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Connery e Moore

Grandi Bond, grandi auto: inseguiamole tutte

Le auto sarebbero niente senza le strade su cui viaggiano.  Un’affermazione imperativa per James Bond

Il nostro caro amico Jimmy è stato un modello di stile. Certo, come spia ha qualche pecca. I veri agenti segreti sono esseri banali, con l’abilità a diventare invisibili.

Connery e Moore
Due Bond, Connery e Moore – Boomerissimo.it

Difficilmente vanno in giro con tuxedo bianchi, prendendo a cazzotti chicchessia, soprattutto non dicono a tutti il loro nome, anzi cognome e nome.

Targato Bond

Ma si sa, i film con Jimmy sono fumettoni, molto meglio dei Transformers. A noi di Boomerissimo sono rimasti nel cuore quelli che abbiamo visto da ragazzi, insomma quelli che avevano il volto di Sean Connery e Roger Moore.

Due personaggi il cui appeal è diventato leggendario, così come la loro eleganza.

Di Bond ci piace la sbruffonaggine, la certezza dell’impunità e naturalmente le sue auto. Molte sono le automobili che ha guidato l’agente doppio zero, altrettante sono quelle che ha distrutto in rocamboleschi inseguimenti e/o fughe. Ha girato tutto il mondo Bond su quelle automobili, avrà percorso milioni di km, sì, ma quali strade hanno visto sfrecciare e vincere 007?

Strade, autostrade e vie

Abbiamo quindi provato a fare una piccola ricerca sulle strade frequentate dalla spia al servizio di Sua Maestà. Disclaimer: sappiamo che la rete abbonda di esperti veri e presunti di James Bond, i suoi film, le sue auto, le auto in generale, strade, autostrade, vie e vicoli del mondo. Il nostro elenco non vuole essere esaustivo e soprattutto si concentra sui film interpretati dai nostri Bond preferiti, Connery e Moore.

All’inserimento – copyright Boomerissimo.it

Gli altri ci piacciono meno e nell’attesa che venga scelto il nuovo, che può essere ci piaccia, ci teniamo questi. Ah, dimenticavo, di certo ci sarà qualcuno che dirà che ne abbiamo dimenticata qualcuna. Rileggere sopra “non esaustivo”.

L’elenco non è fatto in ordine di importanza, ma random e abbiamo volutamente escluso inseguimenti con veicoli diversi dalle automobili.

Goldfinger (1964)

Cominciamo con Connery che insegue Goldfinger sul Passo della Furka in Svizzera. Bond guida la Aston Martin DB5, mentre Auric Goldfinger una Rolls-Royce Phantom III.

James Bond Strasse – Boomerissimo.it

Sulla medesima splendida strada alpina con tornanti e viste mozzafiato sulle montagne, Bond “incontra” anche Tilly Masterson nella sua Ford Mustang. Oggi, una curva del passo è segnata come “James Bond Strasse”, con un punto panoramico e una piccola area di parcheggio, a commemorare le riprese del film.

Una cascata di diamanti (1971)

Ancora Connery guida la Mustang di Tiffany Case attraverso la Las Vegas Strip sfuggendo alla polizia in un inseguimento ad alta velocità. L’inseguimento include la famosa acrobazia in cui Bond si infila in un vicolo tenendo l’auto su due ruote. La scena fu girata in due posti diversi: gli Universal Studios a Hollywood e Las Vegas stessa. Questo creò un piccolo inconveniente. Quando la Mustang entrava nel vicolo, era inclinata sulle ruote di destra, mentre quando usciva dall’altro lato, si trovava improvvisamente inclinata sulle ruote di sinistra. Il regista fu costretto ad  aggiungere un’inquadratura in cui Bond e Tiffany fanno oscillare l’auto da un lato all’altro all’interno del vicolo, giustificando così il cambio di inclinazione.

Su due ruote – Boomerissimo.it

Vivi e lascia morire (1973)

Nel film Roger Moore guida un autobus AEC Regent III a due piani sull’ Autostrada Montego Bay-Lucea in Giamaica, per sfuggire  dalla polizia della fittizia San Monique. Fu girato su un tratto nel territorio di Hanover Parish appositamente chiuso. Per girare la scena Roger Moore fu mandato al London Passenger Transport, per imparare a far slittare un autobus. L’attore rivelò più tardi che era “una cosa … piuttosto spaventosa”.

Double decker bus – Boomerissimo.it

L’uomo dalla pistola d’oro (1974)

James Bond esegue  sta inseguendo il suo nemico, Francisco Scaramanga. Dopo aver rubato un’AMC Hornet rossa da un concessionario, Bond, con lo sceriffo J.W. Pepper,  segue Scaramanga lungo le strade di Bangkok. Nella fuga i due nemici si trovano dalla parte opposta di un fiume, che in realtà è il canale Klong Rangsi. Bond decide di saltare oltre il fiume, servendosi di un ponte in rovina. Si tratta di uno dei più noti stunt della storia del cinema, il salto a “cavatappi”. Lo stunt è stato eseguito in una sola ripresa dal pilota Loren “Bumps” Willert. Per rendere il salto più realistico, furono posizionati due manichini ai lati di Willert, che rappresentavano Bond e lo Sceriffo Pepper. Willert indossava un abito completamente nero per non essere visibile in camera.

360 gradi – Boomerissimo.it

Si tratta del  primo stunt automobilistico pianificato al computer. Per eseguirlo correttamente, l’auto doveva colpire la rampa curva a una velocità esatta di 48 miglia orarie (circa 77 km/h). Furono installati due tachimetri nell’auto per garantire la precisione della velocità.

La spia che mi amava (1977)

Roger Moore è alla guida della Lotus Esprit S1 ed è inseguito da una moltitudine di cattivi diversamente motorizzati, con moto e sidecar, su Ford Taunus e con un elicottero Bell 206 Jet Ranger.

Sott’acqua – Boomerissimo.it

L’inseguimento avviene sulle strade di campagna intorno a San Pantaleo, la Strada Statale n. 125 e la Panoramica Cugnana SP 94 lungo la Costa Smeralda e culmina con l’auto che si tuffa in mare. Piccolo dettaglio: le scene sott’acqua furono girate usando un modello in miniature dell’auto.

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Mentre noi che non siamo agenti doppio zero ci preoccupiamo di trovare parcheggio al supermercato, il nostro Jimmy ha trasformato le strade più belle del mondo in un parco giochi personale. Chissà se Sua Maestà gli ha mai fatto pagare le multe o se anche quelle finivano nel budget “spese operative”. D’altronde, quando hai una licenza di uccidere, probabilmente hai anche una licenza di parcheggio universale. Probabilmente Il vero problema di Bond non erano né i cattivi né le curve pericolose, ma compilare i moduli per il rimborso spese dell’MI6 per le auto distrutte. “Motivo del danno? Oh, sa, il solito: inseguimento in Costa Smeralda, qualche proiettile di troppo, un salto a 360 gradi, un tuffo in mare… routine d’ufficio.”

Antonietta Terraglia – Boomerissimo.it®

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