Il duro più duro del west, John Wayne, ha avuto il potere di far litigare anche due ufficiali dell’Enterprise
La serie originale di Star Trek è un vero fenomeno. Nonostante gli ascolti iniziali bassi e la cancellazione dopo tre stagioni, è diventata un fenomeno di culto.

Negli anni ha influenzato la cultura popolare e ha dato origine a un franchise di successo che ha continuato a produrre “trekker” sino ad oggi. Lunga vita e prosperità.
Il cast originale
Il cast della prima serie brillava per un’assenza. In quella prima stagione non era presente sulla plancia di comando dell’Enterprise il guardiamarina Pavel Chekov. L’attore Walter Koenig assunse quel ruolo solo nella seconda stagione. Il suo personaggio fece il suo ingresso a partire dall’episodio Il duello (Amok Time), trasmesso per la prima volta il 15 settembre 1967.
Gene Roddenberry scelse di aggiungere Chekov sia per rappresentare anche l’Unione Sovietica nell’equipaggio interplanetario dell’Enterprise, sia per attrarre un pubblico più giovane (Koenig ricordava Davy Jones dei Monkees).
La seconda stagione fu densa di novità. Oltre all’arrivo del guardiamarina russo, il tenente Sulu fu assente in quasi tutti gli episodi. Assente giustificato, però.
L’assenza di Takei
Nel 1967, George Takei fu scelto per interpretare il Capitano Nghiem, un ufficiale sudvietnamita, in I Berretti Verdi di John Wayne.
Il film, concepito per sostenere la guerra del Vietnam, rappresentò un conflitto ideologico per Takei, critico aperto del conflitto. Durante il provino, Takei espresse la sua opposizione alla guerra a Wayne in persona, dichiarando: “Non sono d’accordo con lei sulla guerra del Vietnam. Ho fatto campagna contro di essa”. Wayne, privilegiando il talento attoriale rispetto alla politica, rispose che l’unica cosa che lo interessava era di assumere il migliore attore possibile per il ruolo. Uomo pragmatico, the Duke. Takei in seguito riconobbe che nonostante le sue evidenti posizioni arroccate a destra, Wayne fosse in grado di separare le convinzioni personali dall’attività professionale.
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La posizione di Takei contro la guerra del Vietnam era abbastanza prevedibile. Nato a Los Angeles nel 1937 da genitori nippo-americani, durante la Seconda Guerra Mondiale, subì, con la sua famiglia la deportazione nei campi di concentramento statunitensi, prima in Arkansas e poi in California. Takei ha mantenuto un forte legame con la sua eredità culturale, diventando un attivista per i diritti delle minoranze e continuando a preservare la memoria dell’internamento degli americani di origine giapponese.
Wayne co-dirigeva il film reazionario con Ray Kellogg e lo faceva alla sua maniera. L’ufficiale dell’Enterprise in prestito descrisse Wayne come una figura coerente al suo personaggio on e off-screen. Pur nelle loro divergenze politiche Takei lodò la disponibilità di Wayne a ingaggiare attori con visioni opposte, tra cui David Janssen e Jim Hutton.
Il film fu girato a Fort Benning in Georgia. Le piogge intense prolungarono le riprese da due a tre mesi e mezzo, costringendo Takei a perdere l’inizio della seconda stagione di Star Trek. Questo ritardo ebbe conseguenze per il ruolo di Sulu. Le battute originariamente scritte per lui furono assegnate al personaggio di Chekov.
La nascita di un’amicizia
Al suo ritorno nella serie, Takei scoprì che a Koenig erano state assegnate le “sue” battute e le “sue” scene in episodi come Amok Time e The Trouble with Tribbles. Takei si risentì con il nuovo arrivato. Lo sentiva come un “usurpatore” che aveva approfittato della sua assenza per “allargarsi”. Un sentimento esacerbato anche dalla gerarchia rigida di Star Trek, dove gli attori non protagonisti avevano meno influenza creativa rispetto a William Shatner e Leonard Nimoy.
Il clima era teso e lo studio pensò di risolvere (o fu una decisione fortuita?) di assegnare a Takei e Koenig un camerino in condivisione. La vicinanza forzata li portò ad avvicinarsi, parlare, dissolvendo l’ostilità iniziale. Il sostegno velato di Koenig alla omosessualità di Takei, molti anni prima del coming out pubblico, rafforzò il loro legame. Pare che in almeno un’occasione, Koenig indicò a Takei delle comparse maschili attraenti… Takei ricordò: “Mi sentii visto e accettato da Walter in modo che trascendeva i nostri ruoli professionali”.
Con gli anni i due nemici svilupparono un rapporto fraterno. Koenig fu il testimone di nozze di Takei nel 2008, quando sposò Brad Altman.
E John Wayne e i suoi Berretti Verdi? Nonostante le critiche feroci per il sostegno alla guerra in Vietnam, il film fu un successo al botteghino. Per Takei, il ruolo servì ad elevare il suo profilo attoriale oltre Star Trek.
Ma anche Wayne subì il fascino dell’Enterprise, pare che una volta chiamò Takei “Sulu” sul set. Uno scherzo o era anche lui un trekker?
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


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