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Il cannibale di Milwaukee

Jeffrey Dahmer, quando il cinema uccide: il suo film preferito

Assassino, cannibale e necrofilo, questo era Jeffrey Dahmer, che includeva, nel suo modus operandi, anche i film che amava

Sono abbastanza vecchia da ricordare quando gli omicidi di Jeffrey Dahmer vennero scoperti. I rotocalchi erano pieni delle fotografie dei poliziotti che portavano fuori da quella casa bidoni, suppellettili, frigoriferi.

Il cannibale di Milwaukee
Jeffrey Dahmer e il suo idolo – Boomerissimo.it

Le didascalie fornivano la descrizione di quanto era stato trovato in quella casa. Un elenco disgustoso e terrificante che strideva con lโ€™immagine del giovane uomo, biondo, con gli occhiali che continuavo a guardare alla ricerca di un segnale di tanta crudeltร .

Ma, come abbiamo tante volte scritto, i serial killer si nascondono in bella vista, non hanno il mantello nero e i canini in evidenza, sono persone anonime  che passano inosservate.

Jeffrey Dahmer

Non cโ€™รจ molto altro da raccontare su Dahmer se si รจ guardata la splendida serie su Netflix.  Lโ€™attore Evan Peters รจ stato fin troppo credibile nei panni del cannibale di Milwaukee ed io, pur appassionata del genere, ho avuto qualche brivido. Sarร  stata forse lโ€™ora tarda in cui lโ€™ho vista o la perizia di Peters…

Jeffrey Dahmer
Il giovane Jeff nell’annuario scolastico (Di Revere Senior High School – Reverie, yearbook of Revere Senior High School, Richfield, Ohio, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=22096855) – Boomerissimo.it

La storia di Dahmer รจ una storia in cui hanno sbagliato tutti, famiglia, amici, esercito, polizia. Una catena di errori che ha portato alla morte atroce e allo smembramento di diciassette giovani uomini.

Le notizie sulla sua infanzia sono contraddittorie. Alcune fonti riportano che รจ stato un normalissimo bambino fino ai quattro anni, quando cambiรฒ dopo un ricovero ospedaliero, altre che i genitori non sono stati abbastanza accoglienti con lui, soprattutto la madre, la quale pare fosse sempre nervosa, avida di attenzioni e tendente alla commiserazione oltre che aggressiva con il marito e con i vicini.

Jeff divenne un adolescente solitario con la passione degli animali morti. Li raccoglieva e ne portava alla luce lo scheletro. Si esercitava su tecniche che avrebbe usato piรน tardi  con le sue vittime.

Il breakdown occorse con il divorzio dei genitori. Un divorzio difficile e doloroso. Jeffrey beveva e tanto. Neanche lโ€™esercito riuscรฌ a โ€œraddrizzarloโ€ e venne congedato. Tornato a casa, il padre lo mandรฒ a vivere con la nonna al 2357 S. 57th Street, Milwaukee. Il suo percorso di serial killer era iniziato.

Il trasferimento e il rituale cinematografico

Nel 1988 Catherine Dahmer chiese a quello strano nipote di andarsene. Beveva troppo, invitava ragazzi in casa a tarda notte ed in piรน dal seminterrato cominciavano a provenire esalazioni disgustose.  Jeff si trasferรฌ dapprima  in un miniappartamento in 808 North 24th Street e poi nei famigerati Oxford Apartments,  al  924 North 25th Street, appartamento 213.

Tra gli effetti personali che portรฒ con sรฉ cโ€™erano anche ossa e genitali di alcune delle sue vittime, che trovarono poi posto nel suo โ€œaltareโ€.

Dahmer aveva messo a punto una sorta di rituale intorno agli omicidi. Si premurava di drogare i ragazzi che invitava per renderli inoffensivi e aveva incorporato il cinema nella sua routine omicida.

Tracy Edwards
Tracy Edwards testimonia contro Dahmer (Screenshot YouTube) – Boomerissimo.it

Il segnale del prossimo omicidio era innescato dalla visione de Il ritorno dello Jedi. Grande ammiratore dellโ€™imperatore, arrivรฒ a indossare lenti a contatto gialle per imitarne l’aspetto mentre era alla ricerca delle sue prede umane. I teschi delle vittime erano il materiale con cui avrebbe costruito un tempio per serbarne la forza. Oltre al film ideato da George Lucas, Dahmer era un estimatore della saga dellโ€™Esorcista, particolare fornito da Tracy Edwards, colui che riuscendo a fuggire, fece arrestare il killer.

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Edwards ha ricordato che in tv stavano trasmettendo proprio uno di quei film mentre il killer lo teneva immobilizzato.  Jeff ammirava in particolare uno dei personaggi, il Gemini killer. Pare abbia guardato quei film con alcune delle sue vittime.

I film preferiti da Jeffrey Dahmer erano piรน di una semplice fonte di intrattenimento: erano una finestra sul buio della sua psiche. La sua identificazione con personaggi che esercitano controllo e  potere sugli altri rifletteva i suoi desideri contorti e forniva una visione inquietante della mente di un serial killer.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ

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