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Spielberg e 007

Steven Spielberg rifiutato da James Bond: la spia che non lo amava

Steven Spielberg ha creato mondi fantastici. Ha fatto diventare storie e successi incredibili i sogni di tutti. Ma non è mai riuscito a realizzare il suo.

Il cinema è l’arte che rende veri i sogni. E se c’è un uomo che con la sua stessa esistenza può dimostrarlo, quello è Steven Spielberg.

Spielberg e 007
Spielberg e il sogno infranto. 007 – Boomerissimo.it

La sua non è stata carriera ereditata. Il piccolo Steven dovette percorrere una lunga strada in salita per passare dai primi super8 girati alla famiglia e montati in casa, ai primi lavori per la televisione. Una strada di grandi speranze, piccoli successi e mezzi fallimenti, che, grazie a una volontà feroce e a un talento che il tempo ha rivelato in tutta la sua grandezza, l’ha portato a essere uno dei più grandi e versatili registi di Hollywood. Ma il suo sogno più grande resterà per sempre irrealizzato.

Il sogno che Spielberg non ha mai realizzato

Il percorso di Spielberg nel mondo della TV ha avuto momenti di gloria come Duel, battute di arresto come “Sugarland Express”, un fiasco al botteghino che stava per stroncargli una carriera non ancora nata. 

Steven Spielberg rifiutato da James Bond
Steven Spielberg da giovane – Boomerissimo.it

Per questo fu chiamato a fare un film che nessuno aveva il coraggio di prendere in mano: Jaws / Lo Squalo. Ma non era quello il suo sogno al quale Spielberg lavorava instancabilmente, prendendosi rischi su rischi, nella speranza di essere finalmente notato. Lo ha raccontato lui stesso:

“Quando cominciai a fare film, l’unica saga che mi interessava e della quale volevo essere parte era quella di James Bond. Quando cominciai a dirigere film per la TV il mio sogno nel cassetto era di fare un piccolo film che attirasse l’attenzione. E allora Chubby Broccoli mi avrebbe chiamato e mi avrebbe chiesto di dirigere il prossimo film di James Bond. Ma non sono mai riuscito a farmi assumere da Broccoli. E adesso, sfortunatamente loro non sono più in grado di permettersi me”

–Steven Spielberg

Spielberg, si fallisce solo due volte 

Il giovane e ancora ignoto ai più Steven era appena reduce dal suo piccolo capolavoro giovanile: Duel, quando pensò di dare una mano al suo sogno, tendendo una specie di agguato parigino a Roger Moore, che era appena stato scritturato per sostituire Sean Connery e dare un nuovo volto a James Bond. 

Roger Moore nei panni di James Bond – Boomerissimo.it

“Tutto quello che sapevo di lui era che aveva diretto “Duel”, un superbo pezzo di cinema”

–Roger Moore

A Roger Moore quel giovanotto entusiasta piacque e con tutta la gentlemanship di cui era capace, riferì del suo entusiasmo e delle sue speranze a Broccoli. Che invece, con tutta la rudezza di cui era capace, declinò seccamente. Spielberg non era nessuno, e lui non aveva più intenzione di affidare capitoli del suo gioiello a registi senza esperienza. Bond 1, Spielberg 0. Palla al centro

Spielberg e 007
Il primo grande successo di Spielberg (1975) – Instagram @samssospooky – Boomerissimo.it

Spielberg finì per far esplodere i botteghini di tutto il mondo trasformando l’impresa folle e disperata di Jaws nel più grande successo della storia del cinema (almeno fino a quel momento). Non contento, entro poco tempo fece anche il bis, con Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo. Un altro uragano di dollari piovuto sugli studios, e presumibilmente nelle tasche del non più così giovane ed inesperto Steven.

Steven Spielberg e lo squalo – Boomerissimo.it

Fu a quel punto che Spielberg pensò di avere autorità sufficiente per bussare un’altra volta alla porta di Broccoli, e questa volta senza benevoli intermediari, che non gli avevano portato fortuna. Lo contattò non una, ma due volte. La prima dopo Lo Squalo e poi di nuovo, dopo Incontri Ravvicinati, ottenendo sempre la stessa risposta: “no”. Non è certo che Broccoli abbia aggiunto anche “grazie”. 

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Per qualche ragione, perché troppo giovane, perché poco esperto, infine perché troppo esperto e costoso, Spielberg non fu mai l’uomo giusto per raccontare Bond. Fonti autorevoli sostengono che la ragione sia molto più semplice di tutte quelle che sono state espresse ufficialmente e più o meno diplomaticamente da Broccoli.

Albert “Chubby” Broccoli – Boomerissimo.it

Spielberg, semplicemente, non era inglese. Nemmeno Broccoli lo era. Ma lui metteva i soldi e pretendeva che tutti gli altri lo fossero: James Bond doveva essere una storia inglese purosangue. Così la voleva e così la mantenne finché ebbe il timone della produzione. 

Da Bond a quel B-movie chiamato Indiana Jones

Finite le riprese di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Spielberg si trovava in vacanza con George Lucas, alle Bahamas. Il suo amico produttore aveva scelto una località lontana per nascondersi preventivamente dal debutto nelle sale di Star Wars 4, del quale temeva un disastro clamoroso (che non ci fu). 

Fu qui, sulla spiaggia, tra un cocco e un cocktail al rum che Spielberg rivelò all’amico la sua profonda amarezza per il terzo fallimento nella rincorsa alla saga di James Bond.

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Aveva però un’idea di riserva, che propose a Lucas pieno di speranza. Fare loro due una specie di James Bond. Un film d’avventura, su una spia, pieno di azione, girato con il suo tocco magico: tra fumetto, suspense e ironia. 

Spielberg e Harrison Ford sul set di Indiana Jones – Boomerissimo.it

Non andò bene nemmeno questa volta. Succhiando dalla sua cannuccia Lucas rispose: “Ho un’idea migliore: la storia di un archeologo. Un archeologo chiamato Indiana”.

Dannazione. Il suo 007 era scappato un’altra volta. E questa volta per sempre. 

Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it

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  1. Lo Squalo, il mostro che stava per sbranare Steven Spielberg – Boomerissimo

    […] giovane e promettente regista, quasi sbranato da Bruce fu infine salvato dal genio di Hitch. Che fece del film il più grande […]

  2. Steven Spielberg, quel ragazzino incastrato dal Tenente Colombo – Boomerissimo

    […] sono anche sogni che Spielberg non è mai riuscito a realizzare, come abbiamo raccontato in questo articolo. Ma nel 1968 Spielberg aveva ancora poco più di vent’anni. Circolava già per gli studios ed era […]

  3. Steven Spielberg e lo squalo vero: terrore sul set di Jaws – Boomerissimo

    […] Perdere Spielberg per il disastro di quel film, però, sarebbe stato un problema per noi, che il resto della sua carriera lo abbiamo apprezzato e goduto, come un riassunto a puntate di quasi tutti i generi della storia […]

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