32 anni fa, il primo luglio del 1991, moriva Michael Landon, dopo una vita intesa e una malattia purtroppo drammatica e breve. Il ricordo di Boomerissimo, è una collezione delle storie più interessanti e più belle che raccontano un autentico gigante dello spettacolo televisivo.
Michael Landon non era un uomo perfetto, e non ha mai preteso di esserlo. Ma è stato un uomo che ha lottato. La sua vita racconta proprio questo: la lotta tra la realtà della vita, con tutte i suoi limiti e le sue perfezioni e l’Ideale.

Landon ha lavorato, ha prodotto spettacolo, ha creato sul set delle vere e proprie famiglie che ancora oggi lo ricordano con affetto. Ha rappresentato per molte generazioni la figura del padre. Che non è un angelo, non è una figurina bidimensionale ritagliata nel cartone. Ma può essere un esempio e un’ispirazione per dare un senso alla propria vita, nel proprio imperfettissimo modo. E’ questo il Micheal Landon che cerchiamo di raccontare, articolo dopo articolo, su Boomerissimo. Con i suoi chiaroscuri, il suo humour, i suoi paradossi. E la sua voglia di divertirsi, di intrattenere, di regalare a chi lo guardava un’ora più felice e più utile della media.
Michael Landon, l’uomo
Michael Landon non ha avuto una vita semplice, è in questo articolo abbiamo raccontato la sua lotta con una dipendenza che l’ha accompagnato per tutta la vita, e che era una parte inseparabile di lui.

Senza voler fare della psicanalisi da dilettanti, si può dire che Landon ha vissuto non solo la difficoltà di affermarsi da solo e senza santi in paradiso in un mondo difficile e spietato come quello di Hollywood. Ma la sua scelta di
interpretare nella Prateria tutte le parti: autore-sceneggiatore, attore, regista e produttore deve essere stata fonte di grandi soddisfazioni, ma anche di uno stress quotidiano quasi ingovernabile, che Landon ha combattuto, come tante altre star prima di lui, con dei grandi tazzoni di caffè, in cui non sempre c’era caffè.
Leggi qui “Michael Landon, così perfetto che aveva anche qualche difetto“
Un debolezza che non ha impedito a chi gli stava intorno di amarlo, ma che forse ha abbreviato la sua vita.
Il talento di uno showman totale
Per molti Michael Landon resterà sempre legato a Charles Ingalls e alla Casa nella Prateria. In questo articolo abbiamo parlato delle sue prove canore. Ve le mostriamo e ve le facciamo anche ascoltare.
Altri lo ricorderanno più giovane, come il Little Joe di Bonanza. E Landon era certamente tutto questo, ma anche molto di più. Lo conoscete come cantante, per esempio?

Leggi qui “Michael Landon e il suo talento nascosto“
È un Michael Landon diverso dal solito, ma sicuramente divertente, e a cui lui teneva molto
Un segreto poco segreto
Michael Landon era un bell’uomo, ammiratissimo dalle sue fan. E sapeva bene di esserlo. In questo articolo vi raccontiamo del trucco che utilizzava per tenere le sue ammiratrici attaccate allo schermo.

Leggi qui “Michael Landon, un segreto molto intimo“
È stata Alison Arngrim a “vuotare il sacco” molti anni dopo. Un racconto molto, molto divertente, che dà anche l’idea di una ragazza piuttosto sveglia. Anche se era giovane le sfuggiva ben poco…
Quanto era alto davvero?
In questo articolo abbiamo raccontato quanto fosse realmente alto Michael Landon, al di là delle schede ufficiali che trovate su internet (e che lui stesso aveva approvato). Forse la cosa vi sorprenderà.

Leggi qui “Quanto era alto (davvero) Michael Landon“
Non era solo per quel pizzico di innocente vanitosità che uno star dello schermo deve avere, se no farebbe un altro mestiere. Michael Landon era anche ben consapevole, come altri personaggi che hanno lasciato il segno nel cinema, che l’altezza di un protagonista è anche un messaggio. Il personaggio principale deve dominare la scena.
Ancora una volta, dobbiamo questo racconto molto, molto divertente alla pestifera Alison Arngrim, una vera miniera di notizie e dietro le quinte per gli amanti di La Casa nella Prateria.
Quell’ultima intervista
La notizia della malattia arrivò come un fulmine a ciel sereno. Landon sapeva di avere ancora pochissimo da vivere, e prese la decisione di parlarne con il suo pubblico.
In questo articolo vi raccontiamo quell’intervista drammatica, nella quale Landon fa appello a tutte le sue forze per accomiatarsi dal suo pubblico con una immagine distesa, serena, persino umoristica.

Leggi qui “La sua più grande interpretazione“
Sono minuti drammatici che secondo noi rappresentano la vetta più alta che Michael Landon abbia raggiunto come attore, interpretando se stesso, Un padre sereno, che va incontro alla morte senza drammi, perché la sua “famiglia” possa continuare a vivere avendo di lui il ricordo della serenità e della forza d’animo.
I valori che il Landon maturo si è sforzato di interpretare e di trasmettettere, scegliendo per sé il ruolo di padre, non di una famiglia. Ma di tutte le generazioni che hanno seguito, seguono e seguiranno La Casa nella Prateria.
Antonio Pintér


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