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Anita Ekberg

Anita Ekberg e i paparazzi: gran fisico, ottima mira

Il simbolo di un’epoca e di un certo tipo di cinema era ben lontana dall’essere solo una bambolona.

Sto per scrivere nero su bianco, che sarebbe come dire a voce alta, che non sono una grandissima fan di Federico Fellini e non me ne vergogno. Uno, perché i gusti sono gusti e due, perché molti, lontani dalla ribalta, zitti zitti condividono il mio sentore.

Anita Ekberg
Anita Ekberg, una vera diva – Boomerissimo.it

Quando qualcuno assurge a dio del cinema, dire che non gli piace vuol dire andare ad aumentare il numero dei pariah che capiscono una beata. Ma so per certo, che molti, molto di nascosto, giurando il contrario, mettendo i gioielli sul ceppo, rifuggono certi film di Fellini come la peste.

Fellini

Offrendo il petto alle frecce come San Sebastiano ammetto che i film di Fellini li trovo in gran parte criptici e noiosi, con qualche eccezione. Guardo con piacere e tenerezza La Strada e Le notti di Cabiria, ma gli altri mi dicono poco e nulla. E’ sicuramente una manchevolezza mia, ma pur apprezzandone l’apparato scenografico, le immagini, la visione, li trovo intollerabili.

Fellini e Giulietta Masiero
Fellini e Giulietta Masina – Boomerissimo.it

Non sono   colta, non mi divertono e per vederne alcuni mi sono fatta della violenza fisica, per cui una volta basta e avanza. Ma ripeto, cenere sul mio capo. Non voglio convincere nessuno della mia idea e prego coloro che leggono di trattenersi dagli improperi, che non mi tangono. Il mondo è bello perché è vario, avariato e libero. Ognuno ha diritto alle sue opinioni e se non vi piace la mia non leggete, mi importa il giusto.

Mi piacciono alcuni suoi personaggi, che nella sua mente estremamente immaginifica ha fatto diventare icone. Icone che però talvolta hanno fatto fatica a lasciarsi alle spalle il felliniano cliché.

Anita Ekberg: mi difendo da sola

Una che ha avuto il suo bel da fare a liberarsi dalla visione felliniana di tettona, supermaggiorata a mollo in Fontana di Trevi è stata Anita Ekberg.

Partita come Miss Svezia, nazione da buon tempo all’avanguardia nella libertà delle donne, Miss Ekberg arrivò ad Hollywood dove le major le fecero scuola di un po’ di tutto. Anita però si annoiava molto alle lezioni di recitazione e di scherma e passava gran parte del suo tempo, pagato dalla Universal, ad andare in giro a cavallo per le colline di Hollywood.

Ma un corpo come il suo non passava inosservato. Le sono stati attribuiti numerosi flirt con grandi attori dell’epoca: Frank Sinatra, Tyrone Power, Erroll Flynn e Yul Brynner. Ekberg usava il suo corpo per stupire. Riuscì anche a farsi mettere sotto contratto dalla casa di produzione di John Wayne. Ma a Hollywood era poco più di una starlet, bella, bellissima, ma come tante altre ragazze di molte speranze e coppa oltre la C.

Fellini, leggenda narra,  si invaghì di lei dopo aver visto una  sua foto mentre si rinfrescava i piedi nella fontana di Trevi dopo aver ballato in un locale notturno di Roma. Di lei il regista disse “un dono di Dio, meritevole di adorazione”.

Anita da La dolce vita guadagnò una popolarità immensa, per quella scena con le gambe a mollo che lei ricordava come una tortura. Lei nell’acqua fredda a gambe nude in inverno, mentre Mastroianni indossava stivaloni non visibili dopo aver assunto più di un cordiale per riscaldarsi. Imperitura fama sì, ma a quale prezzo.

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Da quel film in poi, Ekberg già bersaglio dei paparazzi, non ebbe più pace alcuna, tanto da decidere di difendersi da sola con le armi a sua disposizione.

La diva con molte frecce al suo arco – Boomerissimo.it

Una sera, braccata dai fotografi che l’avevano sorpresa in giro con un famoso produttore sposato, dopo aver tentato invano di dissuaderli dal seguirli, Anita entrò in casa e prese arco e frecce. Nulla di figurato, arco e frecce vere. L’attrice aveva imparato l’arte (e l’aveva messa da parte) per il film The Mongols. Occhio di falco, almeno uno lo  beccò, il fotografo Felice Quinto fu colpito all’avambraccio sinistro. Dopo il fatto si scusò, ma i paparazzi da allora compresero che Anita non aveva solo un bel personale, ma anche un’ottima mira.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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