Rispetto alla Golden Age hollywoodiana lo star system è cambiato. Un tempo certi eventi che riguardavano le celebrities dovevano restare rigorosamente nascosti.
Ai tempi d’oro, i beniamini del pubblico dovevano incarnare un sogno, le bassezze del mondo non dovevano toccarli.

Non significa che fossero degli esempi di virtù, tutt’altro, solo che le major sapevano bene come insabbiare comportamenti che non erano in linea con il personaggio che avevano costruito e che vendevano al pubblico.
Contratti capestro
Nei contratti di quel tempo erano previste clausole che riguardavano la sfera più intima e privata di attori ed attrici. Le major trasformavano dei perfetti sconosciuti in idoli delle folle, delle ragazze della porta accanto in femme fatale e pretendevano che incarnassero quel personaggio fino a quando era in grado di produrre fatturato per gli studios.
Judy Garland, la talentuosa mamma di Liza Minnelli, nonché interprete del Mago di Oz, ancora adolescente era costretta a prendere ogni tipo di sostanza per sostenere lunghissime giornate di lavoro e mantenere energia e verve.
Arrivata al successo come la dolce Dorothy che tutti commuoveva cantando Over the rainbow, Garland si sposò a soli diciannove anni. Quando rimase incinta gli studios la fecero abortire, così come avvenne qualche anno dopo quando ebbe (si dice) una relazione con Tyrone Power.
Ma non era un caso isolato. A Jean Harlow fu impedito di sposarsi, una sex goddess non poteva virare verso una più accomodante donna del focolare.
A Rock Hudson fu imposto di avere una moglie per fugare le voci, le chiacchiere sulla sua omosessualità. L’ imponente figura era perfetta per i film romantici e la sola insinuazione di una sua scarsa virilità poteva trasformarsi in una notevole perdita economica.
Il punto di svolta
Fortunatamente, molto è cambiato da allora. Le attrici sono giustamente orgogliose delle loro gravidanze, attori/attrici fanno outing senza troppi problemi e senza dover più di tanto subire l’ostracismo di addetti ai lavori. Forse l’unico tabù rimasto è quello relativo alla salute, ai malanni, soprattutto quelli, come dire, imbarazzanti. Se tutti sono pronti a pubblicare post e/o a farsi intervistare circa le loro battaglie nei confronti di gravi malattie che affrontano con coraggio e determinazione, anche per essere di esempio ad altri, pochi sono disponibili a raccontare delle piccole nuisance che devono affrontare e che potrebbero togliere la doratura di oro zecchino al loro status di star.
Ed è per questo che ci fa sorridere e nello stesso tempo ci instilla un moto di ammirazione per un gruppo di attori che hanno fatto di qualcosa che di solito si tende a nascondere, un momento divertente per loro ed esilarante per chi lo ascolta. I personaggi in questione sono Tom Hanks, Steve Martin e Martin Short. Tre pilastri dell’entertainment mondiale sono amici. Dei tre il più giovane è Hanks che è nato nel 1956, mentre Martin è del 1945 e Short nel 1950. Insomma non sono più giovani e promettenti virgulti (come noi di Boomerissimo del resto), ma non per questo meno interessanti, anzi.
E’ ovvio però che l’età comporta la necessità di avere maggior cura di sé stessi e della propria salute, facendo, tra le altre cose degli esami di routine.
Coloro che hanno passato i cinquanta, ad esempio, dovrebbero cominciare a fare la colonscopia. Un esame antipatico, d’accordo, che però consente di individuare per tempo la presenza di tumori nel colon.
I nostri tre soggetti hanno pensato bene di esorcizzare l’evento festeggiandolo. Ad ogni “vigilia” di colonscopia si ritrovano per giocare a poker, guardare film, stare insieme e condividere la dieta liquida preparatoria per l’esame. Ridono, scherzano, se la raccontano ed il giorno dopo sono pronti per il sondino.
Sono stati proprio Steve Martin e Martin Short a rivelarlo urbi et orbi al Jimmy Kimmel show, tra l’ilarità generale.
Se questo dovesse convincere gli americani a fare più prevenzione, sarebbe già un grosso risultato. Basta che adesso bar e locali vari non si attrezzino per party a tema…
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


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