Eugene Maurice Orowitz, in arte Michael Landon: un divo. Da Bonanza a La Casa nella Prateria, ecco i suoi trucchetti per apparire ancora più grande di quanto fosse davvero.
Quando pensiamo a Michael Landon e ai personaggi che l’hanno reso celebre, prima in “Bonanza”, poi ne “La Casa nella Prateria”, un’immagine balza agli occhi. Quella di un uomo torreggiante su tutti, con una criniera di capelli neri e ricci e una dentatura bianchissima e perfetta.

Avremmo la stessa immagine se Little Joe o Charles Ingalls, fossere stati due personaggi di altezza media, un po’ più alti di qualcuno, ma un po’ più bassi di altri attori nell’inquadratura? È una domanda che deve essersi posto anche Landon stesso, agli inizi della sua carriera, arrivando a una conclusione netta a chiara: no, non era assolutamente possibile che questo succedesse. In qualunque scena di cui sarebbe stato protagonista, Landon sarebbe dovuto apparire il più alto di tutti. E pazienza se nella realtà le cose non stavano sempre esattamente così. Dopotutto il suo lavoro era Hollywood, la grande fabbrica dei sogni e un modo per aggiustare la realtà si sarebbe trovato.
L’altezza di Michael Landon: un piccolo innocente inganno
Se nella vostra mente Michael Landon appare come un attore altissimo, oltre che un fustacchione dal fisico scultureo, ben consapevole del suo fascino, adesso sapete perché. Landon aveva deciso che così sarebbe apparso sullo schermo. E pazienza se in realtà la sua altezza era quella di un uomo assolutamente normale: circa 175 centimetri (o almeno così riporta la sua scheda più attendibile, quella di Internet Movie Database che noi di Boomerissimo siamo andati a spulciare).
175 centimetri non sono né tanti, né pochi. Ma per Landon dovevano essere un piccolo problema interiore se è vero (come è vero) che una delle sue frasi più celebri è proprio dedicata all’altezza, e alla sua scarsa importanza:
“Non importa quanto sei alto, conta quanto grande è il tuo cuore”
–Michael Landon
Affermazione nobile, che sarebbe stata bene in bocca a Charles Ingalls, che come personaggio dello schermo poteva permettersi quella purezza di valori che non è mai possibile agli umani in carne ed ossa, e non lo è stata nemmeno per Landon. Un uomo che sapeva farsi amare ma che era anche decisamente umano, anche nelle insicurezze e nei difetti.
Per apparire più alto di quanto fosse nelle realtà, Landon ricorreva a tutte le astuzie, e persino ai piccoli inganni che il cinema rende possibili. A bocce ferme è stata la “peste” del set a rivelarlo, quella Nellie Oleson interpretata da Alison Arngrim, che sulle memorie del set della “Prateria” ha scritto un libro di enorme successo ed è ancora attivissima sui social (se siete degli amanti della serie la raccomandazione è quella di seguire immediatamente il suo profilo Instagram @alisonarngrim).
Nellie Oleson svela tutti i trucchi (specialmente uno)
Nel suo libro Confessions of a Prairie B****, la Arngrim ha rivelato che Landon faceva di tutto per nascondere il fatto di non essere molto alto. In particolare ha rivelato che l’attore si aiutava a svettare sui suoi compagni di sera perché “portava enormi rialzi nelle sue scarpe”.

Un espediente di cui gli uomini tendono a vergognarsi, ma che Landon aveva adottato senza pensarci due volte. Le parole della Arngrim gettano anche un’ ombra sulla scheda “ufficiale”, che con 175cm riporta un dato che l’attore-regista doveva avere in qualche modo approvato per la diffusione.
“Michael Landon era basso, molto basso. Non so quale fosse la sua altezza esatta perché non faceva mai a meno degli enormi rialzi che portava dentro gli stivali”
–Alison Arngrim (Nellie Oleson)
Ma gli “enormi” rialzi erano solo uno degli espedienti che Landon adottava per apparire più alto, specie in presenza di altri attori maschi.
“In qualunque scena in cui si trovava a recitare con qualche altro uomo, lui si trovava sempre posizionato su una scala, o su uno sgabello, o su qualsiasi altra cosa” ha raccontato la pestifera Nellie “si sono inventati di tutto, a parte scavare un buco per il resto di noi“, ha concluso scherzando.
Ti piace Boomerissimo? Sostienilo cliccando qui
Trucchetti da set che esistono da quando esiste il cinema e da quando gli eroi di qualsiasi storia hanno compreso che l’occhio pensa prima della mente. E che talvolta un grande uomo, sullo schermo, ha bisogno di apparire come un uomo molto grande.
Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it®


Rispondi