Magnum e Higgins si tolleravano, ma per una volta si sono alleati per portare a termine un salvataggio. E noi dobbiamo esser loro grati.
Magnum P.I. è uno dei nostri beniamini, inutile nasconderlo. Lui con le sue camicie improbabili, i Rolex, le Ferrari vere e presunte, hanno uno zoccolo duro di appassionati che risponde sempre all’appello.

Ma tutto il mondo Magnum è di grande richiamo.
Magnum e Higgins
Thomas Magnum era amico di tutti, il classico ragazzone estroverso (anche se veterano del Vietnam), allergico alle regole, ma di grande cuore. Del resto come protagonista di una serie TV degli anni Ottanta il suo carattere non sarebbe potuto essere troppo diverso. Le serie cupe, tumultuose e pensose sarebbero arrivate qualche anno dopo.
Per far risaltare la bonarietà di Magnum era necessaria una figura a cui contrapporlo. Non un villain, perché quelli vivevano un episodio solo e prontamente sostituiti, ma un personaggio che gli facesse da contraltare.
J.Q. Higgins III in questo è stato perfetto. Ben pensato e straordinariamente interpretato dal texano John Hillerman ha dato vita ad alcuni dei siparietti più gustosi della saga Magnum originale. Il britannico factotum della villa di Robin Masters, veterano della guerra d’Indocina, della seconda guerra mondiale, collaboratore dell’MI6, con il suo aplomb britannico era in grado di irritare il bonario Magnum ed esserne continuamente stizzito.
Eternamente convinto di essere l’unica persona sana di mente in un mondo alla deriva, aveva rapporti sani e amorevoli con solo due personaggi, i suoi dobermann, Zeus e Apollo.
La vera identità di Zeus e Apollo
I fedeli e addestratissimi “ragazzi” di Higgins erano un elemento importante dei siparietti con Magnum, soprattutto nelle prime stagioni. Secondo quanto affermato dal britannico factotum nel corso della serie, Zeus e Apollo pattugliavano il parco della villa per tener lontani eventuali estranei ed erano in grado di riconoscere anche “34 distinti comandi non verbali”.

I cani sono anche stati protagonisti di disavventure, alcune delle quali gravi. Uno dei due dobermann (impossibile riconoscere chi) si è chiuso il cancello sul collo, roba che avrebbe steso non solo un cane, ma lui se lo è semplicemente scrollato di dosso. Entrambi sono stati drogati da un nazista in un episodio della prima stagione e narcotizzati da dardi tranquillanti innumerevoli volte. Apollo è stato colpito nell’episodio “Ladri e assassini in coperta” della sesta stagione e, prossimo alla morte, ha subito un intervento chirurgico che lo ha salvato.
Secondo quanto narrato da Larry Manetti nel suo libro, Zeus e Apollo sono stati interpretati da diversi dobermann nel corso della serie.
I primissimi erano tre dobermann reperiti alle Hawaii, due femmine, Nohea e Cola e un maschio di nome Joe. Quando il loro addestratore, Karl Lewis Miller, abbandonò lo show a metà della prima stagione, fu chiamato a sostituirlo Scott E. Hart, un professionista di Hollywood. I cani furono sostituiti da due maschi e una femmina, rispettivamente Whiskey e Brutus e la femmina Dominique.
L’intervento salvifico
Quando lo show arrivò alla quarta stagione, la produzione era intenzionata a privarsi della presenza dei dobermann. La decisione era dovuta al vil denaro, cani e addestratore provenivano da Hollywood ed avevano un costo non indifferente.

Venuti a sapere della decisione, Magnum e Higgins si allearono per salvarli. Tom Selleck e John Hillerman fecero quadrato per tenerli nello show. Higgins non sarebbe stato più lo stesso senza i suoi ragazzi.
Antonietta Terraglia – Copyright Boomerissimo.it


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