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Mark Spitz

Mark Spitz vs. Urss: sette medaglie e una risata sotto i baffi

Mark Spitz è stato un mito assoluto del nuoto, molto prima di Phelps. Ma oltre alla bracciata assassina, aveva un altro colpo segreto.

Le Olimpiadi sono sempre un grande spettacolo.

Mark Spitz
Mark Spitz e la sua arma segreta contro i sovietici – Boomerissimo.it

Ci si scopre appassionati di discipline antiche, come il giavellotto o la lotta greco-romana, quegli sport che solo durante le olimpiadi arrivano alla ribalta delle cronache.

Olimpiadi d’antan

Come ho spesso raccontato sulle pagine di Boomerissimo, mio padre era un grandissimo sportivo, amava tutte-le-discipline-tutte, anche se dal divano di casa. Le Olimpiadi erano la sua apoteosi. Non c’era telecronaca che non lo appassionasse e non c’era verso di vedere alla tv qualcos’altro.

Era un entusiasta, oltre che un uomo di una gentilezza e accortezza estremi. Diversamente dallo stereotipo dell’uomo medio, non c’era ricorrenza che non ricordasse e celebrasse con un regalino, piccolo, un fiore, cioccolatini (preferibilmente Baci), per tutti, in primis per mia mamma, la luce dei suoi occhi ed anche per noi figlie.

Topolino
Un Topolino del 1972 (eBay.it) – Boomerissimo.it

Grazie al suo spirito bambino ho potuto leggere i Topolino sin dalla tenera età, un po’ perché piacevano a mia sorella e a me, ma anche perché lui ne era un avido lettore.

Non so come siano i Topolino oggi, ma io li ricordo con la firma inconfondibile di Walt Disney al centro in alto (che poi non era la sua firma originale, ovviamente) e edito da Arnoldo Mondadori Editore. Arnoldo… un nome che a me bambina sembrava così strano.

Insomma, per le Olimpiadi in epoca Arnoldo, c’erano sempre dei numeri speciali, a tema e con gadget annessi. Nel 1972, c’erano le medaglie e se le mettevi tutte al collo, sembravi Mark Spitz.

Mark e il suo “segreto”

Già, Mark Spitz. L’uomo che alle Olimpiadi di Monaco si mise al collo sette medaglie d’oro nel nuoto, record che sarebbe stato battuto solo da Mike Phelps molti anni dopo.

Ebreo americano, proprio alle Olimpiadi che segnarono l’orrendo massacro di atleti israeliani da parte di terroristi palestinesi, Mike era un ragazzo gioviale ed aperto, molto diverso dal problematico Phelps. Diversamente da Phelps ha avuto una breve  carriera. Si è ritirato a ventidue anni. Negli anni Settanta nessuno campava nuotando.

Oltre ad essere un atleta formidabile, Spitz era un ragazzo di spirito e dalla battuta pronta. Spirito di cui fecero le spese gli atleti dell’allora Unione Sovietica.

All’inizio del 1972, Mark si era fatto crescere i baffi con l’intenzione di tagliarseli prima dei giochi. Ma visto che suscitavano una certa attenzione, decise tenerli.

Qualcosa di determinante accadde poco prima dell’inizio delle Olimpiadi di Monaco. Spitz arrivò in piscina per un’ultima sessione di allenamento, anche se la squadra statunitense aveva esaurito il tempo a disposizione per gli allenamenti ed in vasca c’era la squadra sovietica.

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Tuttavia, i russi permisero a Spitz di usare la corsia esterna per una breve nuotata di 10 minuti.

I baffi che fendono l’acqua – Boomerissimo.it

Mark notò che alcuni allenatori sovietici lo stavano osservando da vicino, scattando anche fotografie subacquee. Quando uscì dalla piscina, uno degli allenatori sovietici gli si avvicinò e gli chiese, in inglese: “Do you always swim with that particular stroke?  (Spitz aveva deliberatamente eseguito una bracciata dall’aspetto strano per depistarli). Poi incalzò: “I notice you have a mustache; are you going to shave that off?”

In risposta alla seconda domanda, Spitz, che aveva intenzione di tagliarsi i baffi quella sera, si rese improvvisamente conto del vantaggio psicologico che gli davano. Improvvisò una spiegazione sul momento:

“This mustache deflects the water away from my mouth and allows me to get a lot lower and more streamline in the stroke and therefore [makes me] less likely to swallow water, and it allows me to swim faster and helped me break a couple of world records last month.”

Morta lì? Invece no. L’anno successivo, ai mondiali, Spitz notò che c’era stata un’ipertrofia pilifera sul labbro superiore di una gran parte dei nuotatori sovietici.

E’ il caso di dire, risate sotto i baffi.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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