Il serial killer che ha ispirato molti film sta per tornare in tv, questa volta con il suo nome e cognome
Da ottobre sarร disponibile su piattaforma streaming la terza stagione di Monster. Dopo Dahmer e i fratelli Menendez, il protagonista sarร lโuomo che ha ispirato Psycho e il Silenzio degli Innocenti: Ed Gein.

Sebbene la vicenda sia occorsa nel 1957, questa figura continua ad incuriosire gli appassionati del genere. La nuova stagione di Monster, su queste basi, probabilmente sarร lโennesimo successo.
Il โmostroโ in Italia
Negli Stati Uniti la vicenda ebbe rilevanza nazionale, non restรฒ relegata ai giornali locali del Wisconsin.ย In Italia, allora ancora molto provinciale, non tutti i giornali si occuparono della vicenda e sicuramente non nellโimmediato.

In quel novembre del 1957 le prime pagine dei giornali erano occupate dal racconto delle sedute alla Camera dei Deputati, dalla morte di Clemente Rebora (leggo: poeta e sacerdote rosminiano) e dal primo summit della NATO.
Non che lโItalia degli anni Cinquanta non si appassionasse di cronaca nera, tuttโaltro. Dopo essersi liberati dalla censura fascista sui crimini comuni (nel ventennio andava tutto bene di default), i giornali pescavano a piene mani nella cronaca alla ricerca di delitti efferati. Pensiamo, ad esempio, al caso di Rina Fort.
In epoca pre-social, le notizie arrivavano con una velocitร diversa rispetto ad oggi e gli italiani faticavano ad identificarsi con lโuomo della strada che non fosse quella di casa loro. La vicenda dello โscemo del villaggioโ di Plainfield, Wisconsin, non dovette sembrare โappealingโ ai direttori dei giornali italiani dellโepoca. Ma รจ qui che la sottoscritta ha fatto unโinteressante, quanto fortuita scoperta. Qualche anno fa ho cambiato gusti in fatto di shopping. Non potendo piรน contare sulla perfezione del mio fisico (ahahahah), ho abbandonato il fast fashion per qualcosa di piรน interessante, qualcosa che solleticasse la mia curiositร . Ho acquistato la raccolta rilegata di unโintera annata dellโEspresso, il 1957, per lโappunto. Tra ritratti di una giovanissima Sophia Loren e articoli di costume esilaranti di Camilla Cederna, mi sono imbattuta in un articolo esaustivo sulla vicenda del macellaio di Plainfield.
Ed Gein su l’Espresso
Nel numero a data 1ยฐ dicembre 1957 campeggia un pezzo dal titolo rivelatore โLa madre al posto di Dioโ preceduto dallโocchiello โLo squartatore del Wisconsinโ.

Il pezzo รจ a firma Telesio Malaspina che รจ un nome che allโepoca, come narra Umberto Eco, era uno dei nomi che venivano usati da vari collaboratori de LโEspresso. Perchรฉ non firmare con il proprio nome ed usare lo pseudonimo? Le ragioni sono abbastanza ovvie, per questioni di segretezza, diplomazia, ma anche per diversificare le firme sul giornale. Se il signor Tal dei Tali aveva giร un articolo a suo nome, il secondo usciva a firma Telesio Malaspina.ย Impossibile quindi sapere chi effettivamente scrisse il pezzo. Ma รจ interessante il sommario, una sorta di incipit da romanzo:
โEd Gein trascorse la notte tra venerdรฌ e sabato del 16 novembre pregando. La lampada ad acetilene sul tavolo della stanza da soggiorno illuminava appena il centro dellโambiente e la spalliera di ferro del letto. Non poteva vedere โle cose, appese ai muri, la sedia sfondata, la stufa ormai spenta dove poche ore prima aveva scaldato la scatola di carne e fagioliโฆโ.
La narrazione procede con la scoperta del cadavere dellโultima vittima e la citazione del primo giornalista ad intuire che dietro il via vai di polizia nella sonnacchiosa cittadina, si celava qualcosa di grosso: Mr. Ed (Edoardo) Marolla, di origini siciliane, direttore del Plainfield Sun. Fu lui a recarsi per intuito a casa di Gein e trovarla assediata da poliziotti. Lโarticolo procede con un quadro storico del Middle West ed in particolare degli stati della cosiddetta โBible Beltโ e la narrazione della vita di Gein e del suo rapporto con la madre Augusta. A completamento dellโarticolo vengono presentati alcuni โsquartatori celebriโ, Jack, Christie e Landru e un โprecedente italianoโ, cioรจ la saponificatrice di Correggio.
La copertura Boomerissima
So che sono assolutamente di parte, ma chi volesse saperne di piรน su Gein non puรฒ evitare di leggere gli articoli che Boomerissimo gli ha dedicato negli anni.

La nostra rivista on line ha costruito un vero e proprio dossier su Gein attraverso una serie di articoli che vanno oltre il sensazionalismo tipico del true crime.ย In “Ed Gein: รจ difficile chiamarlo serial Killer” abbiamo affrontato la questione definitoria del termine “serial killer”, spiegando come Gein rappresenti un caso limite che sfugge alle classificazioni tradizionali. In “Ed Gein: il macellaio di Plainfield e la sua infanzia di abusi”, abbiamo ricostruito come Augusta Gein, fanatica religiosa, abbia plasmato la psiche distorta del figlio. L’analisi va dritta al cuore del problema: “Ed sviluppรฒ una relazione disfunzionale con la madre, era lei l’uomo di casa”. Temi che saranno centrali nella serie di prossima programmazione.ย
Con “Psycho e Il Silenzio degli innocenti: due incubi, un vero serial killer”, il sito racconta l’influenza culturale di Gein sul cinema horror. Non si รจ limitato a elencare i film ispirati al “macellaio”, ma ha analizzato i meccanismi psicologici che hanno reso Gein una fonte inesauribile di ispirazione per Hollywood.

Una dimensione mitopoietica che dimostra come Boomerissimo.it abbia compreso la portata del fenomeno Gein molto prima che diventasse mainstream.
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In “Ed Gein, le altre vittime: indagine sull’indagine”. abbiamo scavato negli archivi per ricostruire i casi di Georgia Weckler, Victor Travis, Ray Burgess ed Evelyn Hartley, probabili vittime del serial killer che le autoritร dell’epoca preferirono non investigare. Con “L’ultimo mistero di Ed Gein: l’auto maledetta” e “Ed Gein ultimo segreto: cosa c’รจ in quel baule?”, Boomerissimo.it ha esplorato i misteri ancora irrisolti della vicenda. La casa di Gein deliberatamente incendiata dagli abitanti di Plainfield, i segreti sepolti per sempre, il fascino perverso che il caso continua a esercitare sulla cultura contemporanea. Ma ci siamo anche occupati dellโuomo dietro il mostro. In “Ed Gein: la vita di un semplice serial killer di campagna” abbiamo descritto una vittima divenuta carnefice, ma senza assolverla.ย Abbiamo provato a ricostruire la quotidianitร pre-crimini dellโassassino. La sua vita nel Wisconsin rurale fino ai problemi scolastici, offrendo una comprensione profonda delle dinamiche che hanno creato il “mostro”. Prima di guardare la serie, documentatevi su Boomerissimo.it.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ


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