Quella volta che Roger Moore ha ceduto alla tecnologia. Solo per un attimo
Sir Roger Moore รจ James Bond. Almeno dal punto di vista numerico. Eโ lโattore che ha interpretato lโagente con licenza di uccidere nel maggior numero di film, sette per la precisione: Live and Let Die (1973), The Man with the Golden Gun (1974), The Spy Who Loved Me (1977), Moonraker (1979), For Your Eyes Only (1981), Octopussy (1983) e A View to a Kill (1985).

Cโรจ una diatriba in realtร . Anche Sean Connery รจ stato Bond sette volte, ma un film Never say never รจ, per cosรฌ dire, apocrifo.
Moore, portatore sano di eleganza ed ironia
Roger Moore, colui che ha incarnato alla perfezione lโaristocratico Brett Sinclair, prima di passare alla spia al servizio di Sua Maestร , era in realtร un uomo di origine operaie. Lโeleganza era qualcosa di naturale in lui. Dotato di innegabile bellโaspetto, prestanza fisica, invece di usarla tout court, in modo naif, Moore decise di educare le sue doti naturali, piegandole ad un destino meno effimero della pura bellezza.

Un uomo con discreto acume, capace di una buona dose di autoironia e senso critico.
Lโattore che recitava con il sopracciglio alzato, rilasciรฒ una memorabile intervista in cui alla domanda su quale fosse la sua tecnica recitativa, rispose che era quella di ricordare le battute e non inciampare nelle suppellettili presenti sul set.
La sua decisione irrevocabile di abbandonare il franchise di Bond fu dovuto al riconoscimento di non avere piรน lโetร per entrare in relazioni sentimentali con fanciulle piรน giovani. Il concetto lo spiegรฒ qualche anno dopo: “…well, the leading ladies were young enough to be my grand-daughter and it becomes disgusting..โ, Aggiunse di essere troppo vecchio per: “hanging around women in their early twenties without it appearing creepyโ.
Un consiglio che ci sentiremmo di dare a molti โtardoniโ in cerca di rinnovata gioventรน per procura.
Moore amava gli abiti tagliati su misura, che si faceva confenzionare su sue precise direttive, apprezzava oggetti di evidente classe, usando una parola desueta, di una finezza certa. Amava gli orologi e i suoi preferiti erano i Rolex.
Nel suo ultimo film come 007, A View to a Kill Moore indossa un Rolex Datejust in una scena, che secondo alcune fonti sarebbe stato il suo orologio personale.
Digitale, ma per pochi minuti
Negli anni in cui รจ stato una spia, Moore ha dovuto indossare gli orologi che il franchise richiedeva. Dal 1977 al 1985 gli orologi di Bond erano Seiko, molti dei quali con display digitale che sembravano piรน adeguati ad un mondo che guardava allโinnovazione tecnologica con rinnovato interesse. Anche lโaspetto del segnatempo doveva segnare una cesura con la tradizione.
Quello che il pubblico non sapeva, era che terminata la scena, il costumista si riprendeva il Seiko e Sir Roger tornava ad indossare il suo Rolex personale. Ma non รจ sempre stato cosรฌ.
Per Live and Let Die e The Man With The Golden Gun Roger Moore indossava un Rolex Submariner modificato referenza 5513. Questo orologio fu appositamente personalizzato per il film con gadget come una lunetta a sega circolare e un generatore di campi magnetici.
Moore ha continuato a indossare un Submariner 5513 nel suo secondo film come Bond, anche se questo pare non fosse stato modificato.
Ma cโรจ un altro segnatempo che lโex Simon Templar ha indossato e di cui vogliamo parlare: lโHamilton Pulsar P2 2900 LED.
Lโoggetto con i numeri illuminati viene indossato per pochi minuti nella scena iniziale di Live and Let Die. Solo pochi minuti necessari a Q per spiegargli trucchi e funzionalitร del Submariner che indosserร per il resto della pellicola.
Pulsar
L’Hamilton Pulsar P2 2900 LED fu presentato nella primavera del 1972 e fu il primo orologio digitale di successo al mondo prodotto in serie. Aveva un innovativo display a LED (Light Emitting Diode) che mostrava l’ora quando veniva premuto un pulsante sul lato. Costava 395 dollari nel 1973, da notare che era piรน caro di un Rolex Submariner dell’epoca.

La prima versione (P1) era in oro giallo 18 carati e veniva venduta a 2.100 dollari. Il P2 2900 era la seconda generazione, con una piรน democratica cassa in acciaio inossidabile.
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Pur essendo tecnologicamente avanzato, visualizzava solo ore, minuti e secondi, senza funzioni di data, cronometro o sveglia. Lโora si regolava con un barra magnetica nascosta nel bracciale. Ovviamente non aveva parti mobili e non emetteva alcun ticchettio.
Ebbe un successo immediato ed รจ stato indossato da celebritร come Jack Nicholson, Joe Frazier, Elton John e Keith Richards.
Nel 1975, Hamilton lanciรฒ un Pulsar con calcolatrice incorporata, per la gioia di studenti discalculici. Nel 1978, perรฒ, Seiko acquisรฌ il marchio e il modello abbandonato.
Dellโesemplare indossato da Roger Moore si sono perse le tracce, purtroppo, ma non del Submariner 5513, che รจ stato venduto allโasta nel 2015 per un valore pari a oltre 380000 euro. Altro che i 395 dollari del Pulsar.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ


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