Non serve che le serie durino eoni per stabilirsi nel ricordo. Attenti a quei due ha avuto una stagione sola e la rimpiangiamo ancora.
Non siete dei nostri se leggendo il titolo non vi รจ risuonata nella testa la sigla. Sigla peraltro di gran pregio, creata da John Barry, che รจ anche l’autore delle musiche dei film di James Bond.

Attenti a quei due รจ una delle serie tv che ha avuto come protagonista il glamour e che ha usato l’ironia come accelerante. Purtroppo lo show รจ durato solo una stagione, per due motivi, uno dei quali definitivo.
The Persuaders
Il vero titolo della serie รจ questo, in italiano suonerebbe come “i persuasori”, ma saprebbe un po’ troppo di persone addette alla riscossione del pizzo. Non siamo proprio certi che il titolo scelto per la versione italiana sia il migliore possibile, ma ormai รจ andata cosรฌ. Fu girata nel 1971 in giro per l’Europa, in location molto cool.
I protagonisti erano due furbacchioni del cinema e della TV, Tony Curtis e Roger Moore. Il primo ad essere selezionato come protagonista fu il britannico Moore reduce dal successo di The Saint.
La scelta della controparte di Lord Brett Sinclair in questo buddy movie fu un po’ piรน articolata. In lizza c’erano nomi di un certo pregio, tra cui Glenn Ford e Rock Hudson, ma su Ford il futuro James Bond aveva delle riserve e Hudson lo riteneva troppo simile a lui.

La scelta cadde dunque su Tony Curtis che anche fisicamente gli si contrapponeva perfettamente. Curtis, attore hollywoodiano di lungo corso (chi non lo ricorda in A qualcuno piace caldo) interpretava Danny Wilde, il miliardario americano venuto dal Bronx, con modi molto meno british rispetto a Lord Sinclair. I due si ritrovavano a far da “giustizieri” agli ordini del giudice Fulton, ma la cosa, inutile dirlo, li divertiva parecchio.
I rapporti tra i due
Non solo i caratteri dei personaggi erano totalmente diversi, ma anche quelli dei due attori. Joan Collins, che partecipรฒ come guest star ad un episodio, nella sua autobiografia ha parlato di rapporti tesi tra le due star, soprattutto per colpa di Curtis. Pare che l’attore fumasse erba abbastanza spesso e, altrettanto di frequente si lasciasse andare a discussioni con chiunque, maestranze comprese.

I protagonisti, perรฒ, nulla ebbero mai a dire su una loro presunta rivalitร o, peggio ancora, acrimonia. Anni dopo, l’unica dichiarazione in merito che Moore fece fu:
Tony and I had a good on- and off-screen relationship, we are two very different people, but we did share a sense of humour.
Roger Moore
E scusate se รจ poco.
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I due erano anche esteticamente diversi, intesi nei loro outfit. Come avrebbe fatto anche per James Bond, molti degli abiti di Moore era disegnati da lui stesso e fu invece Tony Curtis a decidere che il suo personaggio avesse una fissa per i guanti (in uno degli episodi si lava addirittura le mani con i guanti indosso). Diverse erano anche le loro auto, coprotagoniste della serie: una Ferrari e una Aston Martin.
I motivi della fine
Location da sogno, protagonisti glamour … allora perchรฉ รจ finita dopo una sola stagione? I motivi sono principalmente due.
La serie ebbe un successo inimmaginabile in Europa, ma gli Stati Uniti l’accolsero freddamente, la sottile ironia non รจ adatta allo statunitense medio.
Il secondo motivo รจ l’offerta che fu fatta a Moore, un’offerta che non si poteva rifiutare. Gli venne chiesto di diventare James Bond. Ed รจ per questo che non esiste un episodio conclusivo di The Persuaders.
In realtร le sceneggiature di altri episodi della serie erano pronte, il nome per il sostituto di Moore pare anche, ma Tony Curtis si rifiutรฒ di continuare la serie senza il suo buddy. Di Joan Collins non ci si puรฒ fidare…
Antonietta Terraglia – Copyright Boomerissimo.itยฎ


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