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Ford Fiesta di Bond

Il Bond migliore con l’auto peggiore

Tra i grandi interpreti che hanno dato vita al personaggio di James Bond, solo uno poteva essere il migliore di tutti. La scelta è stata difficile, tra eccellenze indiscutibili. Non altrettanto speciale, anzi abbastanza dozzinale, era la sua auto nella vita privata. Se lo immaginavate al volante di una Ferrari, o di una Aston Martin o di una Lotus, vi state sbagliando di grosso.

Tenetevi forte perché c’è una piccola sorpresa. Il Bond migliore di tutti, quello che ha dato vita a tutte le sfumature del personaggio che Ian Fleming aveva immaginato, raccontando un se stesso appena più romanzesco ed eroico del reale, non è stato quello che tutti associano all’agente 007.

Ford Fiesta di Bond
James Bond e un’auto decisamente improbabile | Boomerissimo.it

Sean Connery, ha dato la vita al personaggio: una vita incisiva, brusca, dal sottile senso dell’humour. Ed è stato certamente un grandissimo James Bond, nonché quello che ha lasciato per sempre il suo imprinting. Anche noi di Boomerissimo amiamo Sean Connery, ovviamente.

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Gli abbiamo dedicato uno dei nostri primi articoli. Ma non siamo impressionati dalle scelte troppo ovvie e prima di tirare conclusioni affrettate, o troppo dettate dalla soggettività, abbiamo voluto indagare un po’ più fondo. Chi è stato il Bond migliore, per davvero?

Il James Bond che voleva Ian Fleming

È largamente noto che Ian Fleming, l’autore dei romanzi di James Bond non era per niente entusiasta della scelta di Sean Connery. Dopo averlo incontrato lo definì “un guardiaspalle troppo cresciuto”. Secondo Fleming, Connery mancava della finezza, della britishness, che lui aveva immaginato per James Bond e che Roger Moore invece possedeva in abbondanza.

Ian Fleming, l’autore di James Bond – Boomerissimo.it

Pare che Ian Fleming sia riuscito a vedere la serie “Il Santo”, interpretata da Moore e che abbia caldeggiato la sua scelta come interprete del suo personaggio/autoritratto. La circostanza è controversa. Ma non è assolutamente in dubbio che la personalità di Moore, arrivato ad interpretare il mitico agente 007 in “Vivi e lascia morire”, quando aveva ormai ben 45 anni, sia stata quella più vicina al Bond letterario. A sceglierlo come migliore interpete sono stati anche due personaggi che di Bond sanno molto, e hanno capito tutto.

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Una è Britt Ekland, che recitò al fianco di Moore ne “L’uomo dalla pistola d’oro”. L’ attrice interrogata sull’eterno dilemma dei James Bond, ha dichiarato che il “suo” Bond è stato quello migliore proprio perché perfettamente identico a quello dei libri di Ian Fleming. Opinione forse di parte, ma decisamente autorevole. Uno che invece di parte non è è Pierce Brosnan, uno dei migliori interpreti di Bond degli ultimi anni. Interrogato in proposito, Brosnan ha scelto Moore con grande sicurezza, confessando di adorarlo così tanto da averlo inseguito sin da ragazzo, per ottenere un suo autografo.

Fleming, Ekland, Brosnan. Se, come si dice, tre indizi fanno una prova, ecco dimostrato il teorema più difficile: quello della superiorità di Moore su tutti gli altri interpreti che abbiano dato vita alla spia più famosa e politicamente scorretta della storia del cinema (almeno finché i tribunali della morale non avranno censurato e bonificato pure lui),

La sorprendente macchina di James Bond / Roger Moore

Ci si poteva aspettare che l’interprete migliore di un agente di successo come il nostro James, scegliesse la sua auto con la stessa fastidiosa pignoleria con cui Bond ordina il suo Martini (agitato, non shakerato). Potevamo immaginarlo insieme a Q, a identificare il giusto esemplare di Aston Martin o di Lotus. Ma Roger Moore era Roger Moore e la britishness ha come componente essenziale l’understatement, cioè il contrario dell’esibizionismo.

Roger Moore nei panni di 007, con Barbara Bach – Boomerissimo.it

In questa foto del 1977, realizzata mentre girava “La spia che mi amava”, vediamo Roger Moore ritratto accanto alla sua Ford Fiesta, Un’ utilitaria modesta, non una cattiva macchina, certamente (e perdonateci per il titolo poco fair) ma qualcosa di molto diverso e diciamolo pure estremamente deludente per un uomo che può avere tutto, come James Bond.

Una vetturetta da poco, ordinaria. Viene quasi rabbia a vederlo. Le auto più fascinose del mondo lo avrebbero persino pagato per essere guidate, mentre lui girava la chiave per accendere quei 1000cc scarsi, seduto sugli scarni sedili di finta pelle. Ma perché? Perché?!

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A guardarlo meglio, tentando di dipanare la irritante matassa, una risposta probabilmente c’è: vicino a quella fordina modesta, ordinaria, che non ruba l’occhio, che sta sullo sfondo, che non ingombra e non scalpita, Sir Roger Moore appare ancora più speciale e sofisticato o, come dicono gli inglesi, ancora più “cool”. Dopotutto, ancora più Bond. Un’ altra arma segreta, un altro colpo a sorpresa dell’agente più speciale e meno prevedibile del mondo.

Antonio Pintér

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Comments (

1

)

  1. Tony Curtis e Roger Moore: l’invito che non si può rifiutare – Boomerissimo

    […] Cioè, la verità la conosciamo bene, Roger Moore lasciava i panni dell’aristocratico Brett Sinclair per vestire quelli del meno titolato, ma molto più famoso agente segreto con licenza di uccidere, James Bond. […]

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