Controverso come uomo, ma senza rivali non solo come artista ma anche come portatore sano di eleganza
Ci sono molti concetti di eleganza. Essere eleganti non รจ sinonimo di essere alla moda. Lโindustria della moda fa delle proposte, sta a chi indossa scegliere ciรฒ che piรน gli confร .

Ma รจ una diatriba stantia, tra chi ritiene di avere il diritto di indossare qualsiasi cosa, gradevole o meno, uniformandosi ad unโidea di libertร calata dallโalto (un concetto un poโ ovino, a dire il vero) e chi pesca nel mazzo ciรฒ che da un lato gli piace e dallโaltro dia qualcosa in piรน al suo personale.
Ci piace citare qualcuno che รจ ferrato in materia: โLa moda รจ quella che viene suggerita e che spesso conviene evitare, lo stile รจ ciรฒ che ciascuno ha e che deve conservare per tutta la vitaโ Giorgio Armani.
Tanti tipi, molti stili, una sola eleganza
Va da sรฉ che non a tutti stanno bene le stesse cose. Quando ero giovane e volenterosa e frequentavo la palestra tre volte a settimana, il mio sport preferito non apparteneva al mondo del fitness, ma consisteva nellโascoltare le chiacchiere in sala pesi.

Andavano per la maggiore domande e riflessioni sui massimi sistemi (quanta massa fai? Quanto cardio? Quante ripetizioni?) e consigli di alta cucina (io faccio spuntino con tot grammi di proteine โฆ), ma al di lร di questi complessi quesiti primari, cโera unโaltra difficoltร da affrontare: il reperimento di adeguato abbigliamento. I frequentatori di sala pesi tendono ad essere ipertrofici con conseguenti problemi nel reperimento di camicie e pantaloni che riescano a ricoprire la possanza di pettorali, bicipiti e quadricipiti fuori misura. In molti casi si rischia lโeffetto STRAP, a scelta tra lโincredibile Hulk o la nonna che sbaglia candeggio.
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Persone con un fisico non da prรชt-ร -porter necessitano di accortezze nella scelta degli abiti, soprattutto se sono indirizzati verso uno stile senza tempo.
Lo stile Frank
Uno di quelli che aveva bisogno di accortezze nel vestire era Frank Sinatra. Ammettiamolo, Olโ Blue Eyes non era nato con un fisico da urlo. Non era un โfustoโ come si diceva allora. Un metro e settantadue scarsi per un peso che in gioventรน viaggiava sui 59 kg, ne faceva un mingherlino che si affidava alla sapienza di sarti per ovviare alle manchevolezze di Madre Natura.ย
Per questo da subito aveva sviluppato una cura maniacale nella scelta dei capi da indossare. Il primo completo gli fu regalato da sua madre intorno ai quattordici anni e da allora, praticamente, non indossรฒ altro.
La sua leggendaria eleganza era il risultato di un’attenzione meticolosa ai dettagli sartoriali, di capi eseguiti su misura e di principi di stile inossidabili.
Sinatra si affidava a sarti di fiducia per ottenere il suo look caratteristico. Tra i suoi preferiti cโerano Sy Devore, che era anche fornitore ufficiale del Rat Pack e Umberto Autore, che erano in grado di creare gli abiti con le sue specifiche.
Le maniche delle giacche dovevano essere tagliate in modo tale da mostrare mezzo pollice del polsino della camicia, i pantaloni, alti in vita per slanciare la figura, con lโorlo che doveva “break just above the shoe”.
Lo smoking doveva avere un ampio colletto, che si estendeva verso il basso sul petto ad incontrare o sovrapporre alla vita e con silhouette affusolata.
Aveva piรน di 150 abiti, pezzi sartoriali che conservava, unitamente ai modelli, in un magazzino ignifugo.
La scelta dei tessuti e colori era altrettanto raffinata. Prediligeva la grisaglia (misto mohair e lana) per eventi formali che completava con cravatte di seta italiana di lusso con motivi sottili, su camicie Oxford. Preferiva le button-down con polsino alla francese e la scelta dei colori dipendeva dallโevento: dal bianco, allโarancio e al rosa (come la camicia che indossa in High Society), fantasie come pois o righe sottili. Tutte perรฒ dovevano essere tagliate in modo da adattarsi alla posizione de โIl Padroneโ – braccia leggermente sollevate per la direzione d’orchestra, con una maggiore mobilitร delle pieghe posteriori.
Per gli abiti la scelta del colore era legata al momento della giornata: dopo il tramonto solo nero o blu notte, di giorno navy, antracite e i gessati. Amava i fazzoletti da taschino arancioni che per lui era โthe happiest colourโ.
A completamento dell’outfit non poteva mancare il cappello, fedora o trilby che era inclinato con angoli precisi e le scarpe che prendeva da John Lobb, a Londra.
Frank Sinatra e il suo stile inconfondibile . Boomerissimo.it
Era maniacale anche con gli amici e le persone che frequentava a cui non risparmiava le sue osservazioni. Sammy Davis jr. ci provรฒ ad indossare qualcosa di meno formale, ma fu prontamente redarguito dal Chairman of the Board: “go on up to your room and put on your little ol’ tuxedo”.
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Ma gli abiti erano nulla senza la cura della persona. Frank faceva almeno due docce al giorno. Ava Gardner, sua moglie per breve periodo, lo prendeva in giro per la sua ossessione per la pulizia. In una intervista confessรฒ che non si sarebbe stupita se lo avesse sorpreso a lavare anche la saponetta, Yardley, naturalmente, come il profumo che ha usato per gran parte della sua vita e che anche io, modestamente ho nella mia, pur piccola, collezione.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ


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