Anche dei Caroselli si facevano gli spin-off. E qualcuno si è dato alla politica
Il protagonista indiscusso, the best in show di Carosello è stato sicuramente lui, Calimero, il pulcino nero, che, per essere accettata da Cesira, deve prima mondarsi tra le bolle del miracoloso detersivo.

Ma non ha fatto tutto da solo, ha avuto bisogno di una mano caritatevole, la fatina del bucato, l’olandesina.
Chi è nato prima, il pulcino o l’olandesina?
La maggior parte dei boomer hanno, come primo ricordo di detersivo, l’ineffabile pulcino, a cui l’olandesina faceva il bagno. Caratterizzata dalle tipiche trecce bionde e dalla cuffietta bianca delle contadine olandesi, l’Olandesina faceva da spalla al personaggio principale, consentendogli di finalizzare il messaggio, un po’ come Totò e Mario Castellani.
In realtà, il primo personaggio a nascere, il primo testimonial della Mira Lanza è proprio la bionda trecciuta dei Paesi Bassi. Nasce negli anni Cinquanta con l’idea di incarnare l’efficacia e la gentilezza dei prodotti per la pulizia dell’azienda genovese. Il detersivo allora si chiamava Kop.
La sua prima apparizione in movimento risale al 1963, quando compare insieme a Calimero nel carosello della Mira Lanza. Era lei che pronunciava una frase che oggi sarebbe censurata con strali e gogna mediatica a divinis: “Tu non sei nero, sei solo sporco”.
Le figurine
La Mira Lanza elargiva premi tramite la raccolta delle figurine. Figurine stampate in diverse serie. Le prime figurine, dal 1954 al 1970, raffiguravano massaie intente a “fare i mestieri” usando i prodotti Mira Lanza.
La seconda serie, dal 1970 al 1975 aveva due formati che raffiguravano le confezioni dei detersivi. La terza, dal 1976 al 1979 era “Calimero e i Monumenti d’Italia” e raffigurava il pulcino e i più noti monumenti italiani.
Ma la serie più importante legata alla bionda salvatrice fu “I viaggi dell’Olandesina”. Era divisa in quattro tematiche:
- “Grande Nord” (contenute in Ava Lavatrici, Biol Lavatrici e Calinda) – identificate dall’orso polare dal bordo blu;
- “Africa Nera” (contenute in Kop) – identificate dal leone;
- “Favoloso Islam” (contenute in Ava a mano e Biol a mano) – identificate da due scimitarre verdi;
- “India Misteriosa” (contenute in Lip, Mira e Perla) – identificate dal cobra rosso.
Le figurine avevano sul fronte l’immagine dell’Olandesina, il valore dei punti, il titolo della storia e il simbolo di identificazione della serie. Sul retro c’erano informazioni educative sui paesi e le culture rappresentate.
Il valore in punti variava da 5 a 100, con le figurine da 50 punti erano le più rare e ricercate.
L’evoluzione
Nei caroselli degli anni Sessanta, in un’Italia ancora provinciale, l’Olandesina rappresentava la soluzione ai problemi domestici, promuovendo i detersivi della Mira Lanza con una presenza rassicurante e materna.
Nel 1979, per rinnovare l’immagine del prodotto, venne arruolato, come testimonial, Corrado. Il presentatore era estremamente popolare, era l’inventore del contenitore televisivo per eccellenza (ahinoi), Domenica in, era una persona che entrava con garbo nelle case degli Italiani, adatto a promuovere un prodotto per donne di casa.
Memorabile è il carosello con Corrado che salutava l’Olandesina che passava sopra alle finestre in mongolfiera, mentre un coretto infantile intonava “Mira mira l’olandesina, Mira Lanza ti è vicina: una magia di bolle blu per un pulito che non hai visto mai tu”.
La mongolfiera era in stile detersivo. Era fatta da una bolla di sapone che sorreggeva un mastello. Il jingle “Mira Mira l’Olandesina” era cantato da Donatella Bianchi, all’epoca valletta di Corrado a “Domenica In”.

La canzoncina della campagna pubblicitaria venne pubblicata come singolo su vinile dalla Warner Bros Records. Il disco fu inciso da Donatella Bianchi su vinile bianco, un dettaglio che richiamava il tema del “bianco pulito” offerto dal prodotto.
Il vinile recava inciso sul lato A “Mira Mira l’Olandesina” di Romano Bertola e sul lato B “Io con te” di Alberto Nicorelli e Dante Pieretti.
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Nel corso degli anni Donatella Bianchi, una volta cresciuta, ha fatto carriera in Rai, conducendo vari programmi tra cui Sereno Variabile e Linea Blu. Nel 2023 si presentò alle regionali del Lazio, dove arrivò terza, con oltre settemila preferenze personali.
Con la fine di Carosello anche Mira Lanza si incamminò verso il declino, Nel 1988 passò alla multinazionale tedesco-olandese Benckiser. Gli stabilimenti furono chiusi e il marchio Mira Lanza scomparve.
Calimero e l’Olandesina resistono, nella memoria e sulle pagine di Boomerissimo.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


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