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Johnny Weissmuller e Johnny Sheffield

Il figlio di Tarzan: un’idea contro la censura

Tarzan e Jane non potevano avere figli, potevano avere solo “Boy”

Evitando di addentrarci nelle polemiche sull’opportunità di parlare di un uomo “re della giungla” e per di più bianco, ci piace però ricordare il personaggio Tarzan.

Johnny Weissmuller e Johnny Sheffield
Big John e Boy – Boomerissimo.it

Come abbiamo avuto modo di raccontare qui, nonostante i molti volti che ha avuto, il Tarzan preferito di Boomerissimo è Johnny Weissmuller.

Aveva il fisico giusto e, in aggiunta, era un campione olimpico plurimedagliato.

Tarzan e famiglia

Johnny interpretò l’uomo in costume di pelle per dodici film. A fargli compagnia oltre a Cheetah, c’era Jane, che ha avuto il volto di Maureen O’Sullivan, madre di Mia Farrow, prima e di Brenda Joyce dopo.

O’Sullivan ha preso parte a sei film della serie. La sua decisione di interrompere la carriera nella giungla era dettata dalla necessità di rimanere più accanto alla famiglia. 

Weissmuller e O’Sullivan, molta pelle esposta – Boomerissimo.it

Jane nei film era molto diversa da quella descritta nei libri di Edgar Rice Burroughs. 

Nei romanzi originali, Jane è americana, una donna sui vent’anni, bionda e attraente. È la figlia di un professore di archeologia. La storia tra Jane e Tarzan attraversa diversi libri. Nel primo romanzo, Jane si innamora di Tarzan ma alla fine accetta di sposare William Clayton per ragioni economiche e sociali. Alla fine però convoleranno a giuste nozze. E avranno anche un figlio, Jack, che prenderà il nome di scimmia Korak.

Nei film della MGM e successivi, la storia viene leggermente rimaneggiata. Jane cambia cognome e padre, diventa inglese e vive more uxorio con Tarzan. 

La produzione decise questo cambiamento sostanzialmente per pagare meno diritti e per avere più spazio di manovra con le trame dei film.

Il mantra degli sceneggiatori era mantenere vivo l’interesse del pubblico, pensando che da soli urlo di richiamo e accoltellamento di coccodrillo potessero non bastare.

Decisero quindi di introdurre un nuovo personaggio, il figlio di Tarzan e Jane, l’erede dell’impero delle liane. 

Boy, l’erede che non sapeva nuotare

Primo e non secondario problema era quello di “vendere” il personaggio in modo da non urtare la morale così come era enunciata nel codice Hays.

Jane e Tarzan non erano sposati. Tutti immaginavano che sotto le fresche frasche qualcosa facessero, considerando anche lo scarso abbigliamento da cui erano coperti, ma niente poteva essere detto, né insinuato. Dovevano apparire come due compagnucci perennemente manina nella manina.

La famiglia al completo – Boomerissimo.it

E qui il colpo di teatro, il deus ex machina, anzi l’aereo precipitato.

La famiglia Lancing, imparentati alla lontana con i Greystoke,  stava volando verso Città del Capo quando il loro aereo precipitò. Tutti sull’aereo perirono nello schianto, tranne il loro bambino. Per farla breve, prima che le iene facessero del neonato uno spuntino, venne salvato dagli scimpanzè e Cheetah lo condusse personalmente da Tarzan.

Aggirato il codice Hays, bisognava trovare il candidato. Fu pubblicato sull’Hollywood Reporter un annuncio che diceva  “Have you a Tarzan Jr. in your backyard? Il casting prevedeva una conversazione con Weissmuller ed una prova di nuoto.Trecento candidati si presentarono al provino, tra questi Johnny Sheffield, prossimo agli otto anni. Johnny era figlio d’arte, suo padre, Reginald, era stato a sua volta un attore bambino.

La conversazione con il Tarzan cinematografico non fu un problema. Ma si presentava un piccolo inconveniente per la prova sull’abilità natatoria. Il bambino non sapeva assolutamente nuotare.

Tarzan e il figlio in borghese – Boomerissimo.it

Il test di nuoto si svolse all’Hollywood Athletic Club. Secondo quanto raccontò lo stesso Sheffield, Weissmuller che era al corrente che Johnny non aveva dimestichezza con l’acqua, si tuffò nella parte più profonda della piscina. Poi gli disse di saltare. Una volta dentro gli prese il braccio e lo fece appoggiare sulle sue ginocchia. Gli disse: ‘Stai andando benissimo. Trattieni il respiro, andiamo sott’acqua’.

Il figlio di Tarzan – Boomerissimo.it

Superato il provino, fu Weissmuller ad insegnare a nuotare a Sheffield. Gli insegnò anche dei piccoli trucchi, come nuotare con la testa alta in favore di cinepresa. Il primo film fu Tarzan Finds a Son! (Il figlio di Tarzan). Sheffield si divertì molto in quegli anni. Frequentava la scuola degli Studios con Mickey Rooney e Judy Garland e aveva legato con gli scimpanzé e gli elefanti.

Certo, ogni tanto qualche incidente poteva capitare.  Durante le riprese un grosso scimpanzé divenne aggressivo e si lanciò verso il ragazzo per morderlo. Ma Weissmuller, anzi Big John, come lui lo chiamava, mise la sua gamba tra il ragazzo e lo scimpanzé, e fu lui a ricevere il morso.

Quando compì sedici anni, Boy,  “Piccolo” come si chiamava nei film in italiano,  era ormai più alto di Jane e cominciava a rivaleggiare in prestanza fisica con Tarzan. Erano passati nove anni dal primo film.

Fu quindi “mandato a scuola” per uscire dalla narrazione.

Una lunga carriera

Sheffield abbandonò i genitori adottivi, ma non abbandonò la giungla. La Monogram Pictures lo scritturò per una nuova serie basata sui romanzi di Roy Rockwood: Bomba, the Jungle Boy. Dal 1949 al 1955, Sheffield interpretò Bomba in dodici film a basso costo, ma di grande successo presso il pubblico giovanile.

Sheffield ormai cresciuto e diventato Bomba – Boomerissimo.it

Per ridurre i costi, la Monogram riutilizzava le stesse riprese di Sheffield che si dondolava sulle liane in tutti i film.

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Tra una liana e l’altra Johnny prese una laurea in economia all’UCLA. Terminata la carriera nel cinema, lavorò in agricoltura, nel campo immobiliare e nell’edilizia. Rimase sempre legato al suo passato cinematografico, scrivendo articoli sulla sua carriera. Anche i fan continuavano a mandargli lettere di apprezzamento. 

Ma il legame più forte rimase quello con Weissmuller. In una intervista ricordò:

“Era come un padre per me. Si prendeva sempre cura di me”.

Fittizio, adottivo, ma sempre un padre.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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