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Adidas Gazelle

Noi che abbiamo le ali ai piedi, anzi le Gazelle

Uno degli oggetti del desiderio e per più di una generazione sono state delle scarpe da ginnastica”, come si chiamavano in epoca pre-sneakers.

Scarpe che, perlomeno per quanto mi riguarda, non venivano viste di buon occhio in famiglia.

Adidas Gazelle
Adidas Gazelle. altro che le ali ai piedi – Boomerissimo.it

In primis perché “le ragazze non portano quelle scarpe che ti fanno i piedi piatti e te li fanno puzzare” e poi, come corollario a quanto prima, “lasciale fuori che impuzzoliscono la stanza”. Mamme di una volta.

Le Adidas

La celebre marca delle tre strisce nasce in Germania nel 1924, connazionale e concorrente della Puma. In quell’anno Adolf Dassler, figlio d’arte (suo padre era un calzolaio) comincia a produrre scarpe da calcio in società con il fratello maggiore Rudolf nella cittadina di  Herzogenaurach. Le imprese familiari non sono esenti da invidie e gelosie, fatto sta che qualche anno dopo i due fratelli si separano e ognuno di loro fonda la sua azienda: Rudolf la Puma, e Adolf l’Adidas, scegliendo come nome il suo diminutivo, Adi, più le inziali del cognome, Das.

Il creatore delle Adidas, Adolf Dassler – Boomerissimo.it

I due fratelli non si risparmiano colpi bassi e si danno battaglia fino all’ultimo giorno. Separati in vita ed in morte, giacciono nello stesso cimitero, ma alla maggiore distanza possibile.

Il caratteristico simbolo delle tre strisce a zig-zag non fu un’invenzione di Adolf. L’azienda tedesca comprò il caratteristico logo a tre strisce dalla finlandese Karhu, per quello che si dice un tozzo di pane: due bottiglie di whisky e poco più di 1.500 euro attuali. Anche Karhu produceva e produce tuttora scarpe ed abbigliamento sportivo. Sue sono le giacche che indossano i soldati finlandesi durante l’ultima guerra mondiale, per capirci, quelle bianco neve camouflage.

Le gazelle

Le gazelle nascono negli anni Sessanta. Sono le prime sneaker in camoscio ed in orgine vengono prodotte in solo due colori, rosso e blu. Ben lontane dalle scarpe tecniche odierne con suole ammortizzate con zone differenziate bla, bla, la loro suola è piatta. La scelta del camoscio è stata fatta sia per la leggerezza e il maggior comfort del materiale, sia perché il camoscio regala, rispetto alla pelle, una maggiore profondità al colore. Il nome, nonostante, le leggende più romanzate, si dovrebbe all’abitudine dell’azienda di dare ai prodotti il nome di un animale veloce. Fatto sta che in breve conquistano tutti, soprattutto nel Regno Unito.

Mark Spitz e le sue gazelle alla premiazione dei 200m alle Olimpiadi di Monaco (screenshot YouTube) Boomerissimo.it

Negli anni Settanta la consacrazione, grazie anche ad un supercampione olimpico di nuoto, Mark Spitz, che molti anni prima di Mike Phelps ha fatto man bassa di medaglie alle Olimpiadi del 1972.

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Durante una delle cerimonie di premiazione, lui, sul gradino più alto del podio alza le sue gazelle, consacrandole alla storia e facendo infuriare il comitato olimpico: pubblicità!

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Adidas Gazelle
Adidas Gazelle

Negli anni Ottanta viene rilasciato il terzo colore per l’iconica calzatura, il verde. Nel corso del tempo sono state indossate da moltissime star, da Michael Jackson a Mick Jagger, fino ad arrivare negli anni Novanta ad essere parte della divisa degli Oasis ed avere l’onore di essere l’unica sneaker che James Bond abbia mai usato. Sono essere immortalate anche ai piedi di affascinanti top model: Kate Moss e Helena Christensen. Hai visto mamma?

Antonietta Terraglia

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Comments (

1

)

  1. Anni 80 (e oltre)| Il meglio, il peggio, in diretta su Telegram – Boomerissimo

    […] è il bello della vita. Cose che vengono da un po’ di tempo fa, strani modi di vivere di divertirsi. Lusso, cose […]

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