Una serie di omicidi risolti molti anni fa, una fascinazione che continua con l’ultimo, irrisolto, mistero.
La mente umana รจ strana, i suoi percorsi emotivi permettono l’insorgere dell’orrore per le morti di poche e selezionate vittime, mentre genocidi e morti di massa cadono nell’indifferenza dei piรน.

Non si spiega altrimenti l’interesse per la morte di un manipolo di turisti delle profonditร marine contro il disinteresse per le migliaia di morti senza nome nel Mediterraneo. Altrettanto interesse suscitano i serial killer e le loro vittime, che perรฒ non devono essere troppo numerose, altrimenti la cronaca si interessa al numero e non alle persone.
Ed Gein: e l’America non รจ stata piรน la stessa
La vicenda di Ed Gein, che abbiamo raccontato qui, su Boomerissimo, รจ un po’ il simbolo della “morte” di quell’idea romantica della provincia americana degli anni Cinquanta. Il vicino, la comunitร , il lasciare le porte aperte, il tutti che conoscono tutti e si fidano di tutti, crollรฒ miseramente alla scoperta che il povero scemo del villaggio era un assassino che faceva scempio dei cadaveri delle sue vittime. Il mostro รจ dietro casa, anzi dentro.

E forse per cancellare definitivamente questa aberrazione, questa terribile epifania, gli abitanti di Plainfield diedero fuoco alla casa degli orrori prima che potesse essere messa all’asta. Ed Gein, quando gli dissero nulla era rimasto della dimora quasi non reagรฌ, se non per dire: E’ meglio cosรฌ.
L’unica cosa rimasta: la Ford
La casa andata a fuoco ovviamente era priva di tutti i manufatti creati da Gein con i resti delle vittime. Requisiti e catalogati dalla polizia, da tempo non erano piรน al suo interno. Quello che era rimasto, la camera intonsa di sua madre, il disordine e la sporcizia all’interno delle altre stanze divennero cenere il 27 marzo del 1958. Un incendio quasi di certo doloso, rase al suolo la casa quando cominciรฒ a diffondersi la notizia di una sua possibile trasformazione in attrazione turistica del circuito horror.
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Solo una cosa si salvรฒ, la sua automobile, una vecchia Ford sedan del 1949. In quell’auto aveva trasportato non solo i cadaveri delle sue vittime, ma anche i corpi che aveva riesumato nei cimiteri. La Ford andรฒ all’asta e fu acquistata per l’allora considerevole cifra di 760 dollari da Bunny Gibbons, il proprietario di un luna park. Gibbons trasformรฒ il macabro autoveicolo in un’attrazione con il nome di ย “Ed Gein Ghoul Car” e venne esposta per la prima volta in Wisconsin nel 1958. Inutile dire che fu un grandissimo successo di pubblico. La voce si sparse in fretta, (nonostante l’assenza di social). Solo nei primi due giorni, ben duemila persone si recarono a dare un’occhiata al veicolo che era stato del serial killer.

L’idea di farci dei bei soldoni non era sbagliata e anzi funzionava alla grande, ma in breve i membri del ย Mental Health Americaย delย Wisconsin riuscirono ad interrompere l’esibizione dell’auto. Da allora, dal 1958, dell’auto non si รจ piรน saputo nulla e tanto per rendere piรน oscuro l’evento, in linea con tutta la vicenda, anche del suo ultimo proprietario, Bunny Gibbons, si sono perse le tracce. Scomparsi entrambi, come si direbbe in un true crime show, in circostanze misteriose.

Abbiamo fatto qualche ricerca e qualcuno afferma che la Ford Sedan, ultima testimonianza di quella vicenda, esista ancora, custodita e nascosta dagli eredi di Bunny Gibbons, che, opportunamente, hanno da tempo cambiato cognome.
Quanto ci sia di vero non abbiamo potuto appurarlo, ma attenzione se ne doveste vedere una giro, non sarebbe solo un’auto d’epoca, ma un cimelio ben piรน terribile.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ


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