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Jimmy Carter presidente alternativo

Jimmy Carter presidente alternativo: quel weekend con Willie Nelson

Scomparso al compimento del secolo, il presidente Carter è stato un uomo pieno di sorprese

Chiunque, come me ha genitori cosiddetti “grandi anziani” non può che rimanere ammirato da personaggi che hanno mantenuto non solo discernimento, ma lucidità di giudizio anche in tardissima età.

Jimmy Carter e Willie Nelson, due grandi amici – Boomerissimo.it

Kissinger è stato uno di questi, mandato a negoziare in Cina a cento anni suonati o il recentemente scomparso ex presidente Jimmy Carter, che fino all’ultimo ha fatto sentire la sua voce contro la candidatura di Donald Trump.

Jimmy Carter

Non sono in grado di esprimere un giudizio storico-politico su Carter come presidente. Non mi basta ricordare la sua elezione, gli accordi di Camp David, le strette di mano con Sadat e Begin. Ricordo bene il personaggio, però.

Jimmy Carter nel ritratto presidenziale – (By Department of Defense. Department of the Navy. Naval Photographic Center – File:James Earl “Jimmy” Carter – NARA – 558522.jpg, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=79854179) – Boomerissimo.it

Nato in Georgia in una famiglia umile, ha vissuto la sua infanzia in una casa senza elettricità e acqua corrente. La fortuna è venuta dopo, pian piano il padre ha messo insieme una discreta fortuna coltivando noccioline. Il miglioramento della loro situazione finanziaria non cambiò lo stile di vita dei Carter, che restò modesto, tipico della Georgia rurale dei primi anni del XX secolo. Jimmy fu educato con i valori del lavoro e della frugalità.

Lo stile country

Quando fu eletto, nel 1976, i presidenti che lo avevano preceduto avevano avuto uno stile ingessato-elegante. Il dress code di un  presidente prevedeva certi standard. Oggi siamo abituati a vederli molto casual style, nel tentativo di prendere più voti, attirare elettori nei modi più disparati.

Carter parla con Sadat indossando i jeans – Boomerissimo.it

L’ex governatore della Georgia eletto alla Casa Bianca fu il primo a “sdoganare” un simbolo dell’America fino ad allora bandito nelle sale austere della residenza presidenziale: il blue jeans.

Carter indossava spesso i jeans, anche alla Casa Bianca e soprattutto a farsi fotografare avendoli indosso, cosa non convenzionale per un presidente dell’epoca. Fu un pioniere nel portare alla presidenza uno stile più informale e più accessibile.

Non ci sono certezze ufficiali circa la marca di jeans preferita da Carter, ma dalle foto sembrerebbe che indossasse i Levi’s.

Carter li indossava in varie occasioni, ufficiali e non. E’ stato fotorafato in jeans non solo mentre giocava a baseball o mentre ispezionava la sua farm, ma anche durante discussioni diplomatiche. Ci sono immagini di Carter che parla con il presidente egiziano Anwar el-Sadat indossando i suoi Levi’s.

Dopo di lui, i presidenti successivi,  Ronald Reagan, Bill Clinton, George W. Bush e Barack Obama, sono stati tutti fotografati in jeans mentre erano in carica.

Amicizie non convenzionali

Il legame tra la politica USA e lo star business è di vecchia data, basti pensare a Kennedy amico di Sinatra e tra gli altri di Marilyn Monroe... Tutti personaggi che, però, in contesti ufficiali avevano uno stile che potremmo definire consono e le cui magagne venivano  nascoste sotto il tappeto. L’apparenza è tutto.

Carter era amico di un artista che è noto per essere, per così dire, non consono: Willie Nelson.

Una delle tante volte che sono stati insieme – Boomerissimo.it

I due si conobbero quando il presidente era governatore della Georgia. Da sempre appassionato di musica country, Carter coltivò rapporti con molti musicisti, tra cui Nelson. Il loro legame si rafforzò durante la sua campagna presidenziale tanto che Willie l’highlander si esibì per raccogliere  fondi in suo supporto.

Fu proprio Nelson uno dei primi che Carter invitò alla Casa Bianca una volta eletto. Nel 1978 si esibì nella East Room, suonando i suoi successi per il Presidente e per i suoi ospiti. Nel settembre 1980, Nelson tenne un concerto sul prato della Casa Bianca per sostenere la campagna di rielezione di Carter.

In quell’occasione Jimmy invitò Nelson e famiglia a pernottare nella residenza presidenziale, trattandoli come amici. Nel suo diario, Carter scrisse della visita di Nelson:

“Willie Nelson, Connie, and their two daughters are staying with us. We jogged three or four miles and then went swimming. I like them very much. They are at ease with us and vice versa”

Il presidente era ovviamente a conoscenza dell’uso di marijuana da parte dell’artista, ma questo non intaccò la loro amicizia.

Il momento più leggendario delle visite di Nelson è stato senza dubbio “un incidente”  avvenuto proprio nella White House. E’ stato lo stesso cantante country a narrarlo nella sua autobiografia del 1988. Nelson ha scritto di aver fumato uno spinello sul tetto della residenza più sorvegliata al mondo.

Le sue esatte parole sono state: “Sitting on the roof of the White House in Washington, D.C., late at night with a beer in one hand and a fat Austin Torpedo in the other, I drifted into a reflective mood”

 Per anni ha fatto credere di aver fumato con un domestico della Casa Bianca, ma Carter ha poi rivelato che in realtà che il compagno di spinello era suo figlio, Chip Carter.

I due hanno mantenuto la loro amicizia anche in seguito. Nelson fu invitato ad esibirsi ad Oslo in occasione della consegna del Premio Nobel per la Pace a Carter nel 2002. E’ lecito chiedersi cosa avrà fumato dopo e soprattutto dove.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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