Kathy Kleiner e Karen Chandler sono due persone fortunate, sono tra le poche in grado di raccontare il loro incontro con Ted Bundy.
Quando si parla di serial killer si corre il rischio di concentrarsi sull’attore, colui che si รจ reso colpevole dei delitti. Nasce una sorta di culto perverso e la storia e la memoria tende a ricordare l’assassino.

Le vittime sono relegate ad un nome e una foto sbiadita e di loro, il grande pubblico, ricorda solo l’ultimo atto, il modo in cui sono state uccise e ritrovate.
Il caso di Bundy รจ abbastanza esemplificativo di questa tendenza. Tutti sanno chi รจ, pochissimi sanno i nomi delle vittime. Diversamente da quello che accade quando la vittima รจ solo una, dove tutti ricordano la sua vita, si intervistano parenti, amici e affini, quando il colpevole รจ un assassino multiplo l’attenzione si sposta su chi la vita l’ha tolta, non una ma tante volte.
Ed รจ per questo che in un, forse ingenuo, sicuramente tardivo, tributo al dolore che hanno provato le ragazze a cui Bundy ha tolto il futuro, vorrei cominciare con i loro nomi.
Le vittime di Ted Bundy
Sarร comunque un elenco incompleto. Bundy ha confessato di aver ucciso almeno trenta donne, ma coloro che hanno indagato sui suoi omicidi sono convinti che le vittime siano state molte di piรน.

Alcune di loro non sono state mai ritrovate. Ad ogni nome segue una cifra, l’etร della vittima al momento dell’omicidio.
- Lynda Ann Healy (21 anni)
- Donna Gail Manson (19 anni)
- Susan Elaine Rancourt (18 anni)
- Roberta Kathleen Parks (22 anni)
- Brenda Carol Ball (22 anni)
- Georgeann Hawkins (18 anni), mai ritrovato il cadavere
- Janice Ann Ott (23 anni)
- Denise Marie Naslund (18 anni)
- Nancy Wilcox (16 anni)
- Melissa Anne Smith (17 anni)
- Laura Aime (17 anni)
- Debra Kent (17 anni)
- Caryn Campbell (23 anni)
- Julie Cunningham (26 anni)
- Denise Oliverson (25 anni)
- Lynette Culver (12 anni), mai ritrovato il cadavere
- Susan Curtis (15 anni) , mai ritrovato il cadavere
- Margaret Bowman (21 anni)
- Lisa Levy (20 anni)
- Kimberly Leach (12 anni)
Sopravvivere ad un attacco
Alcune donne sono riuscite a sfuggire al serial killer, pur portandone addosso i segni. Ma non chiamatele sopravvissute.

Il 15 gennaio 1978, verso le tre del mattino, Ted Bundy รจ entrato nella casa della confraternita Chi Omega della Florida State University. Aveva raccolto un pezzo di legno da una pila che si trovava all’esterno. E’ entrato prima nella camera di Margaret Bowman e poi in quella di Lisa Levy uccidendole entrambe. Ha proseguito la sua folle corsa arrivando nella camera dove dormivano Kathy Kleiner e Karen Chandler.

Kathy Kleiner ha fatto in tempo a vedere una sagoma prima di essere colpita. Bundy l’ha centrata in pieno volto fratturandole la mascella, lo zigomo e il naso. La stanza delle ragazze era molto piccola tanto che il killer รจ riuscito a aggredire entrambe semplicemente girandosi e usando i due diversi lati della mazza. Karen Chandler ha subito una commozione cerebrale, la frattura della mascella e un dito schiacciato. Poi d’improvviso una luce ha illuminato la loro stanza, Un’amica era tornata dopo un appuntamento. Quella luce erano i fari della macchina. Bundy รจ riuscito a fuggire. Nonostante le loro ferite, entrambe le donne sono sopravvissute all’attacco e hanno testimoniato nel processo di Bundy.
Kleiner anni dopo รจ tornata in quella stanza. Il suo sangue non era piรน sulle lenzuola e sul muro. Tutto era finito, poteva andare avanti con la sua vita.
Antonietta Terraglia


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