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Robert Powell Gesù nel traffico

Robert Powell: quando Gesù si perse nel traffico

Il ruolo di Gesù è stato il coronamento e per certi versi la fine della carriera di Robert Powell. Una carriera iniziata dieci anni prima con un piccolo grande miracolo. una storia sorprendente come la trama di un film.

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Vedi Robert Powell e vedi Gesù di Nazareth, il kolossal di Franco Zeffirelli che conquistò le platee mondiali e che ancora oggi detiene alcuni impressionanti record di ascolto.

Robert Powell Gesù nel traffico
Robert Powell agli inizi e nel suo ruolo più famoso – Boomerissimo,it

Che “Gesù” sia stato un grande film, non c’è dubbio. Che l’ossessione artistica e religiosa del maestro fiorentino abbiamo portato a una scelta del personaggio principale quantomeno “ispirata” è altrettanto indubbio. Powell era l’uomo giusto al posto giusto. Talmente giusto che per quanto abbia cercato di essere l’uomo dentro la figura di Gesù Cristo, e per quanto abbia cercato una distanza artistica ed esistenziale dal suo personaggio, l’operazione non è assolutamente riuscita. 

Powell è diventato Gesù di Nazareth in maniera talmente ossessiva da essere riconosciuto per strada, pregato di dare benedizioni e fare miracoli, fino a finire in psicanalisi. Di fatto, per quanto Powell abbia tentato di proseguire la sua carriera di attore, e abbia anche interpretato qualche film di qualità, guadagnandosi gli ultimi riconoscimenti critici, la sua carriera di attore è finità con quel “Gesù di Nazareth”. È riuscito a sopravvivere nel Regno Unito, disincarnandosi e diventando voce narrante di documentari. Ma la sua carriera sullo schermo è quasi tutta precedente al momento fatale in cui, ancora giovane,  scese tra noi per interpretare il Salvatore.

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Ci permettiamo di sospettare che per Powell quel percorso sia stato la parte divertente della vita di attore. La sua carriera è tuttavia (c’era da dubitarne?) recentemente risorta, in età assai adulta, finalmente difficilmente difficile da ricondurre a quel ruolo che ha coronato (e in parte distrutto) la sua carriera. Ne parleremo su Boomerissimo. Stay Tuned. 

In principio fu “The Italian Job”

Pochi film potrebbero rappresentare l’opposto assoluto del capolavoro di Zeffirelli quando “The Italian Job”, film corale di umorismo e malavita, che racconta una spettacolare rapina a Torino, in conflitto con la mafia italiana.

Robert Powell - Gesù perso nel traffico
The Italian Job (1969) – Boomerissimo.it

Il film è del 1969, e rappresenta uno dei massimi cult del cinema inglese. Girato da Michael Collinson, lancio Michael Caine come star di livello planetario. E rappresenta la migliore pubblicità che la Mini abbia mai avuto.

L’idea è infatti che Michael Caine, organizzata la sua banda, rapini un furgone d’oro nel pieno centro di Torino, e grazie all’agilità di una gang di Mini, fugga nel traffico asfissiante della capitale piemontese.

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Perché Torino? Si può malignamente sospettare che British Leyland abbia voluto stuzzicare la sua grande rivale torinese, facendogli viaggiare le Mini proprio sotto il naso degli Agnelli, trollando in modo gustoso (diremmo oggi), la famiglia reale torinese dell’automobile. Fiat di lì a poco avrebbe reagito a modo suo, lanciando l’anti-Mini italiana

Robert Powell Gesù perso nel traffico
The Italian Job: le terribili Mini (screenshot youtube) – Boomerissimo.it

Ma per il momento era quasi impotente di fronte a quello show che avveniva proprio in casa. “Quasi”, perché il film si trovò presto ad affrontare un enorme problema che rischiò di mandare tutto quanto a monte. Ed è sicuramente “pensare male” sospettare che Fiat sia stata del tutto estranea alla genesi della (quasi) catastrofe.

Lo stop di Torino manda in panne il film

In sostanza, la Città di Torino negò il permesso per le riprese. Non se ne parlava nemmeno di chiudere al traffico parte della città, per girare le drammatiche scene di ingorgo, che permettono alla banda delle Mini di sgattaiolare verso il loro obiettivo. 

Robert Powell Gesù perso nel traffico
Una foto autografa di Robert Powell nei panni di “Yellow” – Boomerissimo.it

E con questa decisione, il film poteva considerarsi morto, o quantomeno morto per Torino. Magari trasferendosi ad Atene o Barcellona e cambiando il titolo, poteva esserci una speranza…

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Il miracolo del primo grande film di Robert Powell

Il ruolo di Robert Powell in questo primo film di successo (il film incassò oltre 10 volte il proprio costo, diventando un cult che dura ancora oggi) era abbastanza piccolo, quello di Yellow, piccolo gangster minore nella banda arruolata da Michael Caine / Charlie Croker. Nel film ha un paio di battute o poco più.

Robert Powell Gesù perso nel traffico
Robert Powell nei panni di Yellow (screenshot youtube) – Boomerissimo.it

Ma fu quel film a catapultarlo verso il successo che dieci anni dopo l’avrebbe portato al cospetto del Maestro Zeffirelli. Il film non ci sarebbe stato per niente senza il miracolo che possiamo ancora ammirare, gustando il film in streaming o on demand. 

Il film è pieno degli ingorghi che la Città di Torino aveva proibito di girare. E le Mini si intrufolano nel traffico bloccato esattamente come la sceneggiatura aveva previsto. C’è solo il “piccolo” particolare che gli ingorghi sono veri.

È stato il coraggio di una produzione pazza, che ha sfidato l’impossibile uscendone (come talvolta succede) con un capolavoro.

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Un piccolo miracolo che ha lanciato Robert Powell e gli ha permesso, da lì a dieci anni, di raccontarne di molto più grandi.

Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it®

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Comments (

1

)

  1. Robert Powell: il crossover tra Gesù di Nazareth e Star Wars – Boomerissimo

    […] ha avuto la fortuna/sfortuna di vederlo (ognuno decida in base al suo sentire) non può non ricordare il volto di Robert Powell. Si narra che la troupe evitasse di usare linguaggio volgare e blasfemo quanto c’era Powell […]

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