Tarzan è un paladino ed un eroe, non così (forse) alcuni degli attori che lo hanno interpretato.
Più che un personaggio letterario Tarzan è un eroe da film. I suoi salti di liana in liana, il suo urlo per richiamare gli animali, le sue lotte con coccodrilli e leoni rendono molto di più quando escono dalla pagina stampata.

Il più famoso Tarzan di celluloide è stato Johnny Weissmuller, delle cui origini e gesta abbiamo ampliamente parlato, ma l’uscita di scena dell’ex nuotatore, non ha segnato la fine dell’uomo scimmia, ne ha solo cambiato il volto.
I pomeriggi africani
Verso la fine degli anni Settanta la RAI trasmetteva nella fascia preserale telefilm adatti ai ragazzi, c’era Rin Tin Tin, l’immancabile Casa nella Prateria, Furia cavallo del West e lui, l’eroe in perizoma, Tarzan. Le reti nazionali avevano riciclato i vecchi film, dagli anni Trenta in poi, rimontati, talvolta dividendoli in due parti, per trasmetterli come telefilm di intrattenimento per ragazzi. E noi ce li siamo goduti! In casa mia il pubblico che prendeva posto sul divano a vedere Tarzan era alquanto nutrito e vario. Al posto d’onore c’era mio nonno, che sapeva a memoria i film con Weissmuller, poi c’era mio padre che quando si trattava di vedere una scazzottata tra umani o anche animali era sempre in pole position e poi via via nelle posizioni meno centrali noi ragazzi.
C’era sempre un po’ di disappunto quando terminavano i film con Weissmuller. Il divano un po’ si liberava, mio nonno abbandonava. Il successore di Weissmuller era un attore non di grandissimo successo, anche se di aspetto estremamente gradevole: Lex Barker.
Lex Barker e il matrimonio sbagliato
Lex Barker, anzi Alexander Crichlow Barker Jr. era il rampollo di una importante famiglia newyorkese che vantava nobili origini. Cresciuto tra la cultura e le sostanze, venne disconosciuto da parenti ed affini quando comunicò loro la decisione di dedicarsi al palcoscenico. Ci si mise la seconda guerra mondiale di mezzo però. Si arruolò nell’esercito poco prima dell’attacco di Pearl Harbor per congedarsi alla fine del conflitto con il grado di maggiore. Libero di dedicarsi alla settima arte, trovò fama e fortuna negli esigui panni di Tarzan. Ne girò cinque, dal 1949 al 1953. Bello e aitante, Barker aveva fortuna non solo con Jane, ma anche con donne che con la giungla avevano poco a che fare. Nell’arco della sua vita l’attore si sposò cinque volte, la moglie numero tre fu Lana Turner. La bionda “sweater girl” impalmò l’interprete di Tarzan in quarte nozze, un matrimonio che faceva sognare il pubblico e che fu celebrato nel 1953.
Erano entrambi portatori di prole, tra cui Cheryl Crane, la figlia dell’attrice, colei che qualche anno più tardi avrebbe ucciso l’amante della madre, il gangster Johnny Stompanato. Nel suo libro di memorie, Detour: a Hollywood story, (ci limitiamo a riferire, prima che il solito saputone gridi allo scandalo) Cheryl ha rievocato quegli anni. Lei era poco più che adolescente quando la madre convolò in quarte nozze. Avere una madre attrice e per di più “bombshell” non era facile. Lana Turner non si poteva abbracciare e baciare, le si rovinava il trucco e l’acconciatura e poco male se la figlia si sentiva sola.
Ti piace Boomerissimo? Sostienilo con una piccola offerta a questo link
C’era una sola cosa a cui Lana Turner era completamente dedita, la sua carriera. Ciò che le accadeva intorno passava in secondo piano. Non si accorse che, (sempre secondo Crane), Barker aveva cominciato a molestare sua figlia. Cheryl ha raccontato come il patrigno la indusse a seguirlo nella sauna per poi rivelarsi in toto (senza neanche il perizoma di tarzaniana memoria), per spiegarle come funziona il mondo. Molestie che finirono in stupri veri e propri. La ragazza non riuscì a confidarsi con la madre, ma lo rivelò alla nonna, che prontamente informò la diva di quanto le succedeva in casa. Sempre secondo le memorie della figlia, Lana Turner puntò una pistola alla tempia di Barker mentre dormiva, per poi decidere che non valeva la pena rovinare la sua vita, quella di sua figlia e soprattutto la sua carriera per lui. Il giorno dopo fu messo alla porta. Non fu presentata alcuna denuncia, si pensava così di proteggere Cheryl, ma la notizia cominciò a circolare nell’ambiente di Hollywood e la carriera di Lex Barker subì una battuta d’arresto. Ammesso che sia tutto vero, per Cheryl Crane fu solo la prova generale di una tragedia più grande che l’attendeva da lì a poco.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


Rispondi