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Duke e Reagan

John Wayne contro Reagan: il progressista che nessuno si aspettava

Da conservatore a liberal. Quando John Wayne sfidò il suo partito e Reagan. E vinse, naturalmente

Ogni volta che Boomerissimo affronta il personaggio John Wayne si trova a dover sfalciare la gramigna di oppositori all’ideologia dell’uomo sotto lo stetson. Noi ci limitiamo a raccontare. Ognuno ha diritto alle sue opinioni, che non devono essere per forza socializzate. Trattandosi di opinioni il corollario è chissene.

Duke e Reagan
John Wayne vs Ronald Reagan – Boomerissimo.it

Personalmente ho sempre avuto simpatia per il personaggio fumettoso che ha interpretato. Credo di essere “studiata” abbastanza da distinguere tra realtà e fantasia e di essere altrettanto solida da non farmi influenzare da film, social, narrazioni estemporanee.  Marion Robert Morrison aveva le sue idee politiche, aveva i suoi valori, era un uomo nato in Iowa nel 1907 con tutto ciò che ne comportava. Era anche una persona che se credeva in un’idea, la perseguiva e si impegnava per vederla realizzata.

Panama, la storia

Il canale di Panama e la zona di sua pertinenza era sotto controllo statunitense dal 1903, quando fu firmato il trattato Hay-Bunau-Varilla. Questa striscia lunga  80 chilometri e larga 16 era una vera e propria enclave americana. Aveva un proprio governo, sistema giudiziario, scuole, forze di polizia e vigili del fuoco. Per i residenti con passaporto statunitense quel territorio era una sorta di “utopia tropicale” con servizi gratuiti e standard di vita elevati.

La prima nave ad attraversare il canale – Boomerissimo.it

Per i panamensi la situazione era diversa. Quando entravano nella zona del Canale, perdevano i loro diritti di cittadinanza ed erano soggetti alle leggi dell’enclave. Il sistema era basato su politiche segregazioniste che si rifacevano alle leggi Jim Crow, a netto vantaggio dei cittadini bianchi americani.  Le tensioni erano all’ordine del giorno, ma raggiunsero il culmine il 9 gennaio 1964.  Gli studenti americani della Balboa High School si rifiutarono di far sventolare la bandiera panamense accanto a quella americana, violando la politica ufficiale. Circa 150 studenti panamensi dell’Instituto Nacional marciarono verso quella scuola con l’intenzione di issare la loro bandiera. Furono ben presto circondati da circa cinquecento residenti americani che cantavano l’inno nazionale. Scoppiò una rissa durante la quale la bandiera panamense fu strappata. Nella città di Panama a seguito dell’evento fiorirono duri scontri. Intervenne l’esercito. Al termine restarono uccisi più di venti cittadini panamensi e quattro soldati americani. Fu evidente che qualcosa doveva cambiare nella gestione della zona del Canale. 

Scontro John Wayne – Ronald Reagan – Boomerissimo.it®

Il processo di negoziazione durò tredici anni e attraversò quattro presidenze, fino ad arrivare ai trattati Torrijos-Carter del 7 settembre 1977. Le nuove disposizioni stabilivano che Panama avrebbe assunto il controllo completo del canale a mezzanotte del 31 dicembre 1999. Sancivano inoltre la  neutralità dello stesso. Sarebbe rimasto aperto alle navi di tutte le nazioni, garantendo agli Stati Uniti il diritto permanente di difenderlo da qualsiasi minaccia. In particolare il presidente Jimmy Carter considerava questi accordi essenziali per rimuovere “l’ultimo residuo del presunto colonialismo americano” in America Latina.

L’opposizione repubblicana vs John Wayne

La ratifica dei trattati si presentava come una sfida monumentale a livello politico. L’opinione pubblica americana era largamente contraria. Servivano 67 voti su 100 al Senato per la ratifica.

John Wayne – Boomerissimo.it

A guidare l’opposizione conservatrice c’era il futuro presidente Ronald Reagan che aveva fatto sue le parole del senatore Strom Thurmond: “Il canale è nostro, l’abbiamo comprato e pagato e dovremmo tenerlo”. In questo contesto di opposizione accesa entrò in scena John Wayne facente funzione di cavalleria. L’attore, pur essendo un repubblicano conservatore e amico personale di Reagan, si schierò decisamente a favore dei trattati.

Reagan versione sceriffo – Boomerissimo.it

Wayne aveva ragioni personali per appoggiare il nuovo assetto del Canale. La sua prima moglie, Josephine Alicia Saenz, era di Panama,
lui stesso era proprietario di un’isola nell’Arcipelago delle Perle chiamata Taborcillo, oggi nota come “Isola di John Wayne”.  Era inoltre amico personale del generale Omar Torrijos. L’uomo apparentemente schierato, in questo caso non solo la pensava diversamente dal suo partito, ma si attivò personalmente, usando la sua influenza, per appoggiare i trattati. The Duke cominciò a scrivere lettere a vari senatori per assicurarsi il loro voto per la ratifica. Il 12 ottobre 1977, scrisse personalmente al presidente Carter per comunicargli il suo sostegno. Nelle sue missive ai senatori, Wayne argomentava: “Abbiamo negoziato questi trattati equamente, abbiamo raggiunto un accordo che serve gli interessi di entrambi i paesi”. 

Jimmy Carter presidente alternativo
Jimmy Carter, l’alleato di John Wayne (By Department of Defense. Department of the Navy. Naval Photographic Center – File:James Earl “Jimmy” Carter – NARA – 558522.jpg, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=175012486) – Boomerissimo.it

Come era nella sua natura di uomo della frontiera, Wayne non si sottrasse allo scontro diretto. Tra le tante lettere che scrisse, ne inviò una durissima all’ex collega e futuro presidente Ronald Reagan. Nella lettera dice, tra le altre cose:

“I’ll show you point by God damn point where you are misinforming people,” e continua: “someone will publicize your letter to prove that you are not as thorough on your reviewing of this treaty as you say, or are damned obtuse when it comes to reading the English language.”

Anche per iscritto il suo stile era molto cowboy.Wayne allegò alla lettera una confutazione di cinque pagine scritta su carta intestata del Comitato Nazionale Repubblicano, smontando punto per punto le critiche di Reagan. In calce, la firma: “Duke”. Carter ricevette una copia della lettera, e rispose a Wayne: “La tua lettera è fantastica – dura e basata sui fatti”.

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Il sostegno di Wayne fu decisivo. Il suo endorsement aiutò a smantellare le critiche di coloro che interpretavano i trattati come una resa al comunismo. Il Senato ratificò i trattati con un voto in più del necessario. Un voto pesante, quello dell’uomo della frontiera.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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