Dal talent al talento: Mike Bongiorno, storia del re delle papere che volavano più in alto degli uccelli e della signora Longari caduta nella leggenda
C’era un tempo in cui alla televisione si accedeva per titoli e concorsi. C’era qualcuno, dirigente o similare, che sottoponeva i candidati ad una selezione sulla base di requisiti prestabiliti.

Oltre alla “bella presenza” veniva richiesta una adeguata conoscenza della lingua italiana, possibilmente scevra di marcate inflessioni dialettali, una certa cultura generale e/o merito artistico.
Talento e lavoro
Poi sono arrivati i talent show, in cui tra mille scappati di casa, ne viene scelto uno con qualità idonee. Attenzione, però. Si chiama “talent” perché dovrebbe scoprire persone dotate, ma il talento è nullo senza il lavoro, di Mozart ce n’è uno. Il bello della diretta può accadere una tantum, non essere la regola, altrimenti è il guazzabuglio, la quintessenza del pressapochismo.
Questi personaggi che fino al giorno prima calcavano le scene di casa loro, si ritrovano a dover condurre show anche in prima serata. Dal talent alla Corrida in un certo senso, senza fischietti e campanacci però. Qualcuno si brucia e sparisce, qualcuno resiste per un po’, ma come cantava Morandi, uno su mille ce la fa.
Al pubblico piace pensare che tutti possano avere un’occasione, che ognuno abbia qualità che lo rendono unico. Un talento da social, in cui anche saper vendere il nulla finisce per diventare abilità. Gli artisti veri costano, meglio farseli in proprio o fare finta di.
E pensare che Umberto Eco aveva affossato Mike Bongiorno, che era invece un gigante. Il re dei presentatori non lasciava nulla al caso. Come abbiamo già raccontato in occasione della mostra per il centenario della sua nascita, le sue mitiche cartellette era dense di appunti. La scaletta definita nei dettagli, vita, morte e miracoli degli ospiti riassunte in chiare righe di biografia. E anche le sue gaffe erano la ciliegina sulla torta, qualcuno dice accuratamente studiate a tavolino.
Mike, le gaffe e la signora Longari
Mike il gaffeur era in parte costruito ed in parte reale. Possiamo affermare che lui stesso talvolta calcasse la mano. Riteneva che in questo modo il pubblico lo percepisse meno distante, uno di loro. Non era il professorone, non doveva sentenziare, per quello bastava il signor No, Ludovico Peregrini.

E di gaffe ne ha fatte tante Mr. Allegria. Le cronache narrano che nell’impeto di leggere le domande, talvolta abbia letto anche le risposte, e vai con la domanda di riservaaaaa! O quando oggetto del quiz era Papa Paolo VI e Mike equivocando esclamò “Ma chi sarà mai questo signor Paolovi”, oppure quando paragonò il bell’abito fiorato di una concorrente con il divano di casa sua, o ancora quando durante un’intervista il giornalista, riferendosi alla sua passione per le immersioni, lo definì un sub eccezionale e lui, gli rispose che era “un sub normale”.
Era comunque un signore, anche se talvolta scivolava su doppi sensi involontari, come quando vedendo una lunga cintura indossata da una concorrente le chiese cosa “le pendesse in mezzo alle gambe”.
Strano a dirsi la gaffe più nota e citata di Bongiorno re del quiz, quella della signora Longari caduta sull’uccello, non è mai stata pronunciata. Mike e la signora in questione hanno sempre smentito l’accaduto. E’ una leggenda metropolitana, come gli alligatori che vivono nelle fogne di New York o Paul McCartney morto e sostituito da un sosia. Ad un certo punto della storia (televisiva) qualcuno si è inventato questa boutade, forse in seguito ad una domanda sull’ornitologia e, dato che calzava perfettamente al personaggio Mike, è entrata nel mito.
Ma se la gaffe è finta, la signora Longari è molto vera. Abruzzese di Popoli, Giuliana Longari proveniva una famiglia abbiente, i suoi producevano un noto centerbe, anche se prima di partecipare a Rischiatutto viveva facendo la trovarobe per il cinema.
Esordì nel quiz il 7 maggio 1970 e si presentava come esperta di storia romana. Campionessa per undici settimane, la sua vincita di tredici milioni di lire fu la più alta fino ad allora elargita dalla RAI.
Vista la sua enorme popolarità, le fu affidato un programma “Il… rischianiente” nel 1971 e prese parte, ancora con Mike a “Voci nuove”. Praticamente dalla televisione non è mai andata via, infatti ha lavorato alle Teche Rai fino alla pensione.
E a voi quale gaffe di Mike fa più sorridere? La uno, la due o la treeeeee?
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it ®


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