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Grace Ranieri e Onassis

Grace Kelly, Ranieri, Onassis: i miliardi dietro la favola

Un  vero principe, una quasi cenerentola e il paraninfo. Ovvero Ranieri, Grace Kelly e Onassis

Quanto l’hanno sognata le nostre mamme la storia d’amore del secolo scorso. Una parvenu (si fa per dire) proveniente dall’America che sposa un vero principe regnante seppur di un minuscolo regno.

Grace Ranieri e Onassis
Grace Kelly, Ranieri e Onassis – Boomerissimo.it

Era l’avverarsi delle favole che si vendevano alle bambine. Poco importa se lei era una delle stelle di Hollywood più famose e pagate e lui seppur principe, non azzurro e tantomeno bello. Un tipo, avremmo detto, una perifrasi elegante per dire bruttino.

Quello che le nostre mamme ignoravano, pronte ad accogliere la notizia come una possibilità, era che il matrimonio fu orchestrato a tavolino per un preciso intento economico.

Una storia d’amore pilotata

Secondo diverse fonti, Aristotele Onassis, il miliardario greco, audace e spregiudicato, aveva all’epoca molti interessi economici nel Principato di Monaco. Era uno dei principali azionisti  della Société des Bains de Mer che gestiva il casinò. La struttura, che era stata a lungo la spina dorsale economica del piccolo stato, aperta a metà del XIX secolo aveva perso smalto ed eleganza. I casinò del Principato perdevano clienti  a favore di strutture rivali, soprattutto francesi.

Aristotele Onassis
Onassis (screenshot YouTube) – Boomerissimo.it

Onassis ebbe quindi un’idea, piuttosto ardita, per rivitalizzare le sorti dell’industria turistica monegasca (e del suo portafogli): un matrimonio. Non un matrimonio qualsiasi, il principe doveva impalmare una star di Hollywood per riportare Monaco al centro del jet set internazionale ricoprendolo di glamour. La pubblicità così ottenuta avrebbe attirato turisti facoltosi e schiere di investitori.

Pare che l’idea sia venuta al magnate greco dopo aver visto l’impatto che  l’incoronazione della Regina Elisabetta aveva avuto per la Gran Bretagna. Usò quindi tutto il suo acume di grande persuasore e abile stratega per convincere il Principe Ranieri. Si dice che le sue esatte parole siano state:  “Get off your royal ass and find yourself a bride”. Convinto il reale con le accorate parole, bisognava scegliere la giusta candidata.

Le candidate principesse

Ranieri subiva il fascino delle attrici, quindi la spinta a sposarne una, di certo non l’aveva presa come lesa maestà, i tempi di Meghan Markle erano ancora lontani. Per sei anni era stato fidanzato con un’attrice francese, Gisèle Pascal, che aveva lasciato quasi sull’altare, dopo che un medico ne aveva sancito l’infertilità. Un comportamento totalmente ignobile per un uomo che si tacciava dell’appellativo di nobile. Tra l’altro, la decisione si rivelò fondata su un errore di valutazione, Pascal qualche anno dopo divenne madre e per consolarsi dell’abbandono di Ranieri intraprese, una breve, ma intensa liaison con Gary Cooper (e diciamo poco).

Il principe e Grace Kelly annunciano il loro matrimonio – Boomerissimo.it

Tornando alla cernita delle donzelle, le papabili dovevano essere in possesso di alcuni requisiti. In primis essere ovviamente famose, belle e di grande attrattiva per il pubblico.

Tra i nomi messi sul principesco tavolo c’era anche quello di Marilyn Monroe. La candidatura non passò la prima selezione per una serie di motivi. Primo: l’attrice era impegnata sentimentalmente con Arthur Miller, secondo: non aveva la più pallida idea di dove fosse geograficamente collocato il Principato e terzo: aveva avuto una vita sentimentale piuttosto movimentata. Scartata.

Entrò in lizza Grace Kelly. Bellissima, cattolica, di aspetto algido ed elegante, portamento consono.  I due si incontrarono al Festival di Cannes del 1955 e la loro relazione sbocciò rapidamente. Determinante fu la spintarella finale del consigliere spirituale di Ranieri, Padre Francis Tucker. Fu lui che lo accompagnò negli Stati Uniti a chiedere la mano della fanciulla a Mr. Kelly.

La signorina portava una dote non indifferente, non solo grazie al suo duro lavoro di attrice. Suo padre, imprenditore edile, versò a Ranieri una dote di due milioni di dollari, somma che equivarrebbe oggi a circa 20 milioni di dollari. Era una condizione messa nero su bianco perché il matrimonio avesse luogo. Vive l’amour!

Jack Kelly non fu entusiasta di pagare. Secondo quanto riferito, disse: “Mia figlia non deve pagare nessun uomo per sposarla!”. Ma fu Grace ad insistere, voleva diventare principessa.  In cambio della rescissione anticipata del contratto settennale dell’attrice, la Metro Goldwyn Mayer ottenne i diritti esclusivi per filmare il matrimonio, ma le regalò lo splendido abito da sposa.  

Ovviamenti i termini economici dell’accordo non furono resi noti all’epoca, si preferì “vendere” la storia come una favola romantica.

Tanto favola non lo fu, o perlomeno non del tutto. Grace aveva fatto mettere nero su bianco che ogni due anni si sarebbe presa una pausa dal protocollo per recitare, ma non lo fece mai. Qualcuno le rubò quella via d’uscita, ma il ladro non fu di certo Cary Grant.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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