Un impasto tra cinematografia e cronaca nera. La versione horror di Lassie
Nella cultura cinematografica occidentale, le storie con protagonisti i cani, sono di due tipologie: o storie edificanti di fedeltร incondizionata, o storie con cani buffi protagonisti di innumerevoli gag.

In Cina non รจ cosรฌ. In piena rivoluzione culturale, le pellicole erano un poโ monodirezionali e in piรน la societร cinese ammette la carne di cane come cibo.
Ciononostante, anche in Cina sono stati girati film con protagonista lโamico a quattrozampe, nonchรฉ pasto. Uno di questi celava un vero assassino e i suoi cani, complici loro malgrado.
“An Old Man and His Dog” (่ไบบไธ็)
An Old Man and His Dog (่ไบบไธ็) รจ un film del 1993, diretto da Xie Jin, quello che, con una buona dose di ottimismo, si potrebbe definire una storia profondamente malinconica.
Ambientato negli anni ’70, nel Nord-Ovest della Cina, narra la storia di Xing Laohan (interpretato da Xie Tian), un vecchio scapolo che vive isolato con il suo grande cane, un mastino tibetano, come unica compagnia.
Un giorno arriva una donna (Siqin Gaowa nel ruolo di Kuang Yuqing/Nunu) che implora Xing di aiutarla. Il suo villaggio รจ stato appena distrutto e tutti stanno morendo di fame. Xing le permette di restare.
Tra i due nasce una relazione. Quando perรฒ la donna riceve notizie gravi dalla sua famiglia, decide di abbandonare Xing e tornare a casa. Ma siccome al peggio non cโรจ mai fine, proprio allora il villaggio emette un avviso che ordina di uccidere tutti i cani per sfamare la popolazione. Ormai solo, lโuomo muore.
Il film in Italia non ha avuto distribuzione nelle sale, perlomeno per quanto ne sappiamo. Pare che sia circolato solo in copie piratate tra sinofoni.
Alla luce di quanto fu poi scoperto, meglio cosรฌ.
Cheng Peng, allevatore di cani e serial killer
Il regista del film aveva rapidamente trovato i protagonisti umani per il suo film. Mancava perรฒ il protagonista a quattro zampe. Xie Jin aveva fatto pubblicare un avviso per il “casting per cani” in tutto il territorio della regione del Ningxia. Cercava un animale che avesse quel mix perfetto di intelligenza, docilitร davanti alla telecamera e capacitร espressive. Una sorta di Lassie cinese.

Al casting si presentรฒ Cheng Peng, un uomo di trent’anni che lavorava presso l’Istituto di Scienze Forestali del Ningxia. Aveva con sรฉ il suo cane. Il regista rimase colpito dallโintelligenza dellโesemplare e, soprattutto dal rapporto simbiotico con il padrone. Il cane comprendeva ogni minimo gesto di Cheng Peng, ogni sua espressione. Era esattamente quello che il regista stava cercando.
Il cane fu assunto, ma anche il suo proprietario. Lโuomo sarebbe stato la controfigura dell’attore principale e avrebbe avuto lโincarico di addestratore ufficiale sul set. Lโimportanza del suo ruolo fu tale che fu accreditato nei titoli di coda come “dog trainer”.
Durante le riprese, tutti si affezionarono al cane. Sia gli attori che il regista lo coccolavano. E come si coccola un cane? Dandogli qualcosa di gustoso da mangiare.
Il film fu accolto con il favore della critica e vinse il quarto premio Yongle Cup Film Critics Award nel 1994. In seguito venne ritirato, nessuno osรฒ piรน vederlo.
La scoperta
Il 7 gennaio 1995, meno di due anni dopo l’uscita del film, la moglie di un manager di una compagnia commerciale di Yinchuan, denunciรฒ la scomparsa del marito. Lโuomo era uscito la sera precedente per un appuntamento di lavoro e non aveva piรน fatto ritorno. Quando i familiari tentarono di contattarlo tramite il suo cercapersone (i mitici BP degli anni ’90), a rispondere fu una voce familiare: quella di Cheng Peng, il famoso addestratore di cani del film di Xie Jin.

Il dog trainer spiegรฒ con tranquillitร che il manager era partito e gli aveva lasciato in pegno il cercapersone in cambio di un prestito. La storia avrebbe anche potuto reggere, ma c’era un dettaglio che non tornava. Lโuomo scomparso aveva oltre 1,5 milioni di yuan sul suo conto. Perchรฉ avrebbe dovuto impegnare il cercapersone?
Le domande senza risposta non piacciono alla polizia. Decisero quindi di fargli qualche domanda di persona. Quando si presentarono a casa sua, Cheng Peng si comportรฒ in modo sospetto. Mentre gli agenti tentavano di farsi strada tra i cani che abbaiavano furiosamente, il sospettato riuscรฌ a fuggire.
Quando riuscirono a placare i cani, la polizia iniziรฒ una perquisizione sistematica della proprietร . In casa trovarono macchie di sangue su pavimenti, pareti, tavoli e sedie. Nel cortile scoprirono il corpo del manager sepolto in una buca. Ma quello era solo lโultimo cadavere in ordine di tempo. Quello spiazzo restituรฌ quattro cadaveri.
Ma i poliziotti non erano preparati allโorrore che si stava rivelando ai loro occhi. Nelle cucce dei cani erano disseminate ossa umane. L’analisi forense rivelรฒ segni di denti sui resti: Cheng Peng aveva nutrito i suoi cani con i resti delle vittime.
In casa furono trovate otto armi da caccia e centinaia di proiettili.
Le vittime
La discesa di Cheng negli abissi dellโorrore cominciรฒ nel 1988. Durante un viaggio in treno, l’uomo conobbe una ragazza di ventiquattro anni. I due iniziarono una relazione clandestina, approfittando delle assenze della moglie di lui. Ma quando Cheng Peng si stancรฒ della relazione e tentรฒ di interromperla, la ragazza non volle saperne di andarsene.
Una mattina, mentre la giovane si stava preparando di fronte allo specchio, Cheng prese una chiave inglese e la colpรฌ violentemente alla testa, uccidendola sul colpo. Senza sapere cosa fare del corpo, lo sezionรฒ con un machete e lo diede in pasto ai cani. L’assassino assaporรฒ una sensazione di potere e controllo.ย Radunรฒ due complici e mise in piedi una piccola gang. Uccisero due tassisti.ย
Nel 1991 incontra unโaltra ragazza. Avevano la stessa passione per il ballo, si trovavano bene a chiacchierare. Ma costei cominciรฒ a chiedergli denaro. Cheng mise in piedi un piano per sbarazzarsi di lei. Smise di dar da mangiare ai cani, la incontrรฒ unโultima volta e le sparรฒ. Trascinรฒ il corpo in giardino e andรฒ via. Dopo tre giorni della ragazza era rimasta solo la testa.
Poco dopo aver finito le riprese del film, Cheng Peng uccise una donna di nome Yu, di cui si diceva innamorato. Ma quando lei gli rivelรฒ di essere incinta e di aspettarsi che lui se ne assumesse la responsabilitร , la uccise a colpi di fucile da caccia.
La condanna per tutti
Quando fu finalmente arrestato, confessรฒ senza mostrare alcun rimorso.
Cheng Peng si vantรฒ del fatto che la polizia non avrebbe mai trovato i resti delle vittime perchรฉ li aveva dati in pasto ai cani.
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Anche i suoi complici furono arrestati.
Il 25 settembre 1995, il serial killer fu giustiziato tramite fucilazione a Yinchuan. Tutti i suoi cani, incluso quello che aveva recitato nel film, furono abbattuti dalle autoritร . Quel cane, a cui attori e regista avevano elargito bocconcini deliziosi, aveva assaggiato ben altro.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ


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