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Harrison Ford pilota

Harrison Ford pilota da incubo, ma qualcuno gli deve la vita

Non molti conoscono la passione per il volo di Harrison Ford. Una passione sfortunata e piena di incidenti, con una eccezione importante: un salvataggio degno di un film

Harrison Ford pilota, non è solo un personaggio da film. Eppure c’è molto di vero in quelle scene di Indiana Jones che lo vedono alla cloche di vecchi aerei a elica, intento a sfuggire a qualche tragedia. 

Harrison Ford pilota
Harrison Ford, un pessimo pilota – Boomerissimo.it

Sono gli aerei che Harrison Ford ama, che qualche tragedia l’hanno quasi causata e che, almeno una volta ne hanno però evitata una.

Harrison Ford aviatore pasticcione

La passione per il volo è una parte importante della carriera di un attore che si è affermato solo dopo una lunga gavetta, e che ha fatto fortuna, ma solo “da grande”. La passione per il volo, ma non i soldi, ce l’ aveva dagli anni ‘60, quando cominciò a prendere lezioni di guida d’aereo. Ma finiti i denari, finirono anche i decolli, almeno per il momento. Furono solo i primi successi, dopo l’esplosione di American Graffiti, a permettergli didecollare di nuovo. Si comprò un Gulfstream usato, e anche la pazienza del precedente pilota, che fu richiesto di dargli nuove lezioni. 

Harrison Ford pilota
Cody Clawson, screenshot yotube – Boomerissimo.it

La patente di volo arrivò solo a 53 anni, un’età piuttosto matura per un giovane pilota. E come succede a chi ha imparato ad andare in bicicletta da grande forse con qualche incertezza, che ha inciso sulla sua carriera di pilota.  

Tra aerei ed elicotteri, un Ford finalmente ricco, pare che possieda ben sei aeromobili, il favorito dei quali, sostengono fonti affidabili, è un De Havilland Canada DHC-2 Beaver, splendido idrovolante del 1955 che potrebbe ben figurare in uno dei suoi film. Non meno numerosi dei pezzi della sua collezione sono però stati i suoi incidenti, tra cui si ricordano

  • 1999 un atterraggio con schianto in elicottero, durante un volo di addestramento, in California
  • 2015 atterraggio di emergenza in un campo da golf, con nuovo schianto a bordo del suo Ryan PT-22, un aereo militare di addestramento degli anni ‘30
  • 2017 errore di pista al John Wayne airport, con quasi schianto (e stavolta c’è poco da ridere) contro un aereo di linea commerciale
  • 2020 nuovo incidente in aeroporto, tagliando la pista di un aereo in atterraggio

Una serie di incidenti spiacevoli, che hanno condotto le autorità dell’aria ad aprire un’inchiesta, e hanno fatto sorgere qualche dubbio sulla sua perizia di pilota.  

Salvato dal pilota peggiore di tutti

Era il 2001, e Harrison Ford era solo agli inizi della sua nuova discutibile vita da aviatore quando Cody Clawson un giovane boy scout di 13 anni fece quello che un boy scout non dovrebbe mai fare: perdersi, nell’immensità di una natura selvaggia (nonostante sia tutto meno che inesplorata) e, come sappiamo dai cartoni animati di Yoghi, infestata di orsi. 

Harrison Ford pilota
Harrison Ford, il salvataggio – Boomerissimo.it

Il ragazzo era perso da ormai 18 ore, riparato in una caverna a causa della pioggia battente quando il sole cominciò a fare capolino tra le nuvole. Il sole, e anche il rumore di aerei ed elicotteri, che sembravano ronzare proprio sopra di lui: le squadre di recupero che erano ormai da ore alla sua ricerca, informate della sua scomparsa. 

Fu solo a questo punto che il giovane Cody cominciò a fare quello che ogni buon boy scout deve fare nei momenti difficili, ingegnarsi, utilizzare il suo scarso equipaggiamento per trarsi d’impaccio, rovesciare una situazione difficile con una piccola idea pratica: Cody, come piccolo Archimede, cominciò ad intercettare i raggi solari con la fibbia della sua cintura, riflettendoli verso il cielo, per segnalare la sua posizione. 

Harrison Ford e qualche problemino di volo – Boomerissimo.it

Uno degli elicotteri della squadra di ricerca lo vide, e calò verso il prato dove il giovane boy scout si trovava. Si aprì il portellone, ne uscì un tizio che aveva un’aria conosciuta: un personaggio da film.

“Disse “Buon Giorno” e io riconobbi subito la sua voce. Parlava esattamente come in “Star Wars”
–Cody Clawson

Era Harris Ford, che si interessò alle condizioni del ragazzo e gli disse che l’avventura gli avrebbe sicuramente fruttato un bel distintivo di specialità. Ma il ragazzo rispose che la medaglia l’aveva già presa al campo estivo, e la brutta avventura si concluse con una risata.
Sostiene il giovane boy scout (oggi alquanto cresciutello) che la simpatia di Harrison Ford e la sua comparsa insperata dalle nuvole, ha cambiato per sempre la sua opinione per le star e in genere per le persone importanti.

Non siamo certi che tutte le star abbiano la carica umana e la propensione ad aiutare gli altri di Harrison Ford. 

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Ad ogni modo per quella volta le cose andarono bene. E, ciò che è più importante, i due riuscirono a tornate al punto di raccolta dei soccorsi senza ulteriori incidenti, il che non è sempre garantito quando alla cloche c’è Han Solo.

Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it

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