mentre la versione italiana mantenne il 594cc originale.
La 126p era leggermente più pesante: 600 kg contro i 580 kg della versione italiana. Anche l’altezza differiva leggermente: 1343 mm per la versione polacca contro i 1335-1345 mm della versione italiana.
La 126p continuò ad essere prodotta anche dopo che quella italiana fuori fermata, ricevendo nel tempo diverse migliorie. Ad esempio, nel 1994 venne aggiornata la carrozzeria con la versione “EL” che condivideva alcune parti con la Fiat Cinquecento. Qualche anno dopo venne introdotta la marmitta catalitica e le venne dato come nome ufficiale “Maluch” (piccina).
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Così si concluse la breve ma intensa storia d’amore tra il divo di Hollywood e la piccola polacca. Una relazione nata per caso, cresciuta tra selfie e donazioni benefiche, per poi finire all’asta come tanti matrimoni delle star. Ma almeno questa volta, a differenza di molti divorzi hollywoodiani, nessuno è rimasto con il cuore spezzato. Come diceva Oscar Wilde “The only difference between a caprice and a lifelong passion is that the caprice lasts a little longer”.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


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