I due agiati playboy, Brett Sinclair e Danny Wilde, non potevano che andare in giro su auto degne di essere ricordate. E noi di Boomerissimo siamo qui per farlo.
A noi piacevano, gigioni, maschilisti, ma terribilmente cool. E dato che del politicamente corretto non ne possiamo piรน, non abbiamo timore a considerarla una serie fantastica. Ricordando, ovviamente che รจ fiction.

Ne abbiamo giร parlato in precedenza sulle nostre pagine, ma non abbiamo affrontato il capitolo auto. Due personaggi siffatti, che vivevano nel lusso, destreggiandosi tra il jet-set internazionale e il crimine, certo non potevano andare in giro in Prinz o Simca.
Due diverse personalitร
Lord Brett Sinclair e il miliardario petroliere che veniva dal Bronx, Danny Wilde, a parte la pinguedine dei conti in banca, non avevano molti punti di contatto. Forse per questo la loro alchimia era cosรฌ divertente. Messi insieme non potevano fare a meno di sprizzare scintille. Humor inglese e disincanto americano condite con abbondante ironia hanno fatto sรฌ che una serie di una sola stagione sia diventata un cult (e scusate per la parola).

Tutto contribuiva a tenerci incollati al video, ma una buona mano la davano le auto guidate dai protagonisti, auto che era difficile vedere in giro, ma che immaginavamo di guidare un giorno, sognando col naso all’insรน. Invece siamo finiti a guidare delle giustissime auto tutte uguali, a forma di panino, che non fanno rumore.
Brett Sinclair/Aston Martin
Sinclair si lanciava, molto classy, nelle varie avventure, al volante di una spettacolare Aston Martin DBS gialla con guida a destra e targa britannica (numero di telaio DBS/5636/R), dotata di cerchi V8.
Fornita direttamente dalla casa madre, l’auto del nobiluomo aveva le targhe personalizzate con le sue iniziali, “BS 1”. Roger Moore non era nuovo a simili sbruffonate. Giร ai tempi di Simon Templar, in quanto protagonista della serie The Saint, aveva “ST 1” come targa. Nella realtร esisteva un’auto con targa personalizzata BS 1. Si trattava dell’auto di Billy Smart Jr., imprenditore circense inglese che permise il suo utilizzo nella serie.

Solo in un episodio l’Aston Martin comparve con la vera targa che era ” PPP 6H”. Qualche attrezzista non troppo accorto dimenticรฒ di attaccare il “posticcio” e svelรฒ l’inganno.
Al termine delle riprese, l’Aston Martin DBS fu venduta. Auto che di recente รจ stata restaurata dalla fabbrica stessa ed รจ attualmente di proprietร di un avvocato divorzista, tale Levison. Nel 2013, l’Aston Martin DBS รจ stata invitata a partecipare a due dei concorsi automobilistici piรน esclusivi d’Europa: il Concorso d’Eleganza Villa d’Este sul lago di Como e il Salon Privรฉ Concours a Londra.
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L’auto nasconde una chicca. Aprendo il bagagliaio, nella parte interna ci sono gli autografi di Roger Moore e Tony Curtis. Le firme furono apposte in due momenti e luoghi diversi: Moore la autografรฒ presso gli studi di Pinewood nel maggio 2003 e Curtis presso l’ippodromo di Cheltenham nell’ottobre 2008.
Danny Wilde/Ferrari Dino
L’americano Danny Wilde guidava una Ferrari Dino rossa con guida a sinistra e targhe italiane (numero di telaio 00810), con targa MO221400. Anche la Ferrari fu fornita direttamente dal produttore. L’auto era la logica evoluzione della Dino 206 GT, montava un motore V6 di cilindrata maggiore rispetto alla precedente e un passo allungato di 60 mm.
A serie conclusa si sono perse le tracce della vettura, anche se qualcuno ritiene che sia in Italia.
I due protagonisti sono rimasti quasi sempre fedeli alle loro auto nella serie. In realtร , Roger Moore non ha mai guidato la Ferrari Dino, mentre Tony Curtis รจ stato visto al volante della Aston Martin un paio di volte.
Lord Sinclair could only drive British.
Antonietta Terraglia – Copyright Boomerissimo.it


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