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Misteri della Casa Bianca

Tutti i segreti della Casa Bianca, fantasmi inclusi

La Casa Bianca è la residenza dei sogni per chi sogna un potere smisurato. Ma è anche una casa molto strana, a volte scomoda e per certi aspetti disgustosa

Per mia forma mentis, non ho mai desiderato più di tanto di vivere in tempi più eroici, quelli dei re, dei conti dei baroni. Da giocatore di cavalli ho sviluppato un certo senso della statistica e mi sono fatto l’idea che, anche saltando all’indietro qualche centinaio di anni,  le probabilità di finire in una reggia, siano abbastanza limitate. 

Misteri della Casa Bianca
I Misteri della Casa Bianca – Boomerissimo.it

La vita da cittadino “normale” nella Londra del 1600 o nella Parigi del Re Sole non era, probabilisticamente, invidiabile. Tra puzze, delinquenze, scarsa igiene, miseria e pestilenze non c’era da stare allegri. Aggiungiamo a tutto ciò gli abusi del potere, a cui non era ancora stata messa la minima mordacchia, e le cose rischiavano di diventare realmente spiacevoli. Mi tengo stretto l’oggi, l’acqua calda corrente, i benefici incerti del welfare.

Il Palazzo Reale di oggi

Si dice che oggi ognuno di noi viva come un re, se prendiamo come metro di paragone i re del passato. Ma che dire dei re di oggi, o dei loro equivalenti? Il più potente, nonostante qualche passo falso, resta indubbiamente il Presidente degli Stati Uniti d’America. La sua residenza è la Casa Bianca, che è stata costruita per essere una risposta democratica e (almeno entro certi limiti) egalitaria ai grandi palazzi reali di un tempo.

Il primo mattone fu apposto il 13 ottobre 1792, solo pochi mesi dopo il mitico 4 luglio dell’Indipendenza. I lavori presero otto anni che, con gli occhi di oggi sono quasi un battito di ciglia. Furono tuttavia troppi per George Washington, che aveva voluto quell’edificio massiccio come simbolo della forza della nazione americana, e che tuttavia morì poco prima del completamento dell’opera. Il priimo presidente ad abitarla fu quindi John Adams, testa calda bostoniana (o quasi, nel gergo di mia mamma milanocentrica si sarebbe potuto definire un “bostoniano arioso”) assurto al ruolo di presidente dopo una vita piuttosto movimentata.

Non abbiamo impressioni abitative di Adams, per quella residenza nuova di zecca. Solo un auspicio politico e morale:

Prego il cielo di conferire le migliori benedizioni a questa casa e tutto ciò che in seguito la abiterà. Possano solo uomini onesti e saggi governare sotto questo tetto”

–John Adams

Come ben sappiamo l’auspicio non si è completamente realizzato. Lasciando da parte i limiti degli uomini, non tutti coloro che hanno abitato la Casa Bianca sono stati umani. E alcuni di questi “altri abitanti” sono anche piuttosto disgustosi, prima ancora di indagarne la statura morale. 

Grandeur senza privacy

Con i suoi sei livelli, che ospitano 132 stanze, la Casa Bianca è di certo un edificio imponente. Si potrebbe pensare che ognuno dei suoi abitanti abbia tutto lo spazio e il comfort necessari alla tutela della sua privacy, ma non è esattamente così.

Il Presidente Clinton posa con una stagista, 1998 – Boomerissimo.it

Vivere in questa casa è una sfida e uno slalom tra le stranezze architettoniche.

La famiglia presidenziale, per esempio, non dispone di ingressi (o uscite, che dir si voglia) private per la propria abitazione. Se questo sia dovuto all’occhiuto puritanesimo moralostico del tardo ‘700 che cominciava a concepire utopie da incubo come la “casa di vetro”, non lo sappiamo. 

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Ma sappiamo che secondo il libro *The Obamas* di Jodi Kantor, i membri della famiglia devono nascondersi dietro schermi marroni per evitare di essere visti da turisti o dallo staff che si muove vicino alla Diplomatic Reception Room. Una situazione spiacevole, che non molti accetterebbero in casa propria e che illustra bene come le ideologie politico-architettoniche siano dannose per la vita privata di chiunque. Non solo alle Vele di Scampia o al Corviale, ma anche nel più possente palazzo del potere contemporaneo.

Inquilini disgustosi e connessioni da incubo

Una cosa in cui la Casa Bianca si collega, e non nel modo più piacevole, ai grandi palazzi reali della storia è la folla di ospiti indesiderati e l’igiene non sempre inappuntabile.

Misteri della Casa Bianca
Obama, poca connessione – Boomerissimo.it

Nel 2017, la Casa Bianca si trovò al centro di uno shitstorm (termine per una volta appropriato) per l’infestazione di topi, scarafaggi e formiche uscita completamente fuori di controllo. Colpite erano diverse aree dell’edificio, incluse zone cruciali e protagoniste di innumerevoli film, come la Situation Room. Anche lì, durante briefing riservati che decidevano i destini del mondo, o quantomeno di qualche sospetto terrorista in movimento verso la sua caverna, facevano capolino robusti roditori, il cui parere non era stato richiesto. 

La Navy Mess Hall Navy Mess Hall, ovvero la sala mensa utilizzata dal personale era invasa dagli scarafaggi mentre secondo la sempre attenta NBC, infestanti di ogni tipo e colonie di formiche fameliche si erano accasati anche negli uffici di alto livello come quello del capo del personale, diffondendosi in varie parti della residenza.

Il problema della formiche è molto sentito anche nella mia molto più umile magione e lo affronto con trappole per formiche in quantità, dopo aver constatato il fallimento del Raid, che nella mia cucina non sembra ammazzarle stecchite. 

John Kennedy e John John – Boomerissimo.it

Purtroppo i dettagli della lotta a questo nemico insidioso nei locali della Casa Bianca sono coperti da un fitto velo di mistero: Top Secret. Il muro della riservatezza di stato non ci permette di andare più a fondo. Il mondo dovrà aspettare che i fascicoli vengano declassificati, come sta avvenendo finalmente adesso per gli assassinii di John Kennedy, Bob Kennedy e Martin Luther King.  Dite ai vostri nipoti di continuare a seguire Boomerissimo. 

Decisamente meno disgustoso anche se molto fastidioso per l’uomo e la donna moderni è lo stato delle connessioni WI-Fi nell’epicentro mondiale del potere. Barack Obama, presidente-modello (quantomeno a livello estetico) e proiettato nell’era telematica, ha lanciato il suo grido di dolore in un’intervista alla fida CBS.

Pare che la residenza presidenziale prima del suo arrivo soffrisse di un insopportabile numero di punti morti della connessione. A soffrire della frustrazione da zero barrette erano soprattutto le sue figlie. Una situazione straziante che condusse il Presidente a lanciare un piano ambizioso di miglioramenti, grazie al quale è ora possibile connettersi ai social media anche dalla Roosvelt Room. Era ora che qualcuno ci pensasse.

Le stranezze che invidiamo

Tra le stramberie che si possono far risalire al puritanesimo dei Padri Fondatori, e al loro desiderio di distinguersi dall’iniquo comportamento dei sovrani, che aveva condotto a tassazioni esose e alla nascita degli Stati Uniti d’America, ci sono i conti della spesa.

Elvis e Nixon alla Casa Bianca – Boomerissimo.it

Teniamo bene a mente che dalla tassazione nasce la rivolta dei bostoniani che lanciarono in mare 342 casse di tè, piuttosto che pagare i balzelli che sostenevano anche le spese della Corona. Tra i leader di quei bostoniani c’era Samuel Adams, cugino del primo presidente che abbia effettivamente abitato la Casa Bianca. 

Forse da questa influenza nasce il fatto che Presidente e famiglia si paghino i conti della spesa e dei beni personali, il cibo, il dentifricio, e la lavanderia di tasca propria. L’amministrazione li detrae direttamente mese per mese dal salario presidenziale, senza dimenticare una bistecca o una saponetta.

Lo Stato, cioè i contribuenti americani, pagano solo la spesa in occasione di pasti ed eventi ufficiali. Un po’ come succede a chi mette il pranzo col cliente in nota spese, ma i pranzi dei giorni normali se li deve pagare da solo. Va inoltre notato che il Presidente non dispone di ticket restaurant, nei normali giorni di lavoro.

Non così succede nelle Presidenze europee, inclusa quella italiana, che hanno mutuato i loro meccanismi dalle corti reali, e spesso anche l’entità delle spese. O in certi casi le hanno moltiplicate.  Il Quirinale per esempio è la residenza più costosa al mondo, con una spesa annuale stimata di 224 milioni di euro, che supera di gran lunga le spese di Buckingham Palace, che si aggirano intorno ai 60 milioni di euro annui.

Negli Stati Uniti, nati da una rivolta fiscale, la tradizione è invece quella del risparmio. 

Comfort e misteri

Nonostante le difficoltà quotidiane, e le abitudini risparmiose, vivere alla Casa Bianca offre anche privilegi unici. Il Presidente regna, pardon presiede, anche su Hollywood e la residenza dispone di una sala cinema privata dove la famiglia presidenziale può vedere film prima del loro rilascio pubblico. Ogni desiderio è debito: George W. Bush, ad esempio, era un fan della trilogia *Austin Powers* e dei film d’azione e riuscì a vederseli tutti con largo anticipo sulle proiezioni pubbliche.

Misteri della Casa Bianca
Il fantasma di Lincoln – Boomerissimo.it

Ma non tutto è così rilassante: secondo Jenna Bush Hager, figlia dell’ex presidente George W. Bush, la Casa Bianca sarebbe infestata da fantasmi. Jenna ha raccontato di aver sentito strani rumori d’opera provenire dal camino e musica anni ’50 durante la notte. E non pensate che la cosa sia dovuta alle strane sostanze che tavolta sono state fumate alla Casa Bianca. 

L’infestazione di spiriti è stata registrata molte volte anche in passato: il più celebre tra gli spiriti che abitano la Casa Bianca pare essere quello di Abraham Lincoln, il sedicesimo presidente degli Stati Uniti, assassinato nel 1865. La sua figura è stata avvistata da numerosi inquilini della Casa Bianca, a partire dalla moglie del presidente Calvin Coolidge, che lo vide in piedi nello Studio Ovale mentre guardava fuori dalla finestra. Da allora, altre testimonianze hanno confermato la presenza di Lincoln nello stanze della residenza: Winston Churchill, ad esempio, raccontò di aver visto Lincoln nella sua stanza durante una visita ufficiale. Anche Eleanor Roosevelt e la regina Wilhelmina dei Paesi Bassi riferirono incontri simili. E loro non fumavano “Austin Torpedo”.

Il fantasma della Casa Bianca – Boomerissimo.it

Per chiudere in dolcezza, la Casa Bianca ha un suo negozio di cioccolato interno. È qui che si preparano i dolci per gli eventi speciali, come il celebre Easter Egg Roll del lunedì di Pasqua: il giorno in cui tutti possono accedere ai prati presidenziali, per rotolare dalla discese le loro uova pasquali. Segue rinfresco, con dolci preparati appunto dai Maitre Chocolatier locali.

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E questo è tutto da Washington, almeno per ora. Come diceva una volta Ruggero Orlando.

Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it

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