James Bond non sarebbe quello che è senza i cattivi che lo hanno contrastato e, molti di loro, non avevano nulla da invidiargli in quanto a charme.
Il nostro beneamato Jimmy è ormai un paradigma, un essere che è assurto a simbolo.

Un semidio, ma semi solo ed esclusivamente perché non crediamo negli esseri perfettissimi, uni e trini.
Jimmy Bond
Eppure Jimmy qualche dono sovrannaturale ce l’ha se le pallottole non lo centrano mai in organi vitali, se sopravvive ad esplosioni, attentati, veleni, invasioni delle rane, acqua tramutata in sangue, locuste ecc. ecc. I suoi nemici invece, prima o poi, principalmente per mano sua arrivano ad una ingloriosa fine. C’è da dire anche che a stargli vicino si rischia parecchio. Ha seppellito amici, capi, quasi fidanzate o ragazze di una notte tutti periti per il solo fatto di aver condiviso con l’aitante ed elegante Jimmy un po’ del loro tempo.
E se, visti e considerati i rischi di una intima conoscenza, ce ne staremmo ben bene alla larga, il personaggio ci piace con tutti i suoi difetti originari. E sì, perché l’onda di buonismo, la cancel culture, il politicamente corretto o comunque si voglia chiamare, ha cassato nei film più recenti alcuni dei tratti distintivi della spia con licenza di uccidere.
Non fuma più, non beve come una volta, non è più sciupafemmine, si limita a distruggere macchine né più né meno che in Fast & Furious e non è più così freddo e distaccato, come una vera spia inglese deve essere. Insomma, una educanda alle Orsoline. E quindi non ci resta che ripassare i vecchi film per goderci la spia doppio zero così come l’abbiamo conosciuta.
Saramanga e il suo orologio
Ne ha affrontati di villains Jimmy, così cattivi che più cattivi non si può. Non si può negare però che avessero stile, del resto non dovevano sfigurare davanti a cotanto glam.
Uno fra i tanti che lo ha contrastato e che di certo non sfigurava davanti a Bond nè in presenza fisica, nè in eleganza è stato Francisco Scaramanga. Scaramanga era il perfido che affrontava Jimmy in L’uomo dalla pistola d’oro.
Uno scontro tra titani il loro, gli attori che si contrapponevano erano Roger Moore da poco nel tuxedo di Bond e Christopher Lee che aveva smesso (almeno per quel film) i canini di Dracula. Lee aveva un legame personale con tutta la serie di 007, in quanto cugino di colui che lo aveva inventato, Ian Fleming. Più che Scaramanga, Lee avrebbe dovuto interpretare Jimmy, la materia la conosceva, dato che durante la guerra era stato nell’Intelligence della RAF. Purtroppo si era venduto la “verginità” nei ruoli da buono, avendo interpretato il vampiro con troppa bravura. L’uomo dalla pistola d’oro non è considerato uno dei migliori film della serie dedicata alla spia dell’MI6, ma tutta l’oggettistica, gli accessori e i dettagli sono estremamente curati.
Se tutti sanno che la pistola che Scaramanga usa era un oggetto di pura invenzione pensato appositamente per il film, non era il solo oggetto d’oro che il sicario portava sempre con sé. Al suo polso luccicava un oggetto di prestigio e non fittizio, un Piaget ref. 9131 C4 con cassa di 23 mm. Cassa e bracciale erano in oro 18 k e il segnatempo era a carica manuale. Un esemplare vintage si può trovare a poco più di dodicimila euro.
Ti piace Boomerissimo? Sostienilo con una piccola offerta a questo link
Se il duello tra la pistola d’oro di Scaramanga e la Walther PPK di Bond è stato vinto a mani basse dall’agente con licenza di uccidere, chi vincerebbe tra il Piaget e il Rolex Submariner ai loro polsi? De gustibus…
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


Rispondi